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‘CARNEVALE OGNI SCHERZO VALE’ MA RISPETTIAMO AMBIENTE E ANIMALI

cms_33435/sddefault.jpgBattaglia delle Arance del Carnevale di Ivrea. Ogni anno, in occasione del carnevale, gli italiani lo festeggiano con intrattenimenti nelle piazze, con costumi e maschere. Tra i carnevali più antichi vi è quello di Venezia che si distingue per la spettacolarità dei travestimenti e per il volo dell’angelo dal Campanile di Piazza San Marco, attrattiva di turisti da tutto il mondo; quello di Viareggio per i carri allegorici e rappresentazioni satiriche di politici nazionali ed esteri; quello di Fano per il lancio dei dolciumi alla folla. E mentre quello di Putignano in Puglia si caratterizza per le ritualità di Sant’Antonio, Abate, e soprattutto per la benedizione degli animali, quello di Ivrea in Piemonte si caratterizza per la battaglia delle arance che simboleggia la libertà di un popolo dal proprio feudatario. Una battaglia che da tempo è oggetto di critiche per il trattamento dei cavalli e per il lancio di circa 7 mila quintali di arance.

cms_33435/2_1707285261.jpgL’Aidaa, Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, denuncia da tempo che durante il Carnevale di Ivrea i cavalli sono costretti oltre al traino di carri pieni di persone, ad essere oggetto del lancio delle arance, violando quindi la legge a tutela degli animali. Le autorità locali che organizzano il Carnevale si difendono dichiarando di tutelare invece i cavalli durante l’evento prendendo le adeguate misure di sicurezza.

Tra opinioni contrastanti, ciò che è certo sono le circa 500 persone che restano ferite ogni anno durante la festa e tra queste molte si recano al pronto soccorso per lesioni gravi. E’ certo anche che molti dei cavalli, anch’essi feriti durante il lancio delle arance, nei giorni precedenti la “battaglia”, vengono sedati al fine di meglio sopportare lo stress a cui vengono sottoposti.

cms_33435/3.jpgCi si chiede inoltre, come sia possibile che per garantire l’ordine e la sicurezza dell’evento tanto atteso, le autorità locali si avvalgono del supporto di alcuni appartenenti della G.A.DIT, guardie ambientali d’Italia, associazione nazionale anch’essa come l’Aidaa, con funzione di conservazione e valorizzazione dell’ambiente degli animali e della natura mediante “opere di sensibilizzazione”.

E’ possibile avere una propria opinione semplicemente visionando i diversi filmati pubblicati sui social in cui si vedono turisti divertirsi al lancio delle circa 7 mila tonnellate di arance (che gli organizzatori del Carnevale dichiarano essere di scarto e quindi non destinati al consumo umano) con cui vengono colpite persone ed animali, in un clima di festa nonostante le difficoltà che ogni giorno molti volontari in Italia sono costretti ad affrontare per tutelare il benessere animale ed ambientale.

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Le tradizioni sono importanti ed è giusto rispettare riti e festeggiamenti ma ci si chiede se non sarebbe opportuno modificare alcune di queste tradizioni, migliorandole, in un’ottica diversa, rispettando ad esempio la natura di questi animali che solo dopo millenni sono stati considerati esseri senzienti.

Data:

7 Febbraio 2024