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CHE BELLA QUESTA ITALIA!

Concentrazione, tenacia, tecnica e una buona dose di coraggio, sono gli elementi che hanno permesso alla nazionale italiana di calcio di uscire vittoriosa dallo “Stade de France” di Saint Denis. E’ vero, Gigi Buffon al minuto 89 “HA FATTO IL MIRACOLO” annullando, grazie a riflessi ed esperienza, il colpo di testa ravvicinato di Piquet e il gol del pareggio spagnolo. Invece no! I nostri hanno saputo tener testa agli iberici che, fino al ’94, come belve si sono buttate dentro l’area azzurra alla ricerca di quel gol da “Supplementari”.

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Comunque l’undici di Conte non ha demeritato, anzi ha “STRAMERITATO” questa vittoria, andando a occupare un posto, tra le otto migliori del torneo, ai quarti di finale.Il primo tempo è tutto di marca azzurra. Il pressing dei nostri centrocampisti riesce a smorzare il tentativo di fraseggio tra Silva e Iniesta. Le incursioni di Giaccherini a sinistra e Eder a destra, mettono scompiglio nelle retrovie spagnole.Sono tante le occasioni da gol create dall’Italia. S’inizia al primo minuto con il colpo di testa di Pellè e la splendida parata di David de Gea (nonostante i due gol, è stato il migliore in campo).

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Al 10° una bella rovesciata, in area piccola, di Giaccherini finisce deviata sul palo. La Spagna insiste con il palleggio, ma non riesce a schiacciarci nella nostra metà campo. E al 24° e 28° e ancora l’Italia a rendersi pericolosa con Parolo di testa a due passi dalla porta e De Sciglio che vede il suo cross rasoterra in area deviato da Sergio Ramos con rischio di autorete. Conte, dalla panchina, continua a spronare i suoi ragazzi urlando di aggredire gli spazi.

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La Squadra Azzurra inizia a crederci e al 32°, grazie a una punizione conquistata da Pellè, va in gol con Chiellini: il portiere respinge male il forte tiro calciato da Eder e il difensore juventino col ginocchio spinge in rete. Si riprende a giocare con lo stadio che è tutto un coro “tricolore”. Gli spagnoli iniziano a innervosirsi commettendo dei brutti falli, spesso non sanzionati dal turco Cakir (il peggiore in campo) e con gli italiani che continuano a creare occasioni da gol. Prima del termine della frazione di gara, sono due le occasioni da gol degne di note: al 43° con una bella triangolazione De Rossi-Parolo-Florenzi e al 44° in contropiede con Giaccherini che vede deviato in angolo uno splendido tiro da fuori aria.

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Il secondo tempo l’Italia inizia in attacco, ma l’undici di Del Bosque scende in campo con un altro spirito e con una marcia in più; ma sono sempre gli azzurri, con Eder, a sfiorare al 54° il raddoppio. Gli spagnoli, approfittando della “cecità” arbitrale continuano a fare brutti ed evidenti falli. A trenta minuti dal termine del match, i nostri giocatori iniziano a calare fisicamente. La Spagna ci schiaccia nella nostra metà campo. De Rossi non ce la fa e chiede il cambio: dentro Thiago Motta. Non riusciamo a ripartire. E al 69° arriva la prima vera occasione per gli spagnoli con Aduriz che raccoglie un passaggio al limite dell’area e tira di poco fuori. Al 71° Vazquez prende il posto di un evanescente Morata. Al 76° e al 77° ci riprovano con Piquet e Iniesta, ma il nostro numero uno si fa trovar pronto. All’81° entra Insigne per Eder e all’83° Darmian per Florenzi. Si fa subito vedere Insigne: il giocatore del Napoli riceve palla a centrocampo, salta un uomo e fa partire un tiro da trenta metri che De Gea respinge. La spagna continua a schiacciarci al punto da costringere Buffon “al miracolo” sul colpo di testa di Piquet. Sono quattro i minuti di recupero concessi dal quarto uomo.

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I tifosi sugli spalti iniziano a fare gli scongiuri. Sta per essere portata a termine la vendetta della finale di Euro 2012 (l’Italia perse quattro a zero con gli spagnoli), gli avversari sono tutti in avanti nella metà campo azzurra, scoprendo il fianco al contropiede italiano che arriva al 91° con Giaccherini che appoggia per Insigne che libera per Darmian che serve a centro area Pellè: tiro e rete. Italia 2 Spagna 0. E adesso la Germania!

Data:

27 Giugno 2016