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CERCASI DISPERATAMENTE ISPIRAZIONE – NIENTE PANICO

Crisi profonda, panico, mano pesante, niente idee, cervello scollegato. Immaginazione e creatività possono esaurirsi come in un black out, nella testa, una tela bianca. Il temuto blocco dell’artista capita a tutti, ma quasi nessuno ne parla è un argomento o meglio un non argomento. Scrivere è un’arte che si fa da soli, ma quando c’è il blocco bisogna fare il contrario, stare con gli altri farsi aiutare dai parenti, dagli amici, dal salumiere, dal postino nessuno escluso. Letteralmente il termine ha origini greche significa “respirare su” e si riferisce ad una irrazionale ed incomprensibile esplosione di creatività. La crisi creativa colpisce un pò tutti dal musicista, al pittore, al pasticcere, allo scrittore.

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L’unica categoria che sembra essere immune da questo problema sono i direttori dei giornali; loro scrivono ininterrottamente, tirano fuori all’occorrenza articoli come i prestigiatori tirano fuori le carte da gioco dalle maniche della giacca . Personalmente mi è capitato di lanciare un sos al mio Direttore e lui con la risposta giusta ad ogni problema mi ha detto: scrivi senza censure, qualsiasi cosa ti venga in mente, dalle più futili alle più utili, dalle complesse alle più semplici, quello che serve a partire, il resto viene da sé. L’ispirazione arriva da lontano e la creatività si alimenta attraverso il nuovo. Grazie Direttore.

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In attesa che la mia musa ispiratrice torni dalle vacanze inizio a curiosare e scopro che i grandi scrittori non erano esenti da questa “malattia” pensate che Hermann Hesse, ebbe una profonda crisi artistica, ma proprio grazie a quella crisi, operò una svolta decisiva nella sua vita, oltre a scrivere grandi capolavori si dedicò alla pittura diventando uno stimato e rispettato pittore di acquerelli e dipinse anche alcuni suoi libri. Agata Christie, era felicissima quando sentiva sopraggiungere la crisi, perchè sapeva che in seguito avrebbe avuto un esplosione di idee. Il musicista Richard Wagner, definiva la crisi di ispirazione un processo di rivoluzione necessaria e sosteneva che si arrivava al culmine solo attraverso il dramma e la crisi. Anche Fabrizio De Andrè, ebbe una profonda crisi seguita da una dipendenza dall’alcol, dalla quale riuscì a liberarsi e a comporre dei testi unici e grandiosi.

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Cosa fare quando sentiamo il senso di vuoto nella testa, come colmarlo: Cambiare la routine, quella ammazza le idee. Fermarsi, rallentare e rilassarsi; Fare cose diverse che non annoiano, aggiungere sfide alla vita; Farsi ispirare da eventi, luoghi, andare a un concerto o semplicemente una doccia o un buon libro;Cercare una musa: un’amica, un’amore vecchio o nuovo, fai l’amore, insomma qualsiasi cosa; Prenditi cura della tua salute: cammina, suda, fai sport, mangia carboidrati e proteine ti daranno più energia.

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Sapete cosa dice Alphonse De Lamartine: “I poeti cercano l’ispirazione lontano, mentre essa è nel cuore” Quindi fermati un attimo e ascolta il tuo cuore, lui non sbaglia mai e se lo sai ascoltare e proprio lì dove non immagini che risiede la creatività.

Data:

9 Aprile 2016