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Conte a Volpi: “Disponibile per il Copasir”

Conte scrive a Volpi: “Disponibile per il Copasir”

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(Ileana Sciarra) – A quanto apprende l’AdnKronos, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte avrebbe inviato una lettera al neo presidente del Copasir, Raffaele Volpi, congratulandosi per la nomina e offrendo la propria disponibilità a intervenire presso il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Nelle missiva il premier farebbe riferimento all’art. 33, comma 1, della legge 3 agosto 2007, ovvero alla disposizione che prevede che il presidente del Consiglio intervenga due volte all’anno al Comitato relazionando sull’attività semestrale dei Servizi. Ma è evidente che sarà quella l’occasione per Conte per riferire sul cosiddetto Russiagate e rispondere alle domande che i membri del Copasir vorranno porgli.

Via libera al decreto sul clima

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Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto clima. Tra le principali novità introdotte il buono mobilità per le città e le aree sottoposte a infrazione europea per la qualità dell’aria per il quale vengono stanziati 255 milioni di euro (fino a 1.500 euro per la rottamazione dell’auto fino alla classe euro 3 e fino a 500 euro per i motocicli a due tempi). Sono istituiti un fondo di 40 milioni di euro per i Comuni per la realizzazione o l’ammodernamento delle corsie preferenziali e un fondo di 20 milioni di euro per realizzare o implementare il trasporto scolastico per gli alunni delle scuole elementari e medie con mezzi ibridi, elettrici o non inferiori a euro 6. Inoltre, 30 milioni di euro saranno destinati alla piantumazione e al reimpianto degli alberi e alla creazione di foreste urbane e periurbane nelle città metropolitane. E ancora: saranno aumentati i poteri e le risorse dei commissari che si occupano delle bonifiche delle discariche abusive e della depurazione delle acque, per risolvere il problema storico delle infrazioni ambientali; venti milioni saranno destinati ai commercianti (fino a 5 mila euro per ciascuno) per la realizzazione di un ’green corner’ per la vendita di prodotti sfusi. Infine, l’Ispra, l’Istituto superiore per la ricerca ambientale di cui si avvale il ministero dell’Ambiente, realizzerà un database pubblico, grazie a una dotazione di un milione e mezzo di euro, per la trasparenza dei dati ambientali. I concessionari di servizi pubblici dovranno rendere disponibili in rete i risultati delle rilevazioni effettuate.

Camera approva risoluzione maggioranza su Nadef

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L’aula della Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza sulla Nota di aggiornamento al Def con 318 sì. I contrari sono stati 194 e gli astenuti 2. Era richiesta la maggioranza assoluta. Poco prima, l’Aula aveva approvato l’altra risoluzione di maggioranza sullo spostamento del pareggio di bilancio con 319 sì, 193 no e 3 astenuti.

Prima dell’approvazione della risoluzione, la seduta è stata sospesa per qualche minuto. A deciderlo il presidente di turno Ettore Rosato, quando le proteste provenienti dai banchi della Lega hanno impedito alla deputata del M5S Marialuisa Faro di andare avanti nel suo intervento. Tra l’altro, i deputati del Carroccio hanno scandito “elezioni, elezioni”. Nella bagarre scoppiata in aula, Rosato ha anche richiamato più volte Emanuele Fiano. Dopo una breve sospensione, Rosato ha fatto riprendere i lavori.

Gualtieri: “Con Ue confronto costruttivo, c’è ottimismo”

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La Commissione Europea “conosce i numeri della Nadef. Il dialogo è stato molto positivo, c’è ottimismo. Proseguiremo il confronto” con l’esecutivo Ue, che è “costruttivo”. Lo sottolinea, in conferenza stampa al termine dell’Eurogruppo e dell’Ecofin, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, a Lussemburgo.

“Ho incontrato Pierre Moscovici e ho avuto modo di parlare con Valdis Dombrovskis. I contatti sono positivi – assicura il ministro – naturalmente, come hanno detto pubblicamente, la Commissione deve attendere di esaminare la manovra”. “Auspichiamo che la manovra sia alla fine valutata positivamente” dalla Commissione Europea, spiega ancora Gualtieri, e che “non si determini” il “rigetto, in una normale dialettica” tra il governo e la Commissione.

La manovra economica dell’Italia per il 2020 sarà improntata ad una “responsabile espansione”, che richiederà il “pieno utilizzo” della flessibilità previste dalle regole Ue afferma ancora il titolare di via XX Settembre. In Italia “si è sviluppata una passione” per le trattative sulle manovre economiche tra il governo e la Commissione. “Il mio obiettivo è rendere questo esercizio noioso. Vediamo se ci riuscirò – continua Gualtieri – sto scherzando ovviamente. Però siamo moderatamente fiduciosi, anzi ottimisti, sul fatto che la discussione” con la Commissione Europea “proseguirà in modo proficuo e costruttivo e che la scelta di una manovra che punta al 2,2% e a sminare completamente le clausole di salvaguardia, avviando politiche importanti di crescita, di sviluppo sugli investimenti, sulla riduzione del cuneo lavoro e anche con interventi importanti sul sostegno alla famiglia sia una cosa che verrà apprezzata”.

Incontrando Pierre Moscovici e parlando con Valdis Dombrovskis in questa due giorni, spiega il ministro, “abbiamo illustrato i contenuti della Nadef e la logica che ci ha portato ad individuare il 2,2% (deficit/Pil previsto per il 2020, ndr) come punto di equilibrio tra la necessità di mantenere il debito su una traiettoria discendente e la necessità di salvaguardare la finanza pubblica, evitando però una manovra restrittiva”.

“Questo punto di equilibrio – osserva – consente una responsabile espansione, che ovviamente richiede il pieno utilizzo della flessibilità europea, che dovrà essere valutata alla luce del merito delle misure della manovra”.

Gualtieri, si è poi detto “dispiaciuto” e “rammaricato” per la bocciatura da parte del Parlamento Europeo della commissaria designata al Mercato Interno Sylvie Goulard. “Non posso che rispettare questa decisione del Parlamento – commenta – anche se penso che sarebbe stata un buon commissario”. Gualtieri ha ricordato poi che conosce personalmente la politica francese e che la stima. “Non penso che la bocciatura di un candidato commissario – dice – possa avere implicazioni di questo tipo”, cioè di portare ad un ritardo nell’insediamento della nuova Commissione Europea.

De Micheli: “Un miliardo per il piano casa”

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“Un piano per far rinascere le case e i quartieri delle nostre città”. E’ il tweet del ministero delle Infrastrutture Paola De Micheli annunciando il ’piano casa’, una misura che il governo starebbe predisponendo. “Si chiama #Rinascitaurbana: il governo stanzia un miliardo per migliorare la qualità dell’abitare, con la rigenerazione degli edifici, il sostegno alle famiglie in affitto, i cantieri nei piccoli comuni”.

Per Nicola Oddati della segreteria nazionale Pd si tratta di “un altro provvedimento che va incontro alle famiglie, punta a intervenire sull’emergenza abitativa e sulla riqualificazione urbana e delle periferie. Una buona notizia per migliorare la vita quotidiana delle persone e rendere le città più vivibili’’. Entusiasta anche il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando: “Nella manovra un miliardo per il diritto alla casa. Un tema trascurato da troppo tempo. Brava Paola De Micheli!”.

Scuola, via libera a decreto ’salvaprecari’

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Via libera del Consiglio dei ministri all’assunzione di 24mila docenti precari. E’ quanto previsto da un decreto legge approvato oggi dal governo. Tra le principali misure del provvedimento: un concorso riservato per i DSGA (i direttori dei servizi generali e amministrativi) facenti funzione; l’abolizione delle rilevazioni biometriche del personale scolastico; validità per nove anni delle abilitazioni scientifiche nazionali; semplificazione dell’internalizzazione dei servizi di pulizia delle scuole; più semplici anche gli acquisti di beni e servizi destinati alla ricerca. In arrivo, inoltre, altre stabilizzazioni per i precari degli Enti Pubblici di Ricerca.

“Oggi approviamo un decreto-legge che dimostra la grande volontà di questo governo di combattere il precariato nella scuola garantendo il numero più alto possibile di cattedre a partire da settembre 2020 – ha dichiarato il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti -. E’ un impegno preciso quello di mettere la scuola davvero al centro del Paese perché è dalle scuole che comincia la costruzione di una nuova società. Tra le misure introdotte dal decreto-legge anche la semplificazione delle procedure per gli acquisti di beni e servizi destinati alla ricerca. Non meno importanti – ha aggiunto il ministro – la proroga della scadenza dell’abilitazione scientifica nazionale e le misure per i precari della ricerca”.

“Il Consiglio dei ministri ha appena approvato il ’decreto scuola’. Un decreto che servirà a normalizzare un po’ la vita delle nostre scuole. Dal prossimo primo settembre infatti 24mila insegnanti precari verranno stabilizzati. Per questo serve un concorso straordinario, un intervento in grado di tamponare una situazione di emergenza” ha detto la vice ministra all’Istruzione Anna Ascani.

“Contestualmente partirà il concorso ordinario che servirà a mettere in cattedra altri 25mila insegnanti. Migliorando, non solo la qualità della loro vita, ma anche e soprattutto quella del percorso di studio dei nostri ragazzi e del nostro sistema educativo. Non risolviamo tutti i problemi del precariato nella scuola, lo sappiamo, ma questo è un primo passo importante per cominciare finalmente a voltare pagina”, ha concluso Ascani.

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11 Ottobre 2019