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Consip, Gentiloni: “Inaccettabili comportamenti che screditano istituzioni”

cms_7222/gentiloni.jpg“Per un Paese come il nostro, la credibilità, l’autorevolezza di istituzioni che amministrano la giustizia, istituzioni militari che garantiscono la nostra sicurezza, soprattutto di questi tempi, è un bene prezioso da tutelare. Se ci sono dei comportamenti che questa credibilità e questa autorevolezza screditano, penso che siano dei comportamenti gravissimi“. Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, intervistato alla Festa nazionale del’Unità dal direttore de ’Il Foglio’, Claudio Cerasa, a proposito del caso Consip.

“Per fortuna – ha aggiunto il premier – queste istituzioni, ho totale fiducia, possono avere al loro interno gli anticorpi, la credibilità per evitare questi comportamenti, se necessario eliminarli. A loro spetta questo compito: ho fiducia che chi amministra la giustizia, chi garantisce la nostra sicurezza sappia confermare la credibilità di cui tutti abbiamo bisogno. Quello che mi preoccupa in questa vicenda è che venga messa in discussione questa credibilità, sarebbe gravissimo, ma sono convinto che non sarà così. Chi l’ha messa in discussione, alla fine non riuscirà a incrinare la forza di queste istituzioni”.

Quanto alla possibilità che ci si trovi di fronte a un’ipotesi di eversione, di complotto, di un disegno per colpire Matteo Renzi, “non mi abbandono a giudizi di questo genere, rispetto queste valutazioni, ma la mia valutazione – ha ribadito Gentiloni – è che comportamenti che screditano queste istituzioni non possono essere accettati e che sono totalmente fiducioso che saranno queste stesse istituzioni a combattere questa situazione”.  

Di Maio accetta candidatura a premier, l’annuncio su Facebook

cms_7222/DiMaio_fg.jpg“Siamo ancora qui, più forti di prima. E ora dobbiamo completare l’opera: andiamo a Palazzo Chigi e facciamo risorgere l’italia. Oggi ho accettato la mia candidatura a Premier per il Movimento 5 Stelle”. Lo scrive Luigi Di Maio su Facebook.

“Come tanti di voi – scrive Di Maio su Facebook – ho iniziato questo percorso 10 anni fa, l’8 settembre del 2007 con un banchetto. Ed è dal banchetto dei nostri attivisti Siciliani, di Caltanissetta che voglio parlarvi oggi. All’inizio non volevamo neanche entrare nelle istituzioni, pensavamo che bastasse proporre alla politica progetti validi per essere ascoltati. Ma ci hanno ignorati“.

“Per questo abbiamo deciso di entrare nelle istituzioni dall’opposizione per far conoscere al Paese il loro indegno modo di gestire la cosa pubblica. E hanno passato il tempo a deriderci. Quando il Movimento 5 Stelle è diventato la prima forza politica del Paese, hanno avuto paura e hanno iniziato a combatterci con tutto il potere mediatico e politico che avevano a disposizione”.

“Siamo ancora qui, più forti di prima. E ora dobbiamo completare l’opera: andiamo a Palazzo Chigi e facciamo risorgere l’italia. Oggi ho accettato la mia candidatura a Premier per il Movimento 5 Stelle. ’Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci’. (Gandhi)”, conclude.

Sindaco Lampedusa: “Tunisini molesti, chiudere hotspot”

cms_7222/Migranti_barcone_ok_afp.jpg“E’ un casino con i tunisini a Lampedusa. Questa è la verità. Bisogna chiudere l’hotspot perché i tunisini sono molesti e disturbano i cittadini e i turisti. Escono dal centro nonostante la presenza delle forze dell’ordine”. E’ la denuncia all’Adnkronos di Salvatore Martello, sindaco di Lampedusa.

“Tante persone sono pronte a denunciare – dice Martello – mentre un commerciante ha già presentato la denuncia di furto”.

“Sono sorpreso, io vedo un’isola vivibilissima” afferma il parroco di Lampedusa, don Carmelo La Magra. “Io vedo un’isola tranquilla e vivibilissima, piena di turisti”, dichiara il sacerdote all’Adnkronos. “La presa di posizione del sindaco mi lascia sorpreso. Francamente non vedo il minimo problema. Il sindaco avrà avuto carte e dati alla mano perché se è vero quel che denuncia sarebbe grave. Magari ha qualche notizia più certa, ma io non vedo disordini”, sottolinea il sacerdote.

“I tunisini arrivati sull’isola sono molto giovani e certamente rumorosi ma – insiste – io vedo un’isola serena e vivibilissima. Anche nei giorni scorsi ho portato delegazioni in visita a Lampedusa e i migranti sono quasi invisibili. Magari il sindaco avrà qualche dato in più ma qui nell’isola si sa un po’ tutto e le cose si conoscono. E io non sono per nulla a conoscenza di disturbi e di reati. Il punto è che non si dovrebbe alimentare la diffidenza”. La denuncia del sindaco è molto dura. “Magari una presa di posizione politica temendo che questi ragazzi possano essere dimenticati”, conclude don La Magra.

Il sindaco torna sull’allarme lanciato oggi. “Non vuole essere un attacco contro l’accoglienza, perché vorrei ribadire che Lampedusa continuerà a essere accogliente, ma chiedo il rispetto del diritto dei lampedusani e degli stessi migranti – dice Martello all’Adnkronos – E’ da un mese che va avanti così, se cammini da sola e sei una donna vieni molestata. Non è vero che sono persone perbene, sono delinquenti. E’ di pochi giorni fa una scazzottata davanti alla caserma dei Carabinieri. Uno è stato arrestato”. E conclude: “So che hanno problemi pure all’interno del centro d’accoglienza…”.

GIUSI NICOLINI – “Invece di distrarre l’attenzione creando un’emergenza che non c’è più, il sindaco di Lampedusa cerchi di mantenere le promesse che gli hanno fatto vincere le elezioni: niente tasse, abbassare le imposte comunali su rifiuti e acqua, costruire dappertutto. Lui fa solo terrorismo”, dichiara all’Adnkronos l’ex sindaca di Lampedusa, Giusi Nicolini. “E’ ridicolo allarmare il paese per due tunisini che rubano la frutta passando davanti alla bancarella. Io ho gestito drammi enormi mentre ero sindaca – afferma Nicolini – mi pare che Martello stia rovinando in un sol colpo il grandissimo e faticosissimo lavoro che abbiamo fatto per restituire all’isola la sua dignità. Vuole creare un’emergenza che non c’è più“.

“Non rispondo a Giusi Nicolini, non accetto provocazioni da chi ha perso le elezioni… – replica Martello – Alla Nicolini non rispondo. Dico solo che non faccio nessun terrorismo”.

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17 Settembre 2017