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Catanzaro, ancora una scossa (Altre News)

Catanzaro, ancora una scossa

Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 2.8 è stata registrata ad Albi, in provincia di Catanzaro. Il sisma, come riferisce l’Istituto di geologia e vulcanologia, si è verificato alle 6:51 di ieri mattina a una profondità di 4 chilometri. Nessun danno a cose o persone. Quella di oggi è l’ennesima scossa registrata nelle ultime settimane nello stesso territorio.

Ingroia: “Contestazione Davigo conferma regressione Paese”

“La contestazione di Pier Camillo Davigo da parte degli avvocati milanesi è un’ulteriore conferma della piena fase di regressione che attraversa il Paese anche attraverso forme sempre più spinte di intolleranza verso le opinioni altrui”. Lo ha detto all’Adnkronos Antonio Ingroia, commentando la protesta dei legali contro il consigliere del Csm Davigo a Milano. “Ricordo ben altri tempi e ben altre contestazioni, quando i magistrati lasciavano l’aula in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario da parte di ministri rappresentanti di governi che attaccavano la Costituzione con progetti e disegni di legge di aggressione all’autonomia e indipendenza della magistratura – dice -. Oggi invece si manifesta contro le opinioni espresse da un alto magistrato, che si possono non condividere, così come spesso io non condivido talune opinioni e forme di espressione del dottor Davigo. Ma c’è una grande differenza che segna la distanza dei tempi e la regressione della civiltà e del rispetto della libertà di opinione nel nostro Paese”.

Open Arms nel porto di Pozzallo

La nave Open Arms della Ong spagnola è entrata in porto a Pozzallo e con 363 migranti a bordo che, hanno esultato di gioia quando hanno saputo che potevano scendere dall’imbarcazione. La nave è stata scortata da motovedette della Guardia Costiera e delle Guardia di Finanza. Attualmente l’hot spot di Pozzallo è vuoto perché i migranti degli sbarchi precedenti sono stati ridistribuiti, come lo saranno presto questi 363.

Le procedure di sbarco sono state più lunghe del previsto dato che lo stato di emergenza dichiarato dal governo per il coronavirus impone un lungo protocollo. “Una volta superati tutti i protocolli sanitari, è iniziato lo sbarco delle 363 persone . Ora l’Europa le accolga e garantista i loro diritti”, si legge sul profilo Twitter di Open Arms.

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2 Febbraio 2020