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Casellati al Senato, Fico alla Camera

Elisabetta Alberti Casellati è la nuova presidente del Senato. Mentre era ancora in corso lo spoglio delle schede della terza votazione, l’applauso dell’aula ha scandito il superamento, da parte della senatrice di Fi, della soglia della maggioranza assoluta dei presenti richiesta per l’elezione.

Roberto Fico è il nuovo presidente della Camera. In aula, quando lo spoglio ha toccato i 312 voti a favore del candidato M5S, è scattato l’applauso. “Habemus #Fico!“, ha scritto Beppe Grillo su twitter e Fb festeggiando l’elezione di Fico.

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Chi è Elisabetta Alberti Casellati

cms_8762/casellati_fico_afp.jpgClasse 1946, berlusconiana di ferro e della prima ora, già componente del Consiglio Superiore della Magistratura. Maria Elisabetta Alberti Casellati, rieletta nelle ultime elezioni a Palazzo Madama, è il nome su cui centrodestra e M5S hanno trovato la convergenza per la presidenza del Senato. Dopo il passo indietro di Paolo Romani, Casellati è infatti stata eletta presidente, prima donna a ricoprire la carica nella storia della Repubblica.

Eletta per la prima volta senatrice nel 1994 con Forza Italia, da 24 anni – salvo uno stop nel 1996 – è sempre stata rieletta in ogni tornata elettorale, fino alle dimissioni per incompatibilità con il ruolo nel Csm nel settembre 2014. Al suo ritorno in Senato, Casellati è ora diventata la seconda carica dello Stato.

Avvocato e docente universitario, nata a Rovigo e residente a Padova, Casellati ha aderito a Forza Italia fin dalla sua fondazione. Per il partito del Cavaliere è stata componente del Collegio nazionale dei probiviri, dirigente nazionale del Dipartimento sanità di Forza Italia e vice dirigente nazionale dei dipartimenti di Forza Italia.

Nelle passate legislature, la senatrice ha ricoperto per Forza Italia il ruolo di segretario della Presidenza del Senato dal 21 marzo 2013 al 25 settembre 2014. E’ stata membro della giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari dal 7 maggio 2013 al 25 settembre 2014, membro della 1° Commissione permanente (Affari Costituzionali) dal 7 maggio 2013 al 12 marzo 2014, membro della 2° Commissione permanente (Giustizia) dal 12 marzo 2014 al 25 settembre 2014 e membro del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa dal 24 luglio 2013 al 25 settembre 2014.

Il 15 settembre 2014 è stata infine eletta dal Parlamento membro del Consiglio Superiore della Magistratura in quota Forza Italia, dimettendosi quindi dalla carica di senatrice. Lo scorso 22 marzo, a seguito della nuova elezione al Senato, Elisabetta Casellati ha lasciato l’incarico al Csm per tornare a Palazzo Madama.

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Chi è Roberto Fico

cms_8762/_fico_afp.jpgRoberto ci rappresenta al meglio, è la storia di questo Movimento“. Nelle parole di stima di Luigi Di Maio, l’annuncio della candidatura di Fico alla presidenza della Camera. Candidatura andata a buon fine, che ha raccolto il consenso dell’Aula e incassato l’elezione a presidente.

Classe 1974, una laurea in Scienze della comunicazione, Roberto Fico – considerato il rappresentante di spicco dell’ala ortodossa del Movimento e ’grillino’ della primissima ora – inizia l’attività politica da ’pentastellato’ ancora prima della nascita ufficiale del M5S, fondando nel luglio 2005 a Napoli uno dei 40 meetup ’Amici di Beppe Grillo’ sparsi per l’Italia, fase ’embrionale’ del Movimento. Dopo due fallimenti elettorali, con la candidatura prima alla presidenza della Regione Campania nel 2010 e poi a sindaco di Napoli nel 2011 (dove ottiene rispettivamente l’1,35% e 1,38% dei voti), viene eletto deputato nel 2013 nella lista bloccata del M5S per la Circoscrizione Campania 1. Questa, per Fico, è stata la seconda candidatura a presidente della Camera.

Risale al giugno 2013 l’elezione a presidente della Commissione di Vigilanza Rai. Da deputato, Fico ha presentato come primo firmatario un solo una sola proposta di legge, quella sulla governance della Rai della quale uno dei punti – ’il Piano per la trasparenza aziendale’ – stato inserito nella riforma della Rai approvata nel 2015 dal Parlamento. Il Piano ha permesso di rendere pubbliche le retribuzioni dei manager, delle direzioni editoriali e delle testate dell’azienda. Nel marzo 2018, infine è stato eletto per il suo secondo mandato da deputato. “E’ un sogno meraviglioso. Poi manca il tassello del governo. E Luigi Di Maio sarà il nostro candidato premier e realizzerà il programma del Movimento 5 stelle. Io cercherò di rispettare il ruolo che mi è stato dato”, aveva detto in mattinata abbracciando il leader M5S appena ricevuta la notizia della candidatura a terza carica dello Stato.

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24 Marzo 2018