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“C’è l’accordo Roma-Bruxelles”

“C’è l’accordo Roma-Bruxelles”

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E’ stato raggiunto l’accordo sulla manovra fra il governo italiano e la Commissione Europea. Lo comunicano fonti del Mef precisando che si tratta di un “accordo tecnico che sarà passato domani al vaglio dei commissari“.

Rispetto alle anticipazioni sull’esito del negoziato c’è prudenza da parte di Palazzo Chigi, dove si fa notare che la riservatezza è essenziale che si conservi anche nell’ultimo tratto del negoziato, tenuto conto che, al momento, ci sono state solo comunicazioni verbali da parte dei commissari Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis, ma non c’è ancora la comunicazione ufficiale da parte della Commissione Europea. Allo stato, spiegano fonti di Palazzo Chigi, vi è la ragionevole previsione che la proposta che sarà portata domani all’attenzione del Collegio della Commissione sarà positiva per l’Italia, utile a evitare l’infrazione. Ma occorre attendere che si completi la procedura per poter considerare definitivamente conclusa la negoziazione

Sull’esito della trattativa con Bruxelles il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, riferirà domani alle 12 nell’aula del Senato. Lo ha stabilito la capigruppo di Palazzo Madama. I lavori della commissione Bilancio del Senato sulla manovra sono rinviati a domani alle 14.30, dopo la comunicazione in aula del premier. E’ prevista inoltre una seduta notturna (alle ore 20.30); mentre per giovedì sono fissati due appuntamenti: alle 9.30 e alle 15.

Trump crea il ’Comando Spaziale’

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Donald Trump ha firmato l’atto per ordinare la creazione di un Comando Spaziale degli Stati Uniti che supervisionerà le attività militari nello spazio. Il presidente ha sottoscritto il documento che autorizza il Dipartimento della Difesa ad avviare l’iter per la creazione del Comando. L’obiettivo è l’accelerazione dei progressi a livello tecnico e l’individuazione di soluzioni e strumenti più efficaci per difendere gli asset americani nello spazio, a cominciare dalla rete di satelliti che gli Stati Uniti utilizzano nelle attività di comunicazione e monitoraggio. “Oggi comincia una nuova era per la sicurezza nazionale americana nello spazio”, ha detto il vicepresidente Mike Pence. Il nuovo comando affiancherà gli organi a cui è affidata la gestione delle operazioni in Europa, in America del Sud e in altre regioni.

A giugno, Trump aveva già sollecitato il Pentagono “ad iniziare immediatamente il processo necessario per la creazione della Space Force, la sesta branca delle forze armate”. Da allora, il presidente è tornato più volte sull’argomento. Ad agosto, in particolare, il Dipartimento della Difesa ha diffuso un report per illustrare in maniera dettagliata l’attuazione del progetto presidenziale entro il 2020, a cominciare dalla realizzazione di un Comando Spaziale.

Un simile organo, in realtà, esiste e opera nell’ambito dell’Air Force. La creazione di un comando esterno, però, dovrebbe garantire un maggiore coordinamento delle attività che coinvolgono circa 30.000 uomini. Il report diffuso in estate dal Pentagono, inoltre, prevede anche la creazione di un’agenzia ad hoc – la Space Development Agency – e della Space Operations Force che avrà il compito di reclutare e preparare ingegneri, scienziati e esperti di intelligence.

Belgio, si dimette il premier Michel

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Il primo ministro belga Charles Michel ha annunciato le proprie dimissioni intervenendo alla Camera. “Il mio appello non ha convinto, non è stato ascoltato. Prendo la decisione di dimettermi e mi recherò dal re immediatamente”, ha detto Michel. Il 9 dicembre, il primo ministro aveva varato un rimpasto dopo le dimissioni dei ministri della Nuova Alleanza Fiamminga, usciti dal governo contestando il sì del premier al Global Compact sull’immigrazione. Le dimissioni dovranno essere accolte dal Re Filippo, che – riferiscono i media locali – potrebbe congelare la situazione in attesa di ulteriori sviluppi.

Battisti in ’allerta rossa’ Interpol

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Cesare Battisti è stato inserito nell’allerta rossa dell’Interpol, la lista dei ricercati a livello internazionale. Lo riferisce il sito di notizie dell’emittente Globo, G1. La polizia federale brasiliana ha controllato lunedì inutilmente due indirizzi nei quali si pensava potesse trovarsi l’ex terrorista italiano. Sempre la stessa G1 aveva riportato che la Procura federale del Mato Grosso do Sul aveva lanciato l’allarme sul possibile rischio di fuga. Richieste respinte, però, da un tribunale federale, che giudicò l’allarme ingiustificato. Tra le motivazioni indicate dalla procura federale, la scoperta che Battisti aveva conferito a un suo amico la procura per accedere e movimentare i fondi depositati sul suo conto bancario.

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19 Dicembre 2018