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Cile, violenti scontri nella capitale

Cile, violenti scontri nella capitale

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Violenti scontri si sono registrati nel centro di Santiago del Cile tra manifestanti e agenti di polizia. In particolare, gli scontri si sono registrati nei pressi di piazza Italia, luogo centrale della crisi in corso da un paio di mesi, occupata dalle forze antisommossa per impedire le manifestazioni. “Vogliamo che i diritti delle persone che circolano e che vivono nel perimetro di piazza Italia smettano di essere violati”, ha dichiarato il prefetto di Santiago, Felipe Guevara, dicendo che si è deciso di vietare gli assembramenti “per proteggere i cittadini da atti violenti”.La disposizione non ha però impedito a diversi gruppi di manifestanti, principalmente giovani, di tentare di entrare in piazza. Ne è seguita la reazione della polizia, che ha utilizzato getti d’acqua e gas lacrimogeni per fermarli. Dopo un’ora di scontri, i manifestanti hanno abbattuto le barriere di metallo che bloccavano l’accesso alla piazza e sono iniziati gli scontri con la polizia. Un secondo gruppo di manifestanti ha marciato verso il palazzo del governo a La Moneda, dove sono state lanciate pietre contro la polizia che li ha dispersi con gas lacrimogeni.

Vaticano, finisce l’era Sodano

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Finisce l’era Sodano in Vaticano. Insieme alla rinuncia all’ufficio di decano del Collegio cardinalizio da parte del cardinale Angelo Sodano, oggi 92enne, e al Motu proprio del Papa che ha stabilito che il Decano d’ora in avanti rivestirà l’incarico per cinque anni e non più a vita, si ricorda l’accusa che – nel maggio 2010 – fece l’arcivescovo di Vienna, cardinale Christoph Schoenborn, all’ex segretario di Stato vaticano Angelo Sodano, di aver offeso le vittime degli abusi sessuali, definendo la vicenda “un chiacchiericcio”.Il porporato, parlando nel corso di un incontro informale con i media austriaci, accusò Sodano di aver insabbiato a suo tempo l’inchiesta sugli atti di pedofilia, compiuti dall’allora capo della diocesi viennese, Hans Hermann Groer.Nel corso della conversazione, Schoenborn definì come “pesante offesa per le vittime” l’affermazione fatta il giorno di Pasqua dal cardinale Angelo Sodano, ex segretario di Stato Vaticano, secondo il quale le informazioni sugli abusi sessuali su minori perpetrati da preti pedofili sarebbero solo “chiacchiericcio”.

Fridays For Future, raduno internazionale a Torino

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“Sarà a Torino il prossimo raduno internazionale dei Fridays For Future”. Ad annunciarlo con un post su Facebook la sindaca Chiara Appendino, che sottolinea: “Un risultato che si deve al grande lavoro del gruppo dei Fridays For Future Torino e in cui la città ha creduto sin dall’inizio”. “Ma – aggiunge – anche un segnale importante che ancora una volta mette al centro la priorità dell’emergenza climatica, rendendo Torino megafono per tutto il mondo. Grazie a chi lo ha reso possibile”. Il capoluogo piemontese è arrivato in finale con Dresda ed è stato preferito dal 75% degli attivisti. La fondatrice del movimento, Greta Thunberg, durante la manifestazione che si è svolta nel capoluogo piemontese venerdì scorso, ha confermato che farà tutto il possibile per partecipare. “Saremo molto felici di ospitarla nuovamente da noi’’ dicono i ragazzi di ’FFF Torino’. ’’L’organizzazione del meeting inizierà già la settimana prossima – fanno sapere -: a Torino abbiamo già individuati 50 volontari che seguiranno la gestione dell’incontro da qui all’estate 2020. Le date di inizio e fine del meeting non sono ancora state definite, perché la nostra intenzione è quella di sondare le disponibilità degli attivisti stranieri e capire quali sono i giorni per loro più comodi. Possiamo già dire con certezza che la durata sarà di 5 giorni e che avverrà o nell’ultima settimana di luglio o nella prima di agosto’’. A Torino arriveranno scienziati, ricercatori e attivisti “per discutere con noi su quali scenari ci si prospettano davanti e di come possiamo fare per risolvere la crisi climatica’’.

Google, multa da 150 milioni

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L’autorità francese della concorrenza ha inflitto una multa di 150 milioni di euro al gigante statunitense Google per aver abusato della sua posizione dominante nel settore della pubblicità, considerando le regole della sua piattaforma Google Ads “opache e difficili da capire” e applicandole “in modo sleale e casuale”. Google, da parte sua, ha indicato che farà ricorso contro la decisione.Oltre alla sanzione pecuniaria, l’autorità di regolamentazione francese chiede a Google di chiarire la formulazione delle regole della sua piattaforma pubblicitaria Google Ads, nonché di rivedere le procedure di notifica delle modifiche a esse apportate e di chiarire le procedure di sospensione dei conti.Il motore di ricerca deve inoltre stabilire procedure per avvisare, prevenire, individuare e gestire le violazioni delle sue regole, in modo che le sospensioni dei siti o degli account di Google Ads siano strettamente necessarie e proporzionate all’obiettivo di tutela del consumatore.A questo proposito, l’Autorità richiede a Google di inviare ogni anno una relazione che specifichi il numero di reclami, presentati dagli utenti Internet in Francia, il numero di siti e di account sospesi, la natura delle violazioni delle norme e i termini della sospensione.Inoltre, la società statunitense deve presentare entro 2 mesi un rapporto che illustri in dettaglio le misure e le procedure che intende adottare per ottemperare a tali ordini. Entro 6 mesi, inoltre, deve presentare all’autorità di regolamentazione un rapporto che descriva in dettaglio tutte le misure e le procedure che ha effettivamente attuato.Il motore di ricerca deve pubblicare una sintesi della decisione presa dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che sarà accessibile per un periodo di una settimana attraverso la homepage di Google.fr e la versione di Google.com accessibile in Francia.La decisione dell’autorità francese garante della concorrenza fa seguito alla denuncia presentata da Gibmedia, un editore di informazioni climatiche, informazioni aziendali e siti web telefonici, alcuni dei quali offrono servizi a pagamento, il cui account Google Ads è stato sospeso senza preavviso. Nonostante il fatto che l’Autorità abbia respinto la richiesta di Gibmedia di imporre misure provvisorie contro il motore di ricerca, non ritenendo che le condizioni di emergenza fossero soddisfatte, ha deciso di continuare a indagare sul caso.Da parte sua, Google ha sottolineato che Gibmedia pubblicava annunci per siti web che inducono in errore le persone a pagare per servizi con termini di fatturazione poco chiari. “La gente si aspetta di essere protetta dagli annunci abusivi e di sfruttamento, ed è a questo che servono le nostre politiche pubblicitarie … Non vogliamo questo tipo di annunci sui nostri sistemi, così abbiamo sospeso Gibmedia e abbiamo rinunciato agli introiti pubblicitari per proteggere i consumatori dai danni”, ha detto l’azienda, sottolineando che avrebbe “fatto appello a questa decisione”.

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22 Dicembre 2019