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CINA: “39 CACCIA CINESI INTORNO A TAIWAN” – Taiwan: gli Usa dicano se sono pronti a venire in nostro soccorso

Taiwan, alta tensione: “39 caccia cinesi intorno all’isola”

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Resta alta la tensione nello Stretto di Taiwan. Il ministero della Difesa di Taipei ha denunciato la presenza nelle ultime ore di 38 aerei militari cinesi intorno all’isola, precisando che 19 velivoli (anche caccia e droni) hanno superato la “linea mediana” dello Stretto di Taiwan.

Rilevata anche, stando a quanto riferito su Twitter dal ministero, la presenza di sei unità navali dei militari cinesi intorno all’isola, di fatto indipendente ma che Pechino considera una provincia “ribelle” da “riunificare”.

Ad alimentare le tensioni nella regione è stato lo scorso agosto il viaggio a Taipei di Nancy Pelosi, che ha fatto infuriare Pechino che insiste sulla politica di ’un’unica Cina’.

La situazione è peggiorata dopo che la presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen, a inizio mese ha fatto scalo negli Usa durante una missione che l’ha portata in Guatemala e Belize.

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Taiwan: simulazione risposta a invasione Cina

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L’allarme intorno a una possibile invasione di Taiwan è aumentato non solo per la dura presa di posizione di Pechino su Hong Kong, ma anche per alcune recenti mosse e dichiarazioni della gerarchia comunista. Durante un’ispezione ai corpi dei marine nella città di Chaozhou, racconta la Cnn, il presidente Xi Jinping ha ordinato alle truppe di “prepararsi con tutte le energie mentali e fisiche alla guerra”.”Restate in allerta, siate assolutamente fedeli, assolutamente puri e assolutamente affidabili”, ha aggiunto.

«Taiwan ha bisogno di un certo grado di chiarezza», ha dichiarato nei giorni scorsi Hsiao Bi-khim, a capo dell’ufficio di rappresentanza di Taipei a Washington, che fa le veci di fatto di un’ambasciata. Hsiao non pensa che la Cina «stia preparando un attacco militare su larga scala», ma c’è sempre «il rischio di un incidente», riporta il Washington Post. Di qui la necessità che venga affermato in modo chiaro che «la forza militare non è tollerata e che ci sono molti attori nella regione interessati a garantire la stabilità e la pace». Il linguaggio è volutamente vago, ma il senso non lo è: gli Usa dicano se sono pronti a venire in nostro soccorso.

Intanto i militari di Taiwan si eserciteranno nella simulazione di una risposta a un’eventuale invasione cinese dell’isola durante i giochi di guerra previsti per le prossime settimane.

Lo ha confermato il ministero della Difesa di Taipei, come riporta l’agenzia Cna, parlando di esercitazioni sulla base delle “ultime minacce” della Cina.

Le manovre ’Han Kuang’, che si tengono ogni anno, prevedono due fasi, quella ’virtuale’ che si terrà a metà maggio e i cinque giorni di esercitazioni di luglio (dal 24 al 28) con l’impiego di munizioni vere.

L’obiettivo – ha chiarito il generale Lin Wen-huang, direttore delle operazioni del ministero – è testare la capacità del personale militare di coordinare e lanciare una risposta a un’invasione cinese, di intercettare unità navali e mezzi anfibi della Cina che considera Taiwan una “provincia ribelle” e per la quale vuole la “riunificazione”.

Data:

28 Aprile 2023