Traduci

CLIMA: LO SCETTICISMO DI GRETA THUNBERG

“I leader riuniti al summit parlano di obiettivi ambiziosi, di emissioni-zero entro il 2050, ma la realtà è che con il contrasto al cambiamento climatico siamo indietro di 10 anni”. Lo ha dichiarato Greta Thunberg, volto della lotta mondiale al global warming, commentando amaramente l’ultimo summit sul clima organizzato in streaming dal presidente americano Joe Biden in occasione della Giornata Mondiale della Terra, al quale hanno partecipato 40 capi di Stato e di governo, tra cui quelli delle principali potenze mondiali. Nonostante l’ottimismo che potrebbe derivare dal ritorno definitivo degli Stati Uniti tra i Paesi in prima linea nel tentativo di salvare il Pianeta, secondo l’attivista svedese i contenuti di cui si è discusso sarebbero “insufficienti”. Nel video da lei pubblicato, la 18enne che è stata capace di mettere per la prima volta i leader mondiali di fronte alle proprie responsabilità verso l’ambiente, ha poi proseguito affermando che “non possiamo accontentarci perché è in gioco il nostro futuro. Possiamo fare di più per colmare il gap tra l’emergenza che stiamo vivendo e le attuali condizioni del nostro pianeta”.

cms_21671/foto_1.jpg

Questo nonostante lei stessa sia consapevole che “il Mondo è complesso”, ovvero che la protezione dell’ambiente ha dei costi economici che i governi sono costretti a tenere in considerazione. Costi che però sono infinitamente minori dei benefici, dato che senza un Pianeta da abitare, non esisterebbe alcuna economia. Di questo, nonostante lo scetticismo di una figura che si è costruita l’autorevolezza con i fatti, è consapevole Joe Biden, che ha dichiarato, rivolgendosi agli altri leader presenti al summit online: “Il cambiamento climatico è una minaccia esistenziale del nostro tempo. Agire contro i cambiamenti climatici è un imperativo morale ed economico”.

cms_21671/foto_2.jpg

Nelle intenzioni dell’amministrazione americana c’è il taglio, rispetto ai valori dell’anno 2005, del 50-52% delle emissioni di gas serra entro il 2030. Per il presidente USA, però, un’azione climatica intelligente potrebbe anche essere “un’occasione per creare milioni di posti di lavoro”: insomma, l’America di Joe Biden è proiettata, almeno teoricamente, verso la conversione alla green economy. Lo scetticismo di Greta Thunberg, però, sembra essere giustificato da un’assurda situazione che si sta verificando al Senato italiano, dove un testo unificato che propone di aggiungere agli articoli 9, 41 e 117 della Costituzione la “tutela dell’ambiente e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni” è stato paralizzato da un gruppo di parlamentari in dissenso che, sfruttando un software, ha presentato 250.000 emendamenti (sic!). Ciò rende evidente che, per usare una frase fatta, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.

Autore:

Data:

23 Aprile 2021