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COME SI TROVA LA PROPRIA STRADA?

Quante volte chiedendo aiuto a qualcuno ci siamo sentiti dire: “fai come ti senti?”. Una frase del genere lascia atterriti. Ciò che spiazza di questa semplice locuzione non sono tanto le parole, quanto il contenuto. Bisogna andare oltre, scavare nel profondo. Non siamo mica abituati a farlo! Di solito quando chiediamo un consiglio, le persone rispondono sulla base della loro esperienza personale: “secondo me dovresti, non sarebbe meglio se, potresti fare..”.

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La realtà è che siamo incessantemente influenzati dai condizionamenti esterni e da quello che pensano gli altri. Il cuore non è più consapevole. Proviamo emozioni e non sappiamo attribuire loro un nome appropriato. Navighiamo nella confusione e ci perdiamo nel vuoto. Andiamo avanti, spinti da una forza misteriosa. Non ci fermiamo. Però stiamo male perché non riusciamo a tenere a bada i pensieri e fatichiamo a cavalcare l’onda del sentimento. D’altronde il prodotto della mente risulta comodo in quanto inculcato dalla società -dunque approvato dalla generalità-, il risultato del cuore si ferma sullo stomaco poiché proviene dalla parte meno presa in considerazione. Quella dormiente.

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In fondo chi è abituato ad affrontare il quotidiano tenendo conto di quello che sente? Ma come è possibile trovare la propria strada dal momento in cui non si è in grado di decifrare quello che si ha dentro? E’ necessario scoprire le proprie passioni e rintracciare pregi e attitudini personali. Non si può vivere alla giornata senza comprendere e valorizzare le nostre originalità. Sprecare l’esistenza a comportarsi in modo convenzionale o come meglio piace a chi ci sta vicino. Si dovrebbe capire cosa si vuole sinceramente dalla vita. Il mero desiderio di avere qualcosa non può scontrarsi con un blocco interiore.

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Non si può, nello stesso tempo, da un lato avere paura di un qualcosa e dall’altro volerlo. Non si può nemmeno lontanamente pensare di temere quello che si vuole raggiungere. La paura allontana e scoraggia il raggiungimento degli obiettivi. Per tale motivo bisogna essere capaci di capirsi. Da soli. Avere il coraggio di prendere una lente d’ingrandimento e scrutarsi al di sotto della pelle. Bisogna riesumare la propria anima. Risvegliarla. Imparare a conoscere il lato positivo e quello negativo per far spazio al talento che si cela in ciascuno. Siamo fatti di sogni e di ambizioni che derivano da un’interiorità remota. Di certo non siamo nati per rimanere a galla a boccheggiare.

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Non meritiamo di sopravvivere ma di vivere oltre il limite del pregiudizio e delle esperienze negative. Siamo cuori che bruciano di sentimento, amore puro. Intimamente abbiamo un cratere enorme pronto ad esplodere. Cerchiamo di andare incontro al nostro fato. Non evitiamo la strada giusta per noi. Anche se è difficile e complicata. Mettere la polvere sotto il tappeto non equivale a eliminarla. Così è pure per il resto. Prima o poi il destino bussa allo porta per ricondurci sulla retta via, lo splendido percorso che conduce alla felicità. Meglio lasciarlo entrare, no?

Data:

7 Ottobre 2015