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C’è vita dopo la morte!

Da sempre la ricerca scentifica ha cercato la prova inconfutabile della vita oltre la morte. L’Università di Southampton ( L’Università di Southampton, fondata nel 1862, è un’università situata nella città di Southampton, nella costa meridionale del Regno Unito.

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L’università è membro del Gruppo Russel, il gruppo dei maggiori istituti universitari di ricerca britannici) ha affrontato in modo rigorosamente scientifico questa possibilità riuscendo a scoprire che una qualche forma di “coscienza” può continuare anche dopo che il cervello ha cessato di funzionare del tutto.

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Si tratta di un sistema dottrinale controverso che fino ad ora ha sollevato molto scetticismo, ricorda il “Daily Telegraph” (il Daily Telegraph è un quotidiano australiano pubblicato a Sydney ). Ma gli scienziati inglesi hanno trascorso gli ultimi quattro anni esaminando più di 2000 casi di persone che avevano sofferto di un infarto in 15 ospedali in Gran Bretagna, Usa e Austria, e ottenuto risultati stimolanti ed interessanti.

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Da questa accurata e meticolosa ricerca è emerso che circa il 40% dei sopravvissuti avevano “reminiscenze” di quella esperienza nei minuti in cui erano clinicamente trapassati. Un 57enne di Southampton, soggetto parte integrante della ricerca, ha detto di aver vissuto una specie di esperienza extracorporea, e di aver assistito alle azioni dei medici che cercavano di rianimarlo.

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“Sappiamo che il cervello non può funzionare quando il cuore smette di battere – ha detto Sam Parnia, il ricercatore che ha guidato lo studio – ma in questo caso la consapevolezza cosciente sembra essere rimasta attiva fino a tre minuti dopo che il cuore non funzionava più, anche se il cervello di solito “si spegne” dopo 20-30 secondi da quando il cuore si ferma”.

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Data:

11 Ottobre 2014