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Catalogna, l’Ue si smarca ancora: “E’ questione interna”

cms_7385/catalogna_270915_afp.jpgLa Commissione Europea non cambia posizione sulla ventilata indipendenza della Catalogna dalla Spagna. “Facciamo appello perché si passi dallo scontro al dialogo, ma riteniamo che questa sia una questione che deve essere affrontata dalla Spagna, in accordo il suo ordinamento costituzionale”, ha ribadito il vice portavoce capo della Commissione Europea Alexander Winterstein, durante il briefing con la stampa a Bruxelles, davanti alle ripetute domande sulla situazione in Catalogna, anche alla luce delle dichiarazioni del commissario europeo Guenther Oettinger, che a Monaco di Baviera ha parlato del rischio di una “guerra civile” nel cuore dell’Europa, come riporta l’Independent.

Quanto alla posizione della Commissione, più volte ribadita, secondo la quale una Catalogna indipendente (come qualsiasi altra regione o parte di uno Stato membro che dovesse dichiarare unilateralmente l’indipendenza) si troverebbe automaticamente fuori dall’Ue, Winterstein, davanti ai dubbi sui fondamenti giuridici di questa dottrina avanzati in sala stampa, ha spiegato che si tratta di “una posizione che l’allora presidente della Commissione Europea Romano Prodi ha preso nel 2004, che è stata confermata da Barroso prima e da Juncker poi. La posizione della Commissione è chiara e coerente: poi, ovviamente, ognuno è libero di avere le proprie idee”, ha concluso.

Trovati 6mila migranti illegali a Sabratha, erano diretti in Italia

cms_7385/libia_nave_militari_afp.jpgSono ’’più di seimila i migranti illegali trovati in varie località segrete di Sabratha’’, la città libica liberata oggi dalla presenza del sedicente Stato Islamico (Is) da parte delle forze fedeli al generale Khalifa Haftar. Lo ha annunciato ad Aki – Adnkronos International Basem Gharabli, responsabile a Sabratha del contrasto alle migrazioni illegali. ’’Erano stati riuniti per farli partire illegalmente dalle coste libiche fino all’Italia’’, spiega Gharabli, affermando che ’’questi migranti sono stati riuniti nella sede della sala operativa per la lotta all’organizzazione dello Stato islamico’’.

’’Avevamo messo a punto un piano scientifico e ben studiato per contrastare l’immigrazione, ma gli scontri (in corso dal 17 settembre a Sabratha, ndr) ci hanno impedito di attuarlo’’, ha aggiunto il responsabile. Gharabli ha poi rivolto un appello ’’al governo di concordia nazionale libico e alla comunità internazionale’’ affinché siano il loro ’’appoggio per ospitare questi immigrati. Noi non abbiamo la possibilità, né i mezzi per accudirli’’.

Siria, Isis: “Abbiamo abbattuto un elicottero russo”

cms_7385/jihadisti_isis_AFP-kRAG--1280x960@Web.jpgL’organizzazione dello Stato islamico (Isis) in Siria avrebbe abbattuto un elicottero russo nel villaggio di Shaykh Hilal, a est di Hama, nel centro della Siria. A dare la notizia è l’agenzia di stampa dell’Isis ’Amaq’, mentre gli attivisti hanno diffuso immagini dell’area in cui sarebbe caduto l’elicottero, da cui si innalzano colonne di fumo.

Il villaggio di Shaykh Hilal si trova sotto il controllo delle forze governative siriane. Gli abitanti del posto hanno confermato la caduta dell’elicottero, ma non sono stati in grado di individuare chi lo abbia abbattuto, mentre l’agenzia ’Amaq’ non precisa che fine abbia fatto l’equipaggio.

La settimana scorsa, l’Isis aveva annunciato di aver fatto prigionieri due soldati russi durante le battaglie nel Rif di Deir Ezzor, nel nordest della Siria, diffondendo un video in cui comparivano i due ostaggi, uno dei quali dichiarava di essere stato preso dopo un contrattacco dell’Isis nella regione di al-Shula, a ovest di Deir Ezzor, assieme a un altro soldato russo. Mosca sostiene di aver perso solo 40 soldati in Siria da quando è iniziato il suo intervento militare a settembre del 2015, ma rapporti europei sostengono che siano almeno quattro volte tanto.

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7 Ottobre 2017