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’Congiunti’ e altro: Palazzo Chigi fa chiarezza (Altre News)

’Congiunti’ e altro: Palazzo Chigi fa chiarezza

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“L’ambito cui può riferirsi la dizione ’congiunti’ può indirettamente ricavarsi, sistematicamente, dalle norme sulla parentela e affinità, nonché dalla giurisprudenza in tema di responsabilità civile”. Lo precisa il sito della Presidenza del Consiglio dei ministri. “Alla luce di questi riferimenti, deve ritenersi che i ’congiunti’ cui fa riferimento il DPCM ricomprendano: i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge)”, si legge ancora nelle Faq relative all’ultimo DPCM.

Dunque, precisa il sito di Palazzo Chigi, “sono consentiti gli spostamenti per incontrare esclusivamente i propri congiunti” che “devono considerarsi tra gli spostamenti giustificati per necessità”. “E’ comunque fortemente raccomandato limitare al massimo gli incontri con persone non conviventi, poiché questo aumenta il rischio di contagio. In occasione di questi incontri devono essere rispettati: il divieto di assembramento, il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’obbligo di usare le mascherine per la protezione delle vie respiratorie”, si legge ancora nelle Faq relative all’ultimo DPCM.

AMICI ESCLUSI – Dal novero delle persone che si possono visitare da lunedì prossimo, cioè i congiunti nel senso indicato dalle Faq, restano esclusi gli amici, in quanto non rientrano tra gli stabili legami affettivi. E’ quanto riferiscono fonti di Palazzo Chigi interpellate in merito.

ATTIVITA’ SPORTIVA – “L’attività sportiva e motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente, a meno che non si tratti di persone conviventi” precisa il sito di Palazzo Chigi. “A partire dal 4 maggio l’attività sportiva e motoria all’aperto sarà consentita non più solo in prossimità della propria abitazione. Sarà possibile la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti”, spiega ancora la Presidenza del Consiglio, sottolineando come sia “obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività sportiva, e di un metro, se si tratta di semplice attività motoria. In ogni caso sono vietati gli assembramenti”. “Al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva di cui sopra, è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività”, mentre “non è consentito svolgere attività motoria o sportiva fuori dalla propria Regione”.

ACCESSO AI PARCHI- “L’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è consentito, condizionato però al rigoroso rispetto del divieto di ogni forma di assembramento nonché della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Non possono essere utilizzate le aree attrezzate per il gioco dei bambini che, ai sensi del nuovo DPCM, restano chiuse”, si legge nelle Faq. “Il sindaco può disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare altrimenti il rispetto di quanto previsto”.

PASSEGGIATE – “Si può uscire dal proprio domicilio solo per andare al lavoro, per motivi di salute, per necessità (il decreto include in tale ipotesi quella di visita ai congiunti), o per svolgere attività sportiva o motoria all’aperto. Pertanto, le passeggiate sono ammesse solo se strettamente necessarie a realizzare uno spostamento giustificato da uno dei motivi appena indicati. Ad esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana, ovvero per recarsi presso uno qualsiasi degli esercizi commerciali aperti. Inoltre, è giustificata ogni uscita dal domicilio per l’attività sportiva o motoria all’aperto”.

VISITE AI CIMITERI – “E’ consentito spostarsi nell’ambito della propria regione per far visita nei cimiteri ai defunti” anche al di fuori delle cerimonie funebri “sempre nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e del divieto di assembramento”. “Come per i parchi, anche nei cimiteri deve sempre essere rispettato il divieto di assembramento e, ove non fosse possibile evitare tali assembramenti, il Sindaco può disporne la temporanea chiusura”, si legge ancora.

RIENTRO A CASA – Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi. Lo precisa il sito di Palazzo Chigi, spiegando le misure contenute nell’ultimo DPCM. “Il decreto – si legge nelle Faq – prevede che sia in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, anche se comporta uno spostamento tra regioni diverse”.

NO A SPOSTAMENTI IN SECONDE CASE – “I motivi che rendono legittimi gli spostamenti, secondo le previsioni del DPCM, restano quelli del lavoro, della salute e della necessità. Spostarsi alla seconda casa non è una necessità. In riferimento alle attività sportive e motorie, lo spostamento consentito è quello strettamente necessario a effettuare le attività stesse, con la conseguenza che una volta che queste sono concluse è obbligatorio fare immediato ritorno a casa”. Lo riferiscono fonti del governo.

OBBLIGO MASCHERINA SU BUS E NEI NEGOZI – “Diventa obbligatorio – si legge sul sito di Palazzo Chigi – l’uso della mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico (quali mezzi di trasporto pubblico ed esercizi commerciali). Il nuovo DPCM sancisce anche l’obbligo di rimanere all’interno della propria abitazione per tutti coloro che presentano sintomi legati a sindromi respiratorie e una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi. Sempre dal 4 maggio, si può tornare a effettuare l’attività motoria e quella sportiva, individualmente, anche distanti da casa”.

Ecco nuova autocertificazione, c’è incontro con congiunti

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E’ pronta la nuova autocertificazione da esibire al momento dei controlli delle forze di polizia dal 4 maggio. Nel modulo, uguale a quello attualmente in vigore, è stata inserita tra le motivazioni valide per gli spostamenti quella dell’”incontro con i congiunti” e il riferimento all’art.1, comma 1, lettera a) del Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020.

Accordo sulle messe. Cei: “Grati al governo”

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Il presidente della Cei, che oggi è stato ricevuto in udienza dal Papa, esprime gratitudine nei confronti del governo per il dialogo “continuo e proficuo” di queste settimane che consentirà di riprendere appena possibile anche le messe con i fedeli e ribadisce la necessità di “non abbassare mai la guardia sulla salute” nell’emergenza coronavirus. “Esprimo la soddisfazione mia, dei vescovi e, più in generale, della comunità ecclesiale per essere arrivati a condividere le linee di un accordo, che consentirà – nelle prossime settimane, sulla base dell’evoluzione della curva epidemiologica – di riprendere la celebrazione delle Messe con il popolo”, dice il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Gualtiero Bassetti, commentando la definizione di un Protocollo di massima, relativo alla graduale ripresa delle celebrazioni liturgiche.

“Il mio ringraziamento – dice il presidente della Cei – va alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – con cui in queste settimane c’è stata un’interlocuzione continua e proficua. Questo clima ha portato un paio di giorni fa a definire le modalità delle celebrazioni delle Esequie, grazie soprattutto alla disponibilità e alla collaborazione del Ministro dell’Interno e del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione”. Nel contempo, “un pensiero di sincera gratitudine mi sento in dovere di esprimerlo al Ministro della Salute e all’intero Comitato tecnico-scientifico – prosegue il cardinale Bassetti -: questa tempesta, inedita e drammatica, ha posto sulle loro spalle un carico enorme in termini di responsabilità”.

“Come Chiesa – riconosce – abbiamo condiviso, certo con sofferenza, le limitazioni imposte a tutela della salute di tutti, senza alcuna volontà di cercare strappi o scorciatoie, né di appoggiare la fuga in avanti di alcuno; ci siamo mossi in un’ottica di responsabilità, a tutela soprattutto dei più esposti. Alla vigilia di quella che ci auguriamo possa essere una rinascita per l’intero Paese, ribadisco l’importanza che non si abbassi la guardia ma, come abbiamo ripetuto in questi mesi, si accolgano le misure sanitarie nell’orizzonte del rispetto della salute di tutti, come pure le indicazioni dei tempi necessari per tutelarla al meglio”.

“Al Paese – conclude Bassetti – voglio assicurare la vicinanza della Chiesa: ne sono segno e testimonianza le innumerevoli opere di carità a cui le nostre Diocesi e Parrocchie hanno saputo dar vita anche in questo difficile periodo; ne è segno pure la preghiera che, anche in forme nuove, si è intensificata a intercessione per tutti: le famiglie, quanti sono preoccupati per il lavoro, gli ammalati e quanti li assistono, i defunti”.

Arcuri: “Inizia secondo tempo, sfida ancora più dura”

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“Comincia secondo tempo di una partita che non sappiamo quanto durerà. Si apre una sfida ancora più difficile”. Sono le parole del commissario straordinario Domenico Arcuri, che si esprime così in vista dell’avvio della Fase 2.

“Lunedì 4 maggio inizia la fase 2, dobbiamo essere consapevoli che inizia una sfida ancora più difficile. La relativa libertà che ognuno di noi sta per guadagnare deve essere governata in funzione della salute di tutti”, afferma.

“Da lunedì chiediamo agli italiani un supplemento di ulteriore responsabilità, inizia il secondo tempo di una partita che non sappiamo quanto durerà e come finirà -aggiunge- Non dobbiamo dimenticare i sacrifici fatti nel primo tempo e capire che saremo ancora più protagonisti del risultato finale”.

Fase 2, circolare Gabrielli: “Dal 4 maggio ripresa della criminalità”

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“L’allentamento delle misure di contenimento e la riapertura delle attività produttive e commerciali determineranno un inevitabile incremento dei traffici sotto il profilo della mobilità privata e pubblica, e una più intensa fruizione degli spazi pubblici e comuni da parte della cittadinanza” e “in tale scenario prevedibilmente si assisterà a una ripresa delle attività delittuose riconducibili alla cosiddetta criminalità diffusa così come al tentativo della criminalità organizzata di infiltrarsi nel tessuto economico gravemente colpito dalla crisi di liquidità”. E’ quanto scrive il capo della Polizia Franco Gabrielli in una circolare che fa seguito al Dpcm del 26 aprile scorso e in cui dà indicazioni per l’organizzazione del lavoro nella fase 2.

“Altrettanto verosimilmente – scrive Gabrielli – le autorità di pubblica sicurezza e la polizia di Stato si misureranno con le varie espressioni del disagio socio-economico derivanti dalla congiuntura indotta dall’epidemia con inevitabili riflessi sotto il profilo dei servizi di ordine pubblico”

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3 Maggio 2020