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Chi è il leader più insultato dai social

Chi è il leader più insultato dai social

cms_8521/berlusconi_renzi_salvini_trio_fg.jpgLe elezioni sono alle porte e, come previsto, il voto del 4 marzo diventa ’tema caldo’ sui social. Talmente caldo che insulti, ma anche volgarità e minacce nei confronti dei leader politici sono ormai diventati un triste ritornello nei tanti messaggi che gli utenti affidato a Twitter e Facebook.

Ma chi, fra di loro, è il politico più insultato in assoluto sul web? A svelarlo è l’azienda D-Link, che attraverso la campagna #ConnettitiResponsabilmente – nata per promuovere un utilizzo responsabile della connettività e incentivare un comportamento positivo online – ha analizzato quasi 2 milioni di contenuti fra tweet e commenti legati alle elezioni 2018.

Si tratta di messaggi verso i candidati, i partiti o verso altri elettori. E ciò che emerge è piuttosto inquietante: il 38% di questi (circa 750.000) è infatti connotato da negatività e ben 135.000 contengono volgarità o insulti espliciti. I messaggi che augurano la morte (o minacciano di uccidere) sono più di 15.000, mentre quelli che contengono riferimenti alla violenza quasi 19.000. Solo l’11% dei contenuti è etichettabile come positivo.

Prendendo come base solo i commenti con insulti e volgarità, si scopre che l’elettore più ’arrabbiato’ è uomo (68% contro il 32% delle donne) e vive nel Lazio (che nonostante produca meno contenuti in termini assoluti, precede la Lombardia di ben 6 punti).

Facendo un rapporto su tutti i contenuti su base regionale, se ne deduce invece che gli elettori più scontenti sono gli abitanti del Centro Nord: l’Emilia Romagna conta infatti il 29% di contenuti negativi rispetto a quelli prodotti, la Toscana il 28%, il Lazio il 26%, Lombardia 25% e Piemonte 25%.

Ma verso chi è indirizzato maggiormente l’odio online? Il leader di partito più preso di mira è Silvio Berlusconi, destinatario del 23% degli insulti personali online, seguito da Salvini e Renzi entrambi al 21%. Ci si accanisce meno, invece, sulle persone di Di Maio e di Grasso, rispettivamente a quota 11% e 8% delle ingiurie.

La classifica cambia se si analizza l’astio verso i partiti politici: da questa prospettiva l’accanimento è indirizzato al PD (39%) e al M5S (34%). A seguire Lega (12%), Casapound (5%) e, per ultima, Forza Italia 4%.

E quali sono stati i momenti più critici della campagna elettorale? Senz’altro le giornate del 4 gennaio (sacchetti bio), 10 gennaio (Berlusconi supporta la candidatura di Fontana), 18 gennaio (cambio del simbolo M5S), 29 gennaio (presentazione delle liste), 3 febbraio (fatti di Macerata), 12 febbraio (Museo Egizio).

L’analisi è stata realizzata con il tool Crimson Exagon. Sono stati presi in esame tutti i contenuti pubblicati online (in Italia e in italiano) dal 1 gennaio 2018 al 12 febbraio 2018 su social media, blog, forum e piattaforme di condivisione contenuti. Gli argomenti in esame sono quelli legati al tema delle elezioni politiche 2018, ai partiti politici e ai rispettivi leader. Grazie al tool è possibile analizzare, scremare e raggruppare contenuti a seconda di specifiche parole chiave, argomenti e sentiment delle conversazioni. A seguire è stato fatto un processo di verifica qualitativa manuale.

Allarme morbillo, due morti a gennaio

cms_8521/virus_influenza_FTG.jpgSono stati 164 i casi di morbillo registrati a gennaio nel nostro Paese, con due morti. Lo afferma il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenuta oggi a Unomattina. I due decessi hanno riguardato pazienti adulti, uno di 38 e uno di 41 anni; a causare la morte è stata un’insufficienza respiratoria.

“Gli ultimi dati di gennaio 2018 – ha detto il ministro – ci dicono che ci sono stati 164 casi di morbillo e purtroppo due persone sono decedute per insufficienza respiratoria”.

Per queste 164 persone “abbiamo avuto una serie di ricoveri molto importanti. Non fatevi abbindolare da personaggi che stanno cavalcando posizioni antiscientifiche – ha ammonito Lorenzin – Il morbillo è una malattia serissima, si può morire, ci sono complicanze gravissime. Vaccinarsi – ha ricordato – è l’unica possibilità per stare bene. Bisogna vaccinare i bambini e mettere in sicurezza gli adulti che non si sono vaccinati quando erano piccoli”.

L’Istituto superiore di sanità conferma i dati anticipati da Lorenzin: “Dal 1 al 31 gennaio 2018 sono stati segnalati 164 casi di morbillo da 12 Regioni, inclusi due decessi. Oltre l’80% dei casi è stato segnalato da quattro Regioni: Sicilia, Lazio, Calabria e Liguria“. La Sicilia “ha riportato l’incidenza più elevata”, recita il rapporto mensile, che riporta i risultati del Sistema di sorveglianza integrata del morbillo e della rosolia. L’età media dei casi è di 25 anni, con pazienti che vanno dai 2 giorni ai 62 anni. Il 93% dei casi, fa sapere l’Iss, era non vaccinato o vaccinato con una sola dose.

Sono stati segnalati 14 casi tra bambini con meno di 1 anno di età. In totale il 40% dei pazienti ha sviluppato almeno una complicanza, mentre oltre la metà è stato ricoverato. Sono stati segnalati 12 casi di polmonite. “Sono decedute per morbillo due persone, non vaccinate, rispettivamente di età 38 e 41 anni, entrambe per insufficienza respiratoria”. Dal 1 al 31 gennaio 2018 è stato segnalato, inoltre, 1 caso di rosolia.

Più in dettaglio, nel 26,4% dei casi (43) si è trattato di bimbi sotto i cinque anni (14 con meno di un anno). Il 52,4% dei casi si è verificato in pazienti di sesso femminile. Inoltre l’89,8% dei casi per cui è noto lo stato vaccinale era non vaccinato, il 3,4% aveva effettuato 1 sola dose; il 2,7% aveva ricevuto 2 dosi e il 4,1% non ricorda il numero di dosi. I due decessi di gennaio portano dunque a 6 il numero totale di decessi in Italia dall’inizio dell’epidemia, aggiunge l’Iss: tre si sono verificati in bambini sotto i 10 anni di età (rispettivamente di 1, 6 e 9 anni), e altrettanti in adulti rispettivamente di 38, 41 e 41 anni.

Tutte le vittime erano non vaccinate al momento del contagio e in tutti i casi, ad eccezione di uno, erano presenti altre patologie di base. “In tutti i casi la causa del decesso è stata insufficienza respiratoria”, fa sapere inoltre l’Iss. Non sono mancate le complicanze: il 40,2% dei casi (66/164) ne ha riportata almeno una. Sono stati segnalati 12 casi di polmonite (7,3%) e 8 (4,9%) con insufficienza respiratoria. Oltre alla diarrea, altre complicanze riportate includono stomatite (32 casi), cheratocongiuntivite (17 casi) ed epatite (13 casi). L’incidenza del morbillo a livello nazionale è stata pari a 3,2/100.000, e colpiscono i numeri registrati in 4 regioni: Sicilia (61), Lazio (46), Calabria (16) e Liguria (13). Le rimanenti otto Regioni hanno segnalato ognuna meno di 10 casi nel periodo considerato.

Dall’inizio del 2013 sono stati segnalati 10.320 casi di morbillo in Italia e 215 di rosolia in Italia, precisa il rapporto mensile diffuso oggi dall’Istituto superiore di sanità. Per il morbillo 2.269 casi risalgono al 2013, 1.695 al 2014, 255 al 2015, 861 al 2016, 5.076 al 2017 e 164 sono stati registrati nel 2018. L’infezione mostra picchi epidemici (di più di 300 casi) nei mesi di giugno 2013 e gennaio 2014, una diminuzione del numero di casi segnalati nel 2015 (range 11-45 casi), una ripresa nel 2016 e un nuovo picco di ben 935 casi a marzo 2017.

A novembre 2017 i casi erano stati appena 65, e a dicembre 104. Il dato di gennaio 2018 sembrerebbe dunque indicare una risalita della curva. Quanto alla rosolia, dall’inizio del 2013 sono stati segnalati 215 casi (possibili, probabili e confermati), di cui 65 nel 2013, 26 nel 2014, 26 nel 2015, 30 nel 2016, 67 nel 2017 e uno a gennaio 2018. Il 28,8% circa dei casi è stato confermato in laboratorio.

Prete esorcista arrestato per violenza sessuale

cms_8521/prete_cammina_fg.jpgIl vescovo di Aversa, monsignor Angelo Spinillo, ha sospeso per un anno dal ministero pubblico il sacerdote Michele Barone che ha “turbato gravemente i fedeli in ragione di alcune pratiche di esorcismo“. Si tratta di un caso raccontato dal programma televisivo ’Le Iene’, secondo il quale don Michele Barone, prete di Casapesenna nel casertano, praticava degli esorcismi per “liberare” una ragazzina posseduta dai demoni per colpa dell’omosessualità della sorella. Don Michele Barone, scrive il vescovo Spinillo nel decreto di sospensione, “è stato fonte di grave turbativa presso i fedeli a ragione della pratica di strane preghiere di esorcismi da lui compiuti nei confronti di minori e di persone da lui definite ’possedute’”.

Lo stesso “dopo numerosi inviti e richiami personalmente condotti, in data 19 dicembre dell’anno 2017, alla presenza di altri sacerdoti della Diocesi è stato ammonito canonicamente, e gli è stato proibito di praticare preghiere di guarigione e di esorcismi e, contemporaneamente, è stato invitato a ravvedersi da tali comportamenti e a intraprendere un serio cammino di revisione”. Nonostante l’ammonizione, si legge nel decreto, “il reverendo Barone ha continuato a praticare preghiere di esorcismo particolarmente nei confronti di una ragazza minorenne e con serie problematiche personali”.

Per un anno il sacerdote non potrà, quindi, “celebrare in pubblico sacramenti o sacramentali, in specie di celebrare la Santa Messa, ascoltare le confessioni e predicare, in Chiese e Oratori o in occasione di riunioni di fedeli”.

Neve, gelo e tormenta Martedì il giorno più freddo

cms_8521/maltempo_neve_autostrada_auto_Fg.jpgItalia stretta nella morsa del maltempo. Burian, il vento gelido della Siberia che si è abbattuto sull’Europa nelle ultime ore, porta con sé anche l’ondata di gelo che sta creando i primi disagi sulla Penisola. Se da giovedì, infatti, la Protezione Civile ha lanciato l’allerta arancione su Emilia Romagna, Marche, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna è nella giornata di venerdì che i primi effetti tangibili dell’ondata siberiana hanno iniziato a farsi sentire.

Le temperature a ribasso, che dovrebbero raggiungere il loro picco in negativo nella notte fra sabato e domenica, hanno portato nella prima mattinata di venerdì neve e disagi sulle strade da Nord a Sud, con un previsto peggioramento nel pomeriggio.

In Veneto, il Centro Funzionale Decentrato della Regione ha emesso avvisi che prevedono, fino a lunedì, venti tesi e a tratti forti da nord-est e per la giornata di domenica 25 febbraio, con la possibilità di caduta di qualche fiocco di neve anche in pianura. Dichiarata inoltre la fase operativa di attenzione – da riconfigurare a livello locale in fase di preallarme o allarme, in base all’intensità dei fenomeni – per vento forte sulla costa e pianura limitrofa dalla notte di sabato 24 febbraio fino a lunedì 26 febbraio e per neve dalla notte di sabato 24 febbraio fino a domenica 25 febbraio.

La Protezione Civile segnala che il clima particolarmente rigido, a ridosso dell’evento nevoso, potrà favorire la formazione e la persistenza di ghiaccio su tutto il territorio regionale. Inoltre, da domenica 25 è previsto l’arrivo di una massa d’aria gelida di origine artico-siberiana, per cui la sensazione di freddo sarà acuita dai venti nord-orientali.

In Piemonte, l’Anas ha disposto il divieto di transito sulla SS 21 del Colle della Maddalena nel tratto compreso tra Argentera (Km 51,000) e il confine di Stato con la Francia (Km 59,708) a tutte le categorie di veicoli in entrambe le direzioni di marcia e a tempo indeterminato, a causa di una tormenta con forte nevicata in atto. Chiusa al transito anche la galleria del Tunnel di Tenda, a Cuneo, causa neve sul versante francese.

Fase invernale acuta e anomala, caratterizzata da temperature fortemente inferiori alla media climatologica in arrivo anche sulla Lombardia. Lo comunica l’Arpa regionale in un comunicato inviato alla Sala operativa della Protezione civile. L’ingresso dell’aria gelida sulla regione sarà accompagnato in particolare nella giornata di domenica da raffiche di vento da est e possibilità di veloci e deboli nevicate sui rilievi alpini e appenninici. Le temperature subiranno un brusco calo di circa 5-7°C rispetto a sabato, con valori massimi in pianura prossimi ai 3°C che verranno registrati a inizio giornata, e valori minimi a fine giornata diffusamente inferiori agli 0°C.

Tra lunedì 26 e mercoledì 28 i valori termici durante la notte e al primo mattino si assesteranno diffusamente intorno ai -10/-5°C sulle zone pianeggianti, mentre su Alpi e Appennino sono previsti valori localmente intorno a -15°C a 1.000 metri di quota.

In Emilia Romagna ha continuato a nevicare su buona parte del territorio della città metropolitana di Bologna. Le precipitazioni sono state abbondanti in particolare in Appennino dove, oltre i 600 metri, alla neve caduta ieri si sono aggiunti ulteriori 30 – 50 centimetri a seconda delle zone, superando il metro totale nelle parti più alte del territorio. I mezzi e gli uomini della Città metropolitana sono al lavoro sulle strade provinciali interessate alla nevicata di queste ore. Per l’emergenza neve la Città metropolitana ha a disposizione 124 mezzi spazza neve, di cui 85 in montagna e 39 in pianura, e 20 mezzi spargi sale, 14 in montagna e 6 in pianura. Sulla provinciale 253 San Vitale in località Fossatone di Medicina al momento la circolazione è a senso unico alternato, con semaforo, a causa della piena del canale Fossatone che ha indebolito la scarpata stradale adiacente con cedimenti in atto.

In Toscana, a partire da giovedì il personale della Protezione civile e della Viabilità della Città Metropolitana di Firenze è impegnato a garantire la percorribilità delle strade di competenza. Si sono verificate le nevicate previste fino a quote di fondovalle (200-300 metri) sui versanti emiliano-romagnoli dell’Appennino. Nell’Alto Mugello sono previste nevicate fino a quote di fondovalle (200-300 metri). Atteso anche un “decisivo” calo termico.

Nel Lazio, il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dalla serata di venerdì 23 febbraio, e per le successive 24-36 ore, si prevedono il persistere di precipitazioni sparse anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forte raffiche di vento. Possibili mareggiate lungo le coste esposte’.

In particolare a Roma, “a seguito delle condizioni climatiche previste nei prossimi giorni, la Città metropolitana di Roma Capitale ha disposto l’accensione straordinaria degli impianti di riscaldamento negli edifici scolastici di propria competenza, dalla mezzanotte alle 12.00 di lunedì 26 febbraio, e nei giorni successivi, per tutta la durata dell’emergenza freddo. Verrà così mantenuta una temperatura interna in linea con gli rispettare gli standard ambientali e climatici previsti all’apertura delle scuole (20°), prevenendo disagi a studenti e insegnanti”. Lo comunica in una nota la Città Metropolitana di Roma.

Disagi e allagamenti si sono registrati a Palermo e provincia a causa del maltempo che da giovedì si è abbattuto sulla Sicilia. A Balestrate, nei pressi della spiaggia, a causa della pioggia battente è esondato il fiume Jato e l’acqua ha invaso la carreggiata. Nella frazione di Pezzingoli, a Monreale, invece, è straripato il torrente Sant’Elia, ma la situazione, spiegano dal Comando provinciale dei vigili del fuoco, è sotto controllo. Disagi per tutta la giornata di venerdì anche a Palermo dove si sono registrati allagamenti in via Ugo La Malfa, in via Principe di Scalea e nei pressi di piazza Indipendenza, in via Imera.

In Liguria, ancora un’allerta neve per le prossime ore in previsione dell’arrivo del grande freddo. La protezione civile regionale ha diffuso una nuova allerta meteo nivologica diramata da Arpal sulla base delle ultime previsioni.Sarà allerta neve arancione nell’entroterra savonese fino alla Val Bormida e in Valle Stura fino alle ore 12 di sabato. L’allerta sarà gialla invece in tutte le zone interne alle spalle della costa da Ventimiglia fino a Noli, nell’intera provincia di Imperia compresa la valle del Centa, e sul centro della Liguria sulla costa da Spotorno a Camogli comprese Val Polcevera e Alta Valbisagno, Valle Scrivia, Val d’Aveto e Val Trebbia.

In Sardegna, calo drastico delle temperature con nevicate in Gallura, sul Limbara e nei paesi della Barbagia sopra i 700 metri, e sul Gennargentu. Già giovedì il gelido vento siberiano si è fatto sentire a Cagliari facendo abbassare la colonnina di mercurio fino a 3 gradi che ha raggiunto picchi di -5°C di Villanova Strisaili (Nu) ei -3° C di Gavoi (Nu) secondo i rilevamento del servizio meteo dell’Arpas. Allerta per ghiaccio nelle strade del Nuorese e della Gallura, in particolare sulla Ss 389 percorribile solo con catene op neumatici da neve e la SP 7 del Nuorese tra Fonni e Desulo.

MONTAGNA – Crollo delle temperature e forti nevicate: il Soccorso alpino e speleologico richiama alla massima prudenza i frequentatori della montagna. I bollettini metereologici prevedono a partire da sabato un brusco calo termico sulla zona alpina e appenninica, accompagnato dall’arrivo di importanti precipitazioni nevose su gran parte d’Italia. Una situazione che vedrà un improvvisò calo termico con clima molto freddo in montagna; il gelo che si estenderà fino nei fondovalle e in pianura. Dal weekend tutte le montagne italiane saranno in condizioni di allerta meteo: sono previsti forti venti con raffiche di burrasca, cali termici improvvisi e persistenti nevicate. “Ogni attività all’aperto in zone montane o impervie, se non rinviabile – è l’invito del Soccorso alpino – dev’essere attentamente pianificata”.

cms_8521/ramo_albero_ghiaccio_Afp.jpgSarà martedì prossimo, 27 febbraio, il giorno più freddo dell’inverno. Tutta colpa di Burian, il gelido vento siberiano, il più freddo che possa raggiungere l’Italia. Una delle sue caratteristiche principali è che può far crollare le temperature di 10/12 gradi in meno di mezz’ora, come è successo nel lontano 13 dicembre 2001. ILMeteo.it annuncia, dunque, giornate di ghiaccio e neve da domenica.

Basti pensare che martedì Roma, con 5 gradi di giorno, raggiungerà il valore più alto. Le temperature sulle regioni settentrionali saranno infatti da brividi, con le minime ampiamente sotto zero con misure vicine ai -10° su gran parte della Pianura padana, -13° a Torino, -15° ad Aosta. Non saranno da meno le regioni centrali. A parte la Capitale, Ancona sarà a -1 e per Firenze il massimo sarà un grado.

L’effetto del Burian si farà sentire meno al Sud: 8° di massima a Napoli e Catanzaro, 0° a Potenza. Valori più alti in Sicilia.

Antonio Sanò, direttore e fondatore del Meteo.it ci dice che da mercoledì 28 il Burian lascerà gradualmente l’Italia, nel frattempo una perturbazione atlantica interagirà con l’aria fredda orientale. Giovedì 1 marzo, inizio della primavera meteorologica tutto il Nord Italia sarà sotto la neve.

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24 Febbraio 2018