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Chikungunya, stop donazioni sangue a Roma

cms_7191/zika_virus_florida_rit_afp.jpg“Sono 17 i casi accertati dal Seresmi (Servizio Regionale di Sorveglianza Malattie Infettive) ad oggi di Chikungunya, di questi 6 nella Capitale. Di questi 17, dieci casi sono residenti o riportano un soggiorno nel Comune di Anzio, e sette casi non risultano aver viaggiato in Italia o all’estero nei 15 giorni precedenti l’esordio dei sintomi’’. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

STOP DONAZIONE SANGUE ASL ROMA 2 – A seguito dei casi di Chikungunya è stato deciso il blocco delle donazioni di sangue ed emocomponenti nella Asl 2 del comune di Roma, insieme ad una ulteriore serie di misure cautelative. Lo comunica il Centro Nazionale Sangue – Istituto Superiore di Sanità, che ha già attivato tutte le procedure per sopperire alle eventuali carenze.

La sospensione totale delle donazioni riguarda solo la Asl 2 del comune di Roma e il comune di Anzio, oggetto di un focolaio confermato nei giorni scorsi. Nel resto del comune di Roma la donazione è consentita con una quarantena di 5 giorni. In tutte le altre aree della Regione, in base all’assunzione di un minor livello di rischio di infezione, al sangue raccolto verrà applicata la ’quarantena’ di 5 giorni se il donatore ha soggiornato nella Asl Roma 2 o ad Anzio.

A livello nazionale i donatori che hanno soggiornato nei comuni interessati saranno invece sospesi per 28 giorni. “Sono state attivate tutte le misure possibili per evitare eventuali carenze a Roma – spiega il direttore del Centro Giancarlo Maria Liumbruno – a partire dalla mobilitazione delle scorte accantonate per le maxiemergenze. Sia nel Lazio che nelle altre Regioni è già partita una gara di solidarietà che coinvolge sia le istituzioni che le associazioni dei donatori, che saranno coinvolti in una serie di raccolte straordinarie per aiutare il Lazio”.

Nella Regione vengono raccolte circa 15mila unità di sangue al mese, di cui almeno 11mila nella sola provincia di Roma. La Capitale raccoglie nei suoi ospedali molti pazienti da altre regioni, soprattutto del sud, e sono presenti circa 400 pazienti talassemici che necessitano di trasfusioni periodiche, e ha un fabbisogno di 400-450 unità di globuli rossi al giorno.

È ancora possibile la segnalazione di nuovi casi o casi ricostruiti retrospettivamente, spiegano gli esperti dell’Istituto, nonostante le misure preventive già messe in atto nelle zone affette. “Quando ci sono dei focolai abbastanza maturi come quello di Anzio è possibile che ci siano diffusioni in altre zone, una situazione abbastanza prevista come quella che si verificò dieci anni fa in Romagna, con la segnalazione di alcuni casi a Bologna, alcuni a Ravenna e Rimini – spiega Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss – Gli interventi in atto, a partire dalla disinfestazione, in associazione anche al termine della stagione calda pongono le condizioni per il controllo dei focolai esistenti dell’infezione”.

DISINFESTAZIONE A ROMA – ’’È stata firmata dalla sindaca di Roma Virginia Raggi l’ordinanza per contrastare l’emergenza sanitaria dovuta ai casi sospetti e accertati di Chikungunya trasmessi dalla zanzara tigre, non solo su suolo pubblico ma anche su quello privato. Gli interventi straordinari sono comunque già iniziati con i trattamenti larvicidi a seguito delle prime segnalazioni di venerdì scorso’’. Così in una nota il Campidoglio.

“Con questo provvedimento – spiega Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale – procediamo a effettuare tutti gli interventi necessari, sia larvicidi che adulticidi, in tutte le aree urbane nelle quali si sono verificati i casi clinici notificati dalle Asl. I prodotti utilizzati sono a bassissima tossicità, non irritanti e a bassa persistenza ambientale. Le operazioni dureranno, cosi come indicato nell’ordinanza, fino a comunicazione del termine dell’emergenza da parte delle Autorità Sanitarie preposte”.

“È bene anche fare chiarezza: da parte dell’Amministrazione non c’è stato alcun ritardo. Roma Capitale si è immediatamente attivata rispetto ai casi di Chikungunya che ci sono stati segnalati dalle Asl. L’intervento è stato possibile solo al termine delle avverse condizioni climatiche che avrebbero reso inefficaci e inutili i trattamenti. Voglio ricordare anche che da aprile è partito il programma di lotta alle zanzare sul territorio comunale con azioni di contrasto, prevenzione e lotta larvicida georeferenziata, a tutela della salute dei cittadini e a salvaguardia dell’ambiente”, conclude la Montanari.

Delrio: “Stop Ius soli atto di paura grave”

cms_7191/Delrio.jpgLo stop al Senato sullo Ius soli è “certamente un atto di paura grave“. Lo ha affermato il ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio, in un’intervista a Tg2000, il telegiornale di Tv200.

“Abbiamo bisogno di non farci dominare dalla paura -ha aggiunto- ma siamo anche aperti alla speranza, perché il capogruppo del Partito democratico ha detto che si sta cercando di costruire le condizioni affinché vi siano i voti in Parlamento”.

“Questa è una legge di civiltà e diritti. Non dobbiamo farci dominare dalla paura. Non ci può venire nessun male nel riconoscere i diritti a questi ragazzi che sono di fatto già italiani, parlano il nostro dialetto, giocano con i nostri figli. Devono essere riconosciuti per quello che sono: persone. Uno sguardo diverso verso l’immigrazione significa anche riconoscere i loro diritti”, aggiunge.

Trovato corpo 16enne scomparsa, fidanzato confessa. Indagato anche il padre

cms_7191/Noemi_Durini_Fb.jpgE’ stato trovato a Castrignano del Capo (Lecce) il cadavere di Noemi Durini, la 16enne scomparsa da Specchia 10 giorni fa. Il fidanzato 17enne della ragazza ha confessato il delitto e ha condotto gli inquirenti nel luogo in cui aveva nascosto il cadavere. Indagato anche il padre del giovane: contestati all’uomo il sequestro di persona e l’occultamento di cadavere.

Una perquisizione in casa del 17enne è stata compiuta in serata a Montesardo, frazione di Alessano, da numerosi carabinieri del Comando provinciale di Lecce in collaborazione con i colleghi del Ris.

Il ragazzo era stato iscritto nel registro degli indagati della Procura dei minorenni per omicidio volontario. Ieri era stato diffuso un video risalente a qualche giorno fa in cui il giovane, anche lui minorenne, distruggeva con una sedia una automobile di una amica della ragazza . Le sue dichiarazioni sono apparse subito contraddittorie. Era stato lui a vedere per ultima la ragazza scomparsa la notte tra il 3 e il 4 settembre ma aveva detto di averla lasciata vicino al campo sportivo di Alessano, paese in cui lui stesso risiede.

Il corpo di Noemi è stato ritrovato dai carabinieri di Specchia in località San Giuseppe, in una campagna adiacente alla strada provinciale per Santa Maria di Leuca. Il cadavere era in avanzato stato di decomposizione, vicino a un muretto a secco, sotto alcuni massi e pietre, il che fa pensare che l’omicidio sia avvenuto lo stesso giorno della scomparsa. Rimosso solo nel tardo pomeriggio di oggi, il corpo della ragazza è stato poi sistemato in un carro funebre, che è ripartito subito dopo. Sul posto, tenuti a distanza dai carabinieri, decine di curiosi.

MALORE PER LA MAMMA – I genitori e la sorella di Noemi hanno ricevuto la notizia del ritrovamento del cadavere della 16enne mentre si trovavano in Prefettura a Lecce dove stavano partecipando, insieme al loro avvocato, alla riunione del coordinamento per le persone scomparse. In particolare la madre ha avuto un malore ed è stata soccorsa dal 118 e poi portata a Specchia. E’ stata annullata la conferenza stampa prevista in Prefettura a Lecce, alla quale avrebbe dovuto partecipare la donna.

L’ULTIMO POST SU FACEBOOK – Mette i brividi l’ultimo post pubblico di Noemi su Facebook, datato 23 agosto. Mostra una foto di una ragazza col volto tumefatto e la mano di un uomo che le chiude la bocca. Poi il testo: “Non è amore se ti fa male“.

Noemi, commento choc del papà del fidanzato: “Un cancro”

Sui profili Facebook sia di Noemi che del fidanzato 17enne, si stanno intanto scatenando diversi utenti che si scagliano (quasi tutti) contro il giovane con termini ed epiteti molto offensivi, utilizzando sovente il dialetto leccese. Offese anche nei confronti del padre del presunto autore dell’omicidio. Già prima della confessione e del ritrovamento del cadavere, sul profilo della ragazza molti commenti invitavano esplicitamente gli inquirenti a mettere sotto torchio il 17enne.

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13 Settembre 2017