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CAPITALE DELLE ORIGINI E CITTA’ DELLA BELLEZZA

Il viaggio, abbastanza confortevole, mi ha dato il tempo di pensare e immaginare ogni singola bellezza. Senza darmi tregua, si succedono una per una nella mia testa. Il mistero delle origini, prende ogni tipo di forma. Cerco di carpire il segreto di questa immensità. Con la consapevolezza che non si tratta di qualcosa di comprensibile finchè non la scruti attentamente con gli occhi. Ad un certo punto, sento il treno fermarsi e immediatamente smetto di fantasticare.

cms_1844/colosseo,_anfiteatro_Flavio.jpgEccomi arrivata a Roma, caput mundi. Decido di visitare uno dei monumenti più importanti della storia culturale mondiale: il Colosseo. Prendo la metro e giunta a destinazione, mi guardo intorno per scorgere i profili di Roma in tutta la sua ampiezza. Lo cerco con gli occhi e finalmente lo vedo. Si erge fiero sulle proprie rovine, memore di un tempo passato. Un sorriso scoppia come un uragano sul mio viso. Impossibile contenere l’emozione. L’atmosfera di una Roma antica e, tuttavia ancora viva, mi travolge completamente. La visita è un tramutarsi di vivida curiosità per ciò che mi circonda. Non sono un ammasso di pietre. E’ il ricordo di ciò che fu. Un anfiteatro che può ospitare sino a 75.000 spettatori e, caratterizzato da un ampio spazio circolare nel mezzo, utilizzato dai Romani come luogo di giochi e passatempi crudeli. E’ lui, il vero Re di Roma. Il colosseo, non è l’unica meraviglia di questa splendida città.

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Di questo itinerario, colpisce pure il Foro romano. Il fulcro della vita politica, delle faccende commerciali e dei culti religiosi della Roma di una volta. Qui, l’immaginazione prende il sopravvento. Di fronte al tempio della Concordia e all’arco di Settimio Severo, con la mente ipotizzo fronde di Romani circolare con naturalezza e orgoglio nella loro terra. I Romani di un tempo non sono molto diversi da quelli di oggi. Anche quest’ultimi sono fedeli e rispettosi delle loro origini e della loro ricchezza culturale.

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Poi c’è il Pantheon, dedicato alla venerazione di tutti gli deii. In questo tempio le teste dei turisti sono simpaticamente rivolte verso l’alto a guardare l’oculus, un buco circolare del diametro di pochi centimetri. Ci si chiede cosa accade quando piove. Come spiegato dalle locandine poste in ogni dove della costruzione, l’acqua cade sul pavimento e si dirige nei ventidue fori di scolo posti ai lati.

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Di inimmaginabile splendore, è la fontana di Trevi. Sempre circondata da turisti intenti a tirare una monetina e ad esprimere un desiderio. Un monumento che rappresenta il panorama del mare in cui vi è come sfondo Oceano trainato da due cavalli e circondato da tritoni. Splendidamente bello e quasi reale. Sicuramente una delle fontane più belle del mondo. Indubbiamente. D’altronde Roma è piena di antichità da incanto. Un sogno. Non è possibile descriverle tutte per filo e per segno e in così poche righe. Nonostante questo, si può iniettare al lettore una dose letale di bellezza per questa città. Invogliarlo a visitare le viscere del mondo. In fondo di Roma ne parla tutto il globo. Al riguardo hanno realizzato film, inventato storie e raccontato aneddoti di ogni genere. Eppure quando la vedi, sembra sempre diversa da come la raccontano. Certo, ognuno la vive a modo proprio. Quello che ti rimane dentro dopo averla visitata, è personale e unico. L’ammirazione e la sorpresa per il sentimento che trasmette. Senti il passato ovunque ti giri. Il sapore delle antiche vittorie. L’odio e l’amore per un’esistenza fatta di tanto e niente. Tutto diventa sentimento. A Roma, non hai bisogno di alcuna cosa, se non di una fervida immaginazione per comprendere quello che è stato e che comunque fa parte della storia della Terra intera. Ed è proprio vero, Roma caput mundi.

Data:

14 Febbraio 2015