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CASO ‘EPSTEIN’: IL 28 GIUGNO LA SENTENZA PER GHISLAINE MAXWELL

Ghislaine Maxwell, ex fidanzata di Jeffrey Epstein, finanziere morto suicida in carcere mentre attendeva il giudizio per diversi crimini sessuali, è stata condannata come colpevole dalla giuria per cinque capi d’accusa, tra cui traffico sessuale di minori, negli Stati Uniti. La donna è sotto processo da fine novembre nel tribunale federale di Manhattan, a New York. I pubblici ministeri hanno detto che “depredava giovani ragazze vulnerabili e le manipolava per essere abusate sessualmente” da Epstein. La data per la sentenza definitiva è stata fissata al 28 giugno. A renderlo noto è stato il giudice Alison Nathan sottolineando però che la data potrebbe slittare poiché Maxwell ha richiesto un nuovo processo a causa di alcuni commenti della giuria.

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Sin dall’arresto di Jeffrey Epstein a luglio 2019, accusato di abusi sessuali e traffico di minori, anche il principe Andrea, terzogenito di Elisabetta II, è finito al centro della vicenda per il rapporto di amicizia con Epstein e per alcune accuse mosse direttamente contro di lui. Il principe ha sempre rifiutato di collaborare con gli investigatori sul caso, nonostante si sia sempre dichiarato disponibile. Virginia Giuffre, accusatrice del principe Andrea, aveva incontrato Ghislaine Maxwell che le aveva offerto un colloquio come massaggiatrice.

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Una volta arrivata a casa di Epstein a Palm Beach sono iniziati gli abusi, durati per più tempo. La signora Giuffre sostiene che anche il figlio di Elisabetta II abbia abusato di lei quando aveva 17 anni e di essere stata “prestata” al principe da Epstein e Maxwell. Oggi la signora Giuffre è residente in Australia ed ha intentato una causa civile contro Andrea lo scorso agosto a New York, approfittando della Child Victims Law dello stato. Da Buckingham Palace, come riporta il “Daily Mail”, non sono arrivate smentite sulla vicenda e il portavoce del principe Andrea ha dichiarato: “Questo problema è stato affrontato dalla squadra legale del Duca di York. Buckingham Palace non commenterà ulteriormente questa particolare questione”.

Data:

16 Gennaio 2022