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CELLENO, IL BORGO FANTASMA

Arroccato su uno sperone di roccia tufacea, tra il lago di Bolsena ed il lago di Alviano, in provincia di Viterbo, a pochi chilometri da Orvieto sorge Celleno, il “borgo fantasma”.

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Situato su una superficie tufacea altamente instabile e soggetta a movimenti franosi, il borgo di Celleno fu gravemente danneggiato da un violento sisma nel 1931.

Alla vigilia del Natale del 1951, l’allora Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, firmò un decreto che stabiliva il trasferimento coattivo della popolazione dal piccolo borgo di Celleno ad un luogo più sicuro, ma solo negli anni sessanta nacque Celleno Nuovo.

Da allora il Borgo di Celleno, viene avvolto dal silenzio e diventa un borgo fantasma, ma nonostante i danni subiti ed il conseguente abbandono da parte dei suoi abitanti, continua a raccontare la sua storia, attraverso i propri resti e le sue antiche mura che sono ancora li, come muti testimoni del tempo che passa.

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Il piccolo borgo, fratello minore della più nota Civita di Bagnoregio, accoglie i turisti con un percorso che ricostruisce la vita di quella che era Celleno.

Attimi di vita quotidiana sono stati sapientemente ricostruiti e accompagnano il turista in quella che era la vita e la cultura di un passato non troppo remoto.

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Così, nonostante Celleno sia un borgo fantasma, percorrendo quelle strade sembra di ascoltare il vociare delle persone, di sentire i rumori delle antiche botteghe e sentire il profumo del pane appena sfornato.

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Celleno va visitato con il rispetto che merita la nostra storia, pronti ad ascoltare le storie che quelle pietre vogliono raccontarci, lontani dal frastuono e dalle luci delle città, ma accolti da quel calore che solo la casa dei nostri nonni sapeva regalarci.

(Servizio fotografico eseguito dall’autore dell’articolo)

Data:

6 Maggio 2023