Headlines

Traduci

Catalogna, mandato d’arresto europeo per Puigdemont

cms_7626/Puigdemont.jpgLa giudice dell’Audiencia Nacional Carmen Lamela ha emesso un mandato d’arresto europeo nei confronti del deposto presidente della Generalitat catalana, Carles Puigdemont. Stesso provvedimento anche nei confronti di 4 ex consiglieri che, come Puigdemont, attualmente si trovano in Belgio: Antoni Comin (Salute), Clara Ponsatí (Istruzione), Meritxell Serret (Agricoltura) e Lluis Puig (Cultura). Puigdemont e gli altri quattro sono accusati di ribellione, sedizione, malversazione, abuso d’ufficio e disobbedienza. La procura belga ha confermato di aver ricevuto il mandato di cattura europeo emesso contro i cinque catalani. Ora la giustizia belga “lo esaminerà” e lo trasmetterà al giudice d’sitruzione, ha riferito il portavoce della procura Eric Van der Sijpt, citato dai media spagnoli.

Convocati dall’Audiencia Nacional come il resto del deposto governo autonomo catalano, i cinque si sono recati in Belgio invece di presentarsi davanti al magistrato. La giudice Lamela accusa Puigdemont di aver voluto portare avanti il referendum indipendentista “illegale” e di aver promosso a questo scopo “la forza intimidatoria e violenta dei settori indipendentisti della popolazione, chiamando all’insurrezione e sfidando l’ordinamento costituzionale”.

Altri otto membri del deposto governo catalano, fra cui il vice presidente Oriol Junqueras, sono da ieri in carcere. L’ex consigliere Santi Vila, che si era dimesso alla vigilia della proclamazione dell’indipendenza, è stato rilasciato questa mattina in seguito al pagamento di una cauzione di 50mila euro.

Intanto, in un’intervista all’emittente francofona Rtbf, Puigdemont ha dichiarato che è pronto a candidarsi dall’estero alle elezioni catalane del 21 dicembre. Puigdemont ha detto di voler comparire davanti ai giudici, ma quelli “della vera giustizia (in Belgio), non davanti alla giustizia spagnola”.

Bombardieri Usa in volo sulla Corea

cms_7626/usa_B1B_fi.jpgDue bombardieri americani B-1B hanno sorvolato ieri lo spazio aereo sudcoreano nell’ambito di una esercitazione congiunta, insieme a jet militari di Giappone e Corea del Sud.

I supercaccia, partiti dalla base di Guam, che hanno simulato la situazione di un attacco nucleare a sorpresa, era stata “programmata” e non era assolutamente “in risposta a qualsiasi evento attuale”, ha spiegato il portavoce della forza aerea Candice Dillitte, citato dalla Cnn.

NORDCOREA – Non si è fatta attendere la protesta di Pyongyang che ha fortemente criticato l’esercitazione, che avviene a pochi giorni dalla visita di Donald Trump in Corea del Sud, come riporta l’agenzia KCNA.

Nell’escalation di tensione con la Corea del Nord, i bombardieri americani B-1B sono impegnati molto più di frequente in queste esercitazioni. Questi jet non hanno però capacità nucleari.

TRUMP-PUTIN – Trump ha anticipato la possibilità di un nuovo incontro con Vladimir Putin in occasione del suo imminente viaggio in Asia, dopo il primo, e finora unico, colloquio lo scorso luglio a margine del vertice del G20 di Amburgo. In un’intervista a Fox Tv, il presidente americano ha sottolineato l’importanza di un tale incontro al fine di una cooperazione con Mosca sulle crisi in Siria e in Corea del Nord, oltre che in Ucraina. “Putin è molto importante perché ci può aiutare sulla Corea del Nord”, ha affermato.

Anche il Cremlino non ha escluso la possibilità di un incontro fra Putin e Trump a margine dei lavori dell’Apec in Vietnam. Il portavoce, Dmitry Peskov, ha sottolineato l’importanza di contatti di ogni tipo fra i presidenti di Russia e Stati Uniti.

Polizia New York pronta ad arrestare Weinstein per stupro

cms_7626/Weinstein_Harvey5_afp.jpgLa polizia di New York ha raccolto prove sufficienti per l’arresto del produttore cinematografico Harvey Weinstein, accusato di aver stuprato l’attrice Paz de la Huerta. “Ci ha presentato una narrazione credibile e dettagliata. Abbiamo cercato conferme, i fatti risalgono a sette anni fa, e le abbiamo trovate”, ha detto il capo detective Robert Boyce, citato dal New York Post.

Al momento Weinstein si trova fuori dallo Stato di New York, in un centro di riabilitazione per la dipendenza dal sesso. Per questo la polizia dovrà chiedere un mandato d’arresto all’ufficio del procuratore distrettuale Cyrus Vance. Nel frattempo gli agenti continuano a raccogliere prove. “Se questa persone fosse a New York e fosse una cosa recente, andremo dritti ad arrestarlo. Nessun dubbio. Ma parliamo di un caso vecchio di sette anni e dobbiamo andare avanti a raccogliere prove”, ha affermato Boyce.

La star di Boardwalk Empire ha denunciato di essere stata stuprata due volte da Weinstein nel 2010. A sostegno delle sue accuse vi sono una lettera del terapista dell’attrice e la testimonianza di un giornalista con cui si era confidata in passato.

Autore:

Data:

4 Novembre 2017