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CHISINAU: REVOCATO IL DECRETO CHE SOSTENEVA LA SOVRANITA’ DELLA MOLDAVIA

cms_29493/putin_firma4_afp.jpgQuesta settimana il presidente Vladimir Putin ha revocato un decreto del 2012 che in parte sosteneva la sovranità della Moldavia nel decidere il futuro della regione della Transnistria, una regione separatista appoggiata da Mosca che confina con l’Ucraina, dove la Russia possiede truppe militari.

L’ordinanza di revoca del documento del 2012 è stata pubblicata sul sito del Cremlino e afferma che la decisione è stata presa per “garantire gli interessi nazionali della Russia in merito ai profondi cambiamenti in atto nelle relazioni internazionali”.

Questa decisione rientra in una serie di “mosse anti-occidentali” annunciate da Putin durante il suo discorso al parlamento ad inizio settimana.

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Alexandru Flenchea, presidente moldavo della commissione congiunta di controllo nella zona di sicurezza intorno alla Transnistria, ha affermato che la cancellazione non significa che Putin stia abbandonando il concetto di sovranità moldava. Sottolineando che “la Moldavia e la Russia hanno un accordo politico di base che prevede il rispetto reciproco per l’integrità territoriale dei nostri paesi”.

Il Cremlino dal canto suo non sembra del tutto in linea con il pensiero moldavo, accusando il paese di perseguire un’agenda anti-russa, dopo l’approvazione di un nuovo primo ministro filo-occidentale che ha espresso la volontà di aderire all’UE.

Il decreto impegnava la Russia a cercare modi per risolvere la questione separatista basata sul rispetto della sovranità, dell’integrità territoriale e dello status neutrale della Repubblica di Moldavia nel determinare lo status speciale della Transnistria.

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I russofoni della Transnistria si sono separati dalla Moldavia nel 1990, un anno prima della dissoluzione dell’Unione Sovietica, nel timore che la Moldova si fondesse con la Romania, di cui condivide ampiamente la lingua e la cultura.

Nel 1992 una breve guerra ha contrapposto la Moldavia di recente indipendenza ai separatisti. Ma negli ultimi trent’anni non c’è stata più alcuna violenza.

Stretta tra Romania e Ucraina, la Moldavia, una delle nazioni più povere d’Europa, è guidata dal 2020 dal presidente Maia Sandu con il forte sostegno di Stati Uniti e Unione Europea. A tal proposito il presidente americano Joe Biden durante un recente incontro in Polonia ha riconfermato il suo sostegno.

Data:

23 Febbraio 2023