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Clima, Ue e Cina allineate: “Su accordo Parigi nessuna marcia indietro”

cms_6406/cina_ue_summit_afp.jpg“La Cina e l’Ue sono allineate nel bisogno di soluzioni internazionali, che in nessun campo sono più importanti che nella transizione verso l’energia pulita e nella piena implementazione, senza sfumature, dell’accordo di Parigi”. Lo afferma il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, durante l’Eu-China Investment Summit, in corso a Bruxelles.

“La nostra leadership congiunta – continua Juncker – fornisce agli investitori e ai ricercatori le certezze di cui hanno bisogno per creare un’economia a basse emissioni. E manda un messaggio al mondo intero, che non ci sono marce indietro nella transizione energetica, non ci sono arretramenti sull’accordo di Parigi“. Ieri il presidente Usa Donald Trump ha annunciato che gli Usa usciranno dall’accordo di Parigi, raggiunto nel dicembre 2015, il primo accordo universale e giuridicamente vincolante sul clima mondiale.

Restano invece le divisioni sul commercio tra l’Ue e la Cina e fanno saltare la dichiarazione congiunta che era attesa dopo il summit. Nessuna dichiarazione congiunta, a quanto si apprende, è stata decisa al termine del vertice tra i due presidenti, Jean-Claude Juncker e Donald Tusk, e il premier cinese Li Keqiang. In mancanza di un’intesa sul riconoscimento dello status di economia di mercato alla Cina, sono venute meno anche le dichiarazioni sulle altre materie, come quella sul clima.

TRUMP – “L’America rimane impegnata nell’alleanza Transatlantica e nello sforzo di proteggere l’ambiente”. E’ quanto ha assicurato Donald Trump, secondo una nota della Casa Bianca, nelle telefonate che ha avuto con Angela Merkel, Emmanuel Macron, Theresa May ed il premier canadese Justin Trudeau per “spiegare personalmente la sua decisione di ritirare gli Stati Uniti dall’accordo di Parigi”.

Nelle conversazioni telefoniche Trump ha anche, prosegue la nota, “ringraziato per le discussioni franche e sostanziali avute su questa questione”. Ed ha rivendicato che “gli Stati Uniti sotto l’amministrazione Trump saranno il Paese più pulito e pro ambiente della Terra”.

Gli Stati Uniti non interromperanno gli sforzi per ridurre i gas serra nonostante la decisione di Donald Trump, ha comunque specificato il segretario di Stato, Rex Tillerson, cercando di minimizzare il clamoroso strappo del presidente americano e chiedendo agli osservatori di “considerarlo in prospettiva”.

“Gli Stati Uniti hanno uno straordinario record in materia di riduzione di emissioni di gas serra, è qualcosa di cui possiamo essere orgogliosi e che abbiamo fatto in assenza dell’accordo di Parigi”, ha detto Tillerson che fino all’ultimo ha cercato di convincere Trump a non uscire dall’accordo, sottolineando come questa mossa non sarebbe stata positiva per il business americano e che avrebbe isolato Washington all’interno della comunità internazionale.

“Io non credo che noi ora cambieremo i nostri sforzi di ridurre ulteriormente le emissioni in futuro”, ha aggiunto il segretario di Stato che fino all’ingresso nell’amministrazione Trump era alla guida dell’Exxon Mobil, il colosso petrolifero Usa che anche aveva chiesto al presidente di non uscire dall’accordo sul clima.

Allarme attentato in Germania: stop a festival rock. Evacuati in 90mila

cms_6406/rock_am_ring_afp.jpgIncubo terrorismo in Germania. Ieri sera, intorno alle 21:30 è stato interrotto il festival ’Rock am Ring’, popolare rassegna rock che si tiene presso il circuito automobilistico del Nürburgring. Gli organizzatori hanno invitato decine di migliaia di spettatori – circa 90mila – ad allontanarsi ordinatamente dalla zona del concerto per paura di un attacco terroristico. “La polizia – hanno spiegato gli organizzatori della kermesse – ci ha detto di interrompere il festival a causa di una minaccia terroristica”. E stato quindi chiesto a tutti i partecipanti di “allontanarsi dall’area e di dirigersi verso l’uscita e il campeggio in modo calmo e controllato”.

“Dovevamo prendere questa decisione, tutti gli esperti erano d’accordo, non avevamo altra scelta”, ha detto il ministro dell’Interno della Renania-Palatinato. Il ministro dell’Interno federale, Thomas de Maiziere, ha sostenuto la decisione di interrompere il concerto: “Lewentz ha il mio pieno sostegno in questa difficile e ponderata decisione, la sicurezza dei partecipanti al festival deve avere la priorità”. Ora è in corso l’inchiesta che “è concentrata su alcuni punti”, ha detto ancora Lewentz, precisando che in mattinata verrà presa la decisione se il festival continuerà o no.

Gli investigatori stanno concentrando le indagini su due uomini, addetti del circuito che ospita il festival, fermati ieri notte. Si sospetta che abbiano lasciato qualcosa nel luogo del concerto, riporta il giornale Bild. I media tedeschi hanno pubblicato anche le foto di cani anti-bomba che controllavano la zona ieri notte.

Nordcorea, Onu approva rafforzamento sanzioni

cms_6406/Kim_Jong_un1_xin.jpgIl Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato il rafforzamento delle sanzioni contro la Corea del Nord a seguito della serie di test missilistici compiuti nelle scorse settimane. La risoluzione approvata nella notte impone il divieto di viaggio ed il congelamento dei beni ad un nuovo gruppo di 14 alti funzionari nordcoreani. Tra questi figura Cho Il U, considerato il capo delle operazioni dei servizi segreti nordcoreani all’estero.

Quattro istituzioni finanziarie, compresa la banca nazionale Koryo, saranno anche soggette ad un congelamento globale dei beni. L’ambasciatore sudcoreano all’Onu, Cho Tae Yul, ha apprezzato la “risoluta risposta” del Consiglio di Sicurezza alle provocazioni di Pyongyang che ha condotto quasi un test missilistico alla settimana dall’insediamento del nuovo presidente sudcoreano lo scorso 10 maggio.

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3 Giugno 2017