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Cile, Piñera firma stop a stato d’emergenza

Cile, Piñera firma stop a stato d’emergenza

Il presidente cileno Sebastian Piñera ha firmato i decreti per porre fine allo stato d’emergenza, che verrà revocato alla mezzanotte tra domenica e lunedì. Il provvedimento era stato varato dopo le imponenti proteste e gli scontri andati in scena nel Paese. “Con l’obiettivo di contribuire affinché il Cile recuperi la normalità istituzionale, il presidente della Repubblica ha firmato i decreti necessari”, ha spiegato la presidenza in un comunicato.

Barcellona, scontri con i manifestanti: cariche della polizia

Sale la tensione a Barcellona, dove vi sono scontri tra manifestanti e polizia nella zona della via Laietana, la stessa che è stata teatro di violentissimi scontri la scorsa settimana. Secondo quanto riporta il sito de La Vanguardia la polizia ha caricato i manifestanti che stavano lanciando pietre e altri oggetti contro gli agenti.

Circa 10mila persone si sono concentrate di fronte alla prefettura della polizia di Barcellona, che si trova a Via Laietana, la zona dove sono in corso gli scontri. Lo scrive il sito di El Paesi, citando la guardia urbana della città catalana. Il sito rende noto che la polizia ha effettuato tre arresti.

Germania,voto Turingia, sinistra vince e boom ultradestra

La sinistra si profila il vincitore delle elezioni in Turingia, ma cresce sempre più l’Afd. Dai dati Infratest dimap, pubblicati da Ard, Linke al momento raggiunge il 29,9%, migliorando il risultato ottenuto nel 2014, ma un forte balzo in avanti lo fa anche l’Afd che se nel 2014 aveva raggiunto il 10,6% oggi vola al 23,7%. In calo la Cdu al 22,7%.

Australia, morto il killer degli autostoppisti

Ivan Milat, il più noto serial killer australiano, è morto in carcere all’età di 74 anni per un tumore. Le autorità carcerarie del New South Wales hanno riferito che Milat, dopo che a maggio gli era stato diagnosticato un tumore all’esofago e allo stomaco, era stato trasferito dal carcere di massima sicurezza di Goulburn, dove si trovava in isolamento, al reparto sanitario del carcere di Long Bay.

Milat, ex operaio, era stato condannato nel 1996 a sette ergastoli per avere ucciso due cittadini britannici, tre tedeschi e due australiani, dopo avere offerto loro un passaggio mentre facevano l’autostop. Per altri tre casi sospetti non è stato possibile stabilire la sua colpevolezza. I corpi mutilati delle vittime erano stati rinvenuti all’inizio degli anni ’90 in delle tombe improvvisate nella foresta di Belanglo, a circa 150 chilometri a sud di Sydney. Le uccisioni erano avvenute tra il 1989 e il 1992.
Secondo quanto emerse in tribunale, due delle vittime erano state colpite con numerosi colpi di arma da fuoco alla testa, mentre una di loro era stata decapitata. Inoltre, i corpi presentavano segni di violenze di natura sessuale, avvenute “prima o dopo la morte”. Milat, che non ha mai confessato i suoi crimini, venne arrestato nel maggio del 1994 dopo che un autostoppista britannico era riuscito nel gennaio del 1990 a sfuggire ad un tentativo di sequestro, mettendo poi la polizia sulle tracce del killer.

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28 Ottobre 2019