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CINA:”RAFFORZEREMO COOPERAZIONE STRATEGICA CON RUSSIA”

Il viceministro degli Esteri cinese, Le Yucheng, ha affermato di ritenere la Nato colpevole per la guerra in Ucraina e ha criticato le sanzioni contro la Russia.

In un discorso pronunciato in una conferenza a Pechino, ha affermato che la Nato costituisce “vestigia della Guerra fredda” e che la sua espansione potrebbe comportare “ripercussioni troppo terribili da contemplare” da una grande potenza come la Russia. L’asse tra Mosca e Pechino, insomma, sempre più solido.

“Non importa come la situazione cambierà, la Cina rafforzerà la cooperazione strategica con la Russia per promuovere un nuovo modello di relazioni internazionali e una comunità con un futuro condiviso per il genere umano”. E’ quanto ha ribadito il vice ministro degli Esteri cinese Le Yucheng, ricevendo a Pechino l’ambasciatore russo Andrey Denisov.

Il fallimento nazionale della Russia è solo questione di tempo“.

Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in un’intervista al quotidiano tedesco ’Bild’.

“Le sanzioni ogni settimana si fanno strada più a fondo nell’economia russa: le esportazioni verso la Russia sono crollate del 70%.

Settecento aerei russi hanno perso la licenza per mancanza di pezzi di ricambio e aggiornamenti software.

Centinaia di grandi aziende e migliaia di esperti stanno voltando le spalle al Paese”, ha detto von der Leyen, riferendo che “secondo le attuali previsioni, il prodotto interno lordo in Russia crollerà dell’11%“.

“Con questa guerra – ha osservato la presidente della Commissione europea – Putin sta distruggendo anche il suo stesso Paese e il futuro del suo popolo”.

LA REPLICA DI MOSCA

“Il default della Russia potrebbe trasformarsi in un default dell’Europa.

Sia morale che, molto probabilmente, materiale”, replica su Telegram l’ex presidente russo Dmitry Medvedev, ora vice capo del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, accusando poi la presidente della Commissione Europea di avere avuto l’obiettivo della bancarotta di Mosca come “il piano segreto dei masochisti di Bruxelles”.

La questione, aggiunge, “non riguarda più la sofferenza di persone esauste, non la fine di un’operazione militare speciale, non la pace tanto attesa in Ucraina, ma il default della Russia”.
Infine, riguardo alle eventuali conseguenze per l’Eurooa, l’ex presidente russo avvisa che il sistema finanziario dell’Ue “non è del tutto stabile” e che le misure punitiva imposte alla Russia potrebbero provocare una iperinflazione per la quale “non si potrebbe più incolpare i cattivi russi”.

(fonte AdnKronos – foto dal web)

Data:

20 Aprile 2022