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Consip, Lotti: “Valuterò azioni penali per calunnia quando leggerò gli atti”

cms_5784/lotti_luca_mano_FTG.jpg“Ho letto e ascoltato numerose, quanto imprecise analisi, sul fatto di non aver avanzato querela nei confronti dell’ingegner Marroni e del signor Vannoni. Vorrei essere chiaro: per l’ennesima e ultima volta ribadisco che i reati commessi in mio danno attraverso l’accusa di aver diffuso segreti d’ufficio sono procedibili d’ufficio e la relativa denuncia può essere portata a conoscenza dell’Autorità giudiziaria in qualsiasi modo”. Lo spiega il ministro dello Sport Luca Lotti, a proposito del caso Consip.

“Per questo motivo non ho esitato a dichiarare al Pubblico ministero, che mi ha sentito il 27 dicembre 2016, che le accuse formulate nei miei confronti sono false e ciò è quanto basta perché l’Autorità giudiziaria valuti la sussistenza del reato di calunnia in mio danno – prosegue il ministro -. I miei legali, Franco Coppi ed Ester Molinaro, mi hanno rappresentato la inutilità di una ulteriore denuncia, posto che quanto avevo dichiarato al Pubblico ministero già costituiva di per sé una denuncia”.

“Mi riservo di leggere gli atti ufficiali delle indagini – e non le anticipazioni e le ricostruzioni giornalistiche – per valutare di intraprendere un’ulteriore azione penale nei confronti di chi mia ha calunniato”, conclude Lotti.

cms_5784/minzolini_fg.jpgIl Senato dice no alla decadenza di Augusto Minzolini. L’Aula con 137 sì, 94 no e 20 astenuti, ha approvato un ordine del giorno presentato da Forza Italia che respinge la proposta presentata dalla Giunta per le Elezioni di dichiarare decaduto il senatore in applicazione della cosiddetta legge Severino, in seguito alla sentenza di condanna a due anni e sei mesi di reclusione per peculato, per l’uso indebito della carta di credito aziendale di cui aveva disponibilità come direttore del Tg 1.

“Qualunque sia l’esito del voto, io rassegnerò le dimissioni da senatore. Lo farò dopo, però, non prima. Io ritengo di essere vittima di una vicenda kafkiana’’, che ’’ti fa perdere fiducia nella giustizia. La vicenda giudiziaria in cui sono coinvolto ha dell’incredibile’’, ha detto Minzolini a palazzo Madama prima del voto. Minzolini ha definito un ’’calvario’’ quello che sta vivendo e ha fatto un resoconto dettagliato della sua vicenda giudiziaria.’’Sono pronto a bere la cicuta… Del resto il mondo è pieno d’ingiustizie” ha affermato Minzolini a conclusione del suo intervento in Aula.

“Non me l’aspettavo, davo per scontato il voto sulla mia decadenza…’’, ha detto poi uscendo dall’Aula dopo il voto. L’ex direttore del Tg1 si è detto meravigliato per i 137 sì e ha raccontato di aver avuto la solidarietà anche di vari parlamentari del Pd e dei cinque stelle. Mentre Minzolini parlava con i giornalisti nel ’Transatlantico’ di palazzo Madama è arrivato il senatore dem, Massimo Mucchetti, che gli ha stretto la mano e lo ha baciato: ’’Complimenti, Minzolini! La nostra linea era per la libertà di coscienza, io ho votato per il no alla decadenza’’. ’’Mi sono mantenuto, avrei potuto dire molto di più sulle ingiustizie subite, non me l’aspettavo questo voto…’’, ha ripetuto Minzolini.

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17 Marzo 2017