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Conte: “Accelerare su dl semplificazione” (Altre News)

Conte ai capi delegazione: “Accelerare su dl semplificazione”

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Accelerare sul dl semplificazione, “un provvedimento essenziale per rimettere in moto il Paese”. Così il premier Giuseppe Conte nel corso della riunione con i capi delegazione delle forze di maggioranza terminato attorno alle 22. Il confronto sul piano di rilancio, viene spiegato all’Adnkronos, si è focalizzato soprattutto su questo provvedimento, che il presidente del Consiglio punta a portare in Cdm non più tardi della prossima settimana, anche se più fonti di governo sostengono che il decreto per ’sburocratizzare’ il Paese non avrà il disco verde prima di luglio. Per questo, il premier ha invitato tutti a lavorare a pancia a terra sul dl, “non da domani, ma già da stasera”, la raccomandazione di Conte ai capi delegazione riuniti.

Meloni: “Da Conte finora nessun invito”

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“Un invito per un incontro con Conte? Non ne sappiamo niente, non abbiamo ricevuto alcun invito. Confido che l’invito arriverà, visto che Conte lo ha dichiarato. Ad oggi posso solo dire che tutte le volte che siamo stati invitati ad un confronto con il presidente del Consiglio, sui temi che interessano la nazione, siamo andati. Ma questo non ha comportato alcuna reale volontà di dialogo”. Così la leader di Fdi Giorgia Meloni ospite di Bianca Berlinguer a “Carta Bianca” su Raitre.

“Siamo stati invitati a questi Stati Generali, a questa bella passerella nella villa di lusso mentre tutte le nostre proposte in Commissione Bilancio, per il dl Rilancio, venivano bocciate – ha aggiunto – Non ha molto senso discutere del futuro quando sugli 80 miliardi che il governo ha speso tra decreto Cura Italia e decreto Rilancio non c’è stata alcuna volontà di confrontarsi”.

L’incontro, ha aggiunto Meloni, “non è stato fissato, con noi non ne ha parlato nessuno. Noi non andiamo lì per cercare un compromesso, noi andiamo lì per svelare il bluff, che abbiamo già visto. Il governo getta la palla in avanti per allungarsi la vita, ma io non credo che questo governo lo meriti. Io spero in libere elezioni in tempi rapidi, non ho alcuna ragione di partecipare a questo gioco delle 3 carte. Il problema si svela facilmente: il presidente del Consiglio, insieme all’invito, ci mandi anche il documento”.

“Il messaggio degli Stati Generali è che il governo non ha uno straccio di proposta. Se io governo una nazione e convoco il ‘genere umano’, come minimo mi presento con una proposta”, ha detto ancora la leader di Fdi, che poi ha aggiunto: “Non mi sento di dire su due piedi che autorizzeremo uno scostamento di bilancio senza colpo ferire. Gli 80 miliardi che noi già abbiamo autorizzato di scostamento di bilancio, fino ad oggi sono stati utilizzati pessimamente”.

“Nel dl Rilancio non ci sono 276 articoli per far arrivare i soldi alle famiglie e alle imprese, ma perché in mezzo ci sono consulenze del ministero dello Sviluppo, le consulenze del ministero dell’Economia, il bonus monopattini… Ci sono 100mila euro per i voli in business class per l’Expo di Dubai: è irresponsabile”, ha detto Meloni.

M5S, Salvini: “Riccardi passa alla Lega”

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“Porte aperte a donne e uomini perbene e capaci. Sono felice e orgoglioso che bussino alla Lega da tutti gli schieramenti politici, da Nord a Sud, confermando la nostra crescita: siamo seri, credibili e pronti per vincere le prossime elezioni. A livello locale e nazionale”. Lo dice Matteo Salvini, commentando il passaggio in Lega della senatrice del M5S, Alessandra Riccardi.

“Eletta col Movimento 5Stelle, milanese, classe 1974, avvocato, la senatrice Riccardi – sottolineano dalla Lega – è solo l’ultima parlamentare ad aver scelto la Lega: prima di lei, hanno lasciato i 5Stelle per abbracciare Salvini i senatori Stefano Lucidi, Ugo Grassi, Francesco Urraro. Ingressi anche da Forza Italia, come la senatrice Erika Testor (eletta in Trentino Alto Adige) e il deputato siciliano Nino Minardo”.

“Nuovi ingressi sono stati registrati anche in alcune regioni (come i consiglieri regionali in Campania Gianpiero Zinzi e Severino Nappi, entrambi eletti presentati da Salvini poche settimane fa). Nelle prossime ore annunceranno l’ingresso nella Lega altri amministratori locali nel Centrosud, fra cui diversi sindaci del Lazio e amministratori di Puglia e Campania”, fanno sapere da via Bellerio.

Regionali, Zingaretti: “Basta divisioni”

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“Da oggi le destre combattono unite in tutte le Regioni, anche se spesso all’opposizione sono divise. Per fortuna con candidati deboli, contestati e già bocciati in passato dagli elettori”. Lo scrive il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, su Fb.

“Tra le forze politiche unite a sostegno del Governo Conte prevalgono i no, i ma, i se, i forse, le divisioni. Il motivo è ridicolo – sottolinea – si può Governare insieme 4 anni l’Italia ma non una Regione o un Comune perché questo significherebbe ’alleanza strategica’. Ridicolo!”.

“Il riformismo non è testimonianza, è la costruzione di un progetto che cambia le cose realmente per il Paese e non per raccattare voti. Io che invoco, pratico e costruisco unità sarei ’il matto’. Ma continuerò. Prima di tutto l’Italia. Le alleanze intorno ai candidati sostenuti dal Pd sono gli unici che possono fermare le destre, il resto è l’eterno ritorno di vizi antichi di una degenerazione della politica personalistica e autoreferenziale. Tafazzi non è stato inventato per caso. Questa è la verità”.

“Faccio un appello a tutti: confrontiamoci con la realtà, cambiamola, ma si smettesse di guardare il mondo dal dirigibile. Andiamo avanti e combattiamo con chi ha le idee e gli strumenti per vincere”, conclude Zingaretti.

Regionali, Renzi: “Il fidanzamento con i grillini non lo faccio”

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Il governo “con le regioni non c’entra niente. Perché in Puglia devo votare Emiliano? Ha detto tutto il contrario di quello che ho sempre sostenuto. È evidente, per serietà, che non posso stare con Emiliano. De Luca non avrà mai il sostegno dei grillini, è normale”. Lo ha detto Matteo Renzi a Fuori dal coro, su Retequattro. “Io non voglio fare il fidanzamento ufficiale con i grillini, sto con i grillini solo perché Salvini ha esagerato al Papeete”, ha aggiunto il leader di Iv.

“Io sono per abbassare le tasse, ha un senso ma deve essere per sempre, non per tre quattro mesi. Una complicata riduzione che alla fine ti fanno uno, due euro di sconto mi pare complessa. Va bene, basta che il governo non si metta due mesi a litigare”, ha poi affermato Renzi.

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24 Giugno 2020