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Confindustria-Arcuri: insieme per trovare reagenti (Altre News)

Confindustria-Arcuri: insieme per trovare reagenti

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“La collaborazione tra gli Uffici del Commissario all’Emergenza, Domenico Arcuri e Confindustria Dispositivi Medici, presieduta da Massimiliano Boggetti, è stata davvero proficua e fattiva in particolare nell’ultima settimana, nella complessa attività volta all’individuazione di soluzioni per risolvere, in particolare, la problematica legata alla scarsità dei reagenti, indispensabili in questa fase dell’emergenza”. E’ quanto sottolineano in una nota congiunta Confindustria dispositivi medici e gli uffici del commissario, dopo le dichiarazioni rilasciate in precedenza da Boggetti.

I contatti sono quotidiani e numerosi, fanno sapere, “come le aziende che sono state individuate ed attivate, con l’obiettivo di concorrere alla soluzione di questa problematica. Insomma, una collaborazione davvero esemplare”. A valle di questa relazione, oggi il Commissario Arcuri e il Presidente Boggetti hanno insieme pianificato ulteriori momenti di collaborazione. “La drammatica emergenza che stiamo vivendo passa anche per l’attivazione di collaborazioni istituzionali, fattive e positive come quella con Confindustria Dispositivi medici – Usciremo più in fretta e meglio da questa crisi se tutte le istituzioni e le categorie coinvolte, a partire dalle imprese, faranno la loro parte, come in questo caso sta accadendo”.

“Le nostre strutture stanno collaborando attivamente, e sono felice che la profonda conoscenza del mercato e dell’industria che stiamo mettendo a disposizione del Commissario Arcuri possa aiutare il nostro Paese ad uscire da questa tremenda crisi – ha aggiunto Massimiliano Boggetti – Abbiamo inoltre concordato un incontro, che avverrà non appena la situazione si sarà normalizzata, per lavorare insieme al rilancio dell’industria dei dispositivi medici in Italia”.

Maturità, Consiglio superiore: “Senza protocollo di sicurezza va fatta online”

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Senza un Protocollo di sicurezza nazionale, dettagliato e prescrittivo per garantire la salute del personale e degli studenti coinvolti, l’esame di Maturità dovrà svolgersi online e non in presenza. A chiederlo è il Consiglio superiore della pubblica Istruzione, che, a quanto si apprende, si è espresso all’unanimità sulle disposizioni che il ministero dell’Istruzione si appresta a varare. Il Consiglio, che si è riunito in modalità telematica, ha precisato che nell’impossibilità di potere applicare le prescrizioni di sicurezza è “indispensabile prevedere che gli esami di maturità avvengano a distanza”.

Fonti del ministero dell’Istruzione assicurano che il Protocollo di sicurezza per gli Esami di Stato del secondo ciclo “è praticamente pronto e sarà reso noto a breve”. Il lavoro sul Protocollo “va avanti da giorni insieme al Comitato tecnico-scientifico del Ministero della Salute e consentirà di svolgere gli Esami in sicurezza. Si tratta di regole chiare, attuabili, che tuteleranno studenti e docenti”. Un pacchetto di misure che “tengono conto anche delle sollecitazioni arrivate dai sindacati incontrati nei giorni scorsi”.

Ieri la ministra Lucia Azzolina, chiudono dal ministero, ha ricordato in Parlamento, durante un’audizione in commissione, che il Comitato tecnico-scientifico ha già autorizzato lo svolgimento dell’Esame “ritenendo – ha detto la ministra – che possa svolgersi, appunto, nelle scuole, garantendo gli standard di sicurezza”.

Peschereccio disperso, ritrovato un corpo vicino Ustica

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La Guardia costiera ha avvistato il cadavere di un uomo nei pressi dell’isola di Ustica. Si dovrebbe trattare del più giovane dei tre componenti (un uomo insieme al figlio e al cugino) dell’equipaggio del peschereccio ’Nuova Iside’, disperso da ieri sera. L’imbarcazione è partita ieri da Terrasini. Da ieri due motovedette e un elicottero stanno controllando tutto lo specchio d’acqua da San Vito a Ustica. Il cadavere è stato trasbordato su un mezzo della Guardia costiera che sta raggiungendo Terrasini. Proseguono intanto le ricerche degli altri due dispersi.

“Aspettavano la fine del lockdown per potere ricominciare a lavorare e portare il pane a casa, invece alla prima uscita il forte vento di scirocco li ha messi in difficoltà. Siamo tutti molto preoccupati” ha detto all’Adnkronos Giosuè Maniaci, sindaco di Terrasini, prima del ritrovamento del corpo.

“Sono marinai esperti, tutti appartenenti alla stessa famiglia. Padre, figlio e cugino – ha detto ancora il sindaco- forse però non aspettavano questo cambio del vento così. Sono usciti solo per la voglia di lavorare e sono stati sfortunati”.

Tragedia a Carpi, padre e figlio trovati morti in villa

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Tragedia a Carpi, nel Modenese. Un uomo di 37 anni e il padre di 69 anni sono stati trovati senza vita all’interno di una villetta in via Longhena. Sul posto sono intervenuti carabinieri, scientifica e sanitari del 118. Le indagini sono in corso.

Al momento non si esclude alcuna ipotesi, ma potrebbe trattarsi di un omicidio-suicidio: secondo quanto si apprende infatti, potrebbe essere stato il padre a soffocare il figlio di 37 anni, disabile, con un sacchetto di plastica, per poi togliersi la vita. A fare la drammatica scoperta sarebbe stata la moglie, che era uscita per fare la spesa e al ritorno ha trovato la porta di casa chiusa dall’interno.

Omicidio Ciampino, arrestata guardia giurata

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E’ stata arrestata per omicidio e tentato omicidio la guardia giurata di 35 anni fermata ieri con l’accusa di aver sparato a due persone in un’abitazione di via Cagliari a Ciampino. Sono stati i carabinieri del Nucleo investigativo di Frascati a rintracciarlo e a condurlo nel carcere di Velletri. L’uomo era in stato di choc e non ha chiarito i motivi del gesto. Il movente resta quindi ancora un mistero.

La vittima è un ragazzo di 24 anni, Alessandro Borrelli. Un altro uomo, S.I., che è riuscito a scappare, è stato ferito in modo grave: i militari lo hanno rinvenuto a terra sull’erba appena fuori dall’abitazione del 24enne. S.I. è stato sottoposto a un intervento chirurgico e si trova ricoverato all’ospedale di Tor Vergata ancora in gravi condizioni.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del Nucleo investigativo del gruppo di Frascati, la guardia giurata sarebbe arrivata a casa della vittima in compagnia di S.I.. I tre si conoscevano e si frequentavano. Non è chiaro il motivo per cui il 35enne avrebbe sparato.

Sono nove i colpi di pistola sparati. Secondo i rilievi dei carabinieri del Nucleo investigativo di Frascati che indagano sul delitto, sarebbero partiti tutti proprio dall’arma della guardia giurata arrestata. Una pistola che deteneva in casa per servizio e che è stata sequestrata. Si tratta di una beretta calibro 9×21.

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15 Maggio 2020