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C’ERA UNA VOLTA IL GIFFONI FILM FESTIVAL – Una storia nata nel lontano 1971

Claudio Gubitosi decide di dare una possibilità al cinema per ragazzi, dedicando loro iniziative culturali capaci di allargare i propri orizzonti. A beneficiarne è tutta la società, perché gli stessi ragazzi impegnati nell’arte hanno meno tempo di incappare in “strade sbagliate”.

Ne restano coinvolti quindi i giovani quanto gli adulti. Le uniche due richieste:

– La giuria composta da soli ragazzi (3/18 anni).
– I luoghi devono rievocare i paesi nativi.

In poco tempo il festival fa il giro del mondo trasformando quello che all’inizio era solo un sogno, in una solida realtà. Dagli anni 70’ ad oggi il Giffoni diviene una realtà sempre più importante sul territorio nazionale e non solo. Negli anni ’70 si ricordano tantissimi studenti coinvolti in attività creative che stimolano la condivisione. In poco tempo si ottiene un “palco” in grado di espandersi oltreoceano.

Gli studenti “lottano” con pellicole e cineprese, mezzi capaci di stravolgere e ritessere una trama in quegli anni piuttosto “sfilacciata”.

Tutti i paesi si abbracciano uniti in un unico grande continente per portare in giro il nome del cinema.

Anche gli ospiti internazionali cominciano a sposarne la causa, tra i più importanti si ricordano: Robert De Niro, Oliver Stone, Meryl Streep, Jeremy Irons, John Travolta, Wim Wenders, Meg Ryan, Kathy Bates, Krzystof Kieslowsky, Roman Polanski, Danny de Vito, Naomi Watts, Christina Ricci, Winona Ryder, Susan Sarandon, Samuel L. Jackson.

Ma cosa sta succedendo quest’anno? A far preoccupare è una lettera del sindaco di Giffoni Valle Piana, comune salernitano che affronta il delicato tema dei fondi di coesione destinati all’Italia.

Sarebbero 126 i miliardi ad essere stati dirottati sul Piano Nazionale Ripresa Resilienza, post Covid -19.

Il Sindaco Antonio Giuliano infatti si dice spaventato dalla mancata messa a disposizione dei fondi di Coesione rivolti ai paesi del Mezzogiorno, e lo fa in una lettera a cuore aperto indirizzata proprio alla premier Meloni.

Il premier definisce la situazione con le seguenti parole: “una profonda inquietudine mia e di tutti i cittadini del mezzogiorno, riguardo al recente blocco dei finanziamenti destinati alla cultura nelle regioni del sud.”

E prosegue: “Nell’ultimo decennio, il Governo e la Regione Campania hanno puntato su ingenti investimenti infrastrutturali che, oltre a migliorare il territorio e a sostenere settori strategici, tra cui il turismo locale e la cultura, hanno dotato i comprensori di importanti centri di promozione di questi assets, si pensi al Museo Archeologico di Pontecagnano, all’Osservatorio astronomico di Montecorvino Rovella e alla Multimedia Valley a Giffoni Valle Piana.
Queste strutture, grandi incubatori di eventi culturali, unitamente ad un territorio particolarmente apprezzato per le bellezze naturalistiche, contribuiscono a promuovere e valorizzare il ricco patrimonio storico e artistico locale.
A causa del blocco dei finanziamenti destinati alla cultura, sono perciò a rischio, non solo gli Enti culturali, impossibilitati a pianificare le loro iniziative per il 2024, ed i settori ad essi connessi, quali ristorazione, alloggi, trasporti e commercio locale, ma anche il completamento e/o ammodernamento di alcune di queste opere infrastrutturali di carattere strategico. Ciò comporterà una battuta d’arresto per l’indotto economico generato dagli eventi, con gravi ripercussioni sia dal punto di vista economico che sociale.
Pertanto, in rappresentanza dell’intera comunità da me rappresentata, La prego di intervenire tempestivamente per sbloccare tali fondi al fine di garantire il necessario sostegno finanziario e se possibile fissare un incontro con i Sindaci del territorio.
Confido nella Sua attenzione e sensibilità riguardo a questa questione di estrema importanza.”

Un tema che sta a cuore a molti, in un momento di crisi e di cambiamento radicale in cui anche il cinema ha dovuto stravolgere la sua modalità di arrivo, per giungere dritto al cuore di tutti.

A tal proposito spostando il focus sul territorio laziale, sono invece molte le iniziative a Roma che apre in orari mattutini la visione anche alle neo mamme, sintomo di una premura e cura al cinema educativo.

Le sale hanno luci accese e volume più basso, per dare la possibilità proprio a tutti di godersi lo spettacolo, soprattutto alle mamme impossibilitate a lasciare le loro creature.

Tra uno schiamazzo e un cambio di pannolino è infatti possibile godersi tutto il film e plasmare al bello le piccole menti.

La divulgazione del cinema, volto a sensibilizzare e a rendere lo spirito critico sempre più formato in maniera ludica è un’abitudine che anche gli adulti non possono e non devono perdere.

Esattamente come a scuola si cercava di consolidare i propri studi con film che sigillassero ciò che era stato appreso sui banchi.

Il cinema ci rende vicini e sensibili; distrae, fa parlare, pensare.

Per citare il Gattopardo, libro di Tomasi di Lampedusa e film straordinario di Visconti, “se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”.

Intanto la situazione sul Giffoni continua a proseguire la sua strada, hanno infatti aperto nel mese di febbraio le candidature per diventare giurati.

Noi ci auguriamo tutti che questa storia abbia un lieto fine.

Data:

8 Marzo 2024