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Conte: “Errore fermarsi per l’Umbria”

Conte: “Errore fermarsi per l’Umbria”

“Sarebbe un errore interrompere questo esperimento per via di una Regione che ha il 2% della popolazione nazionale”. Questa la riflessione del premier Giuseppe Conte dopo il voto in Umbria secondo quanto riporta il Corriere della Sera. Quanto alla campagna elettorale, precisa: “Se avessi voluto fare campagna elettorale avrei girato porta a porta un mese, 24 ore al giorno”.

Zingaretti: “Sconfitta netta, rifletteremo su scelte”

“La sconfitta alla Regione Umbria dell’alleanza intorno a Vincenzo Bianconi è netta e conferma una tendenza negativa del centrosinistra consolidata in questi anni in molti grandi Comuni umbri che non si è riusciti a ribaltare”. Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, commenta così il voto in Umbria.

“Il risultato intorno a Bianconi conferma, malgrado scissioni e disimpegni, il consenso delle forze che hanno dato vita all’alleanza. Ringrazio Vincenzo Bianconi per la sua generosità, per essersi messo a disposizione negli ultimi giorni utili e a tutti gli elettori e i militanti che si sono battuti in una condizione difficile se non drammatica in quella Regione”.
“Ovviamente rifletteremo molto su questo voto e le scelte da fare, voto certo non aiutato dal caos di polemiche che ha accompagnato la manovra economica del Governo. Sicuramente anche se in una situazione difficile è stato giusto metterci la faccia e combattere. Organizzeremo l’opposizione in Consiglio Regionale e nella società per contrastare questa deriva”, conclude Zingaretti.

M5S: “Esperimento Umbria non ha funzionato”

“Il patto civico per l’Umbria lo abbiamo sempre considerato un laboratorio, ma l’esperimento non ha funzionato”. Si legge in un post su Facebook del Movimento 5 Stelle dopo i primi dati sulle elezioni regionali.
“Facciamo prima di tutto i nostri migliori auguri di buon lavoro alla nuova presidente della Regione Umbria Donatella Tesei e ringraziamo Vincenzo Bianconi per il coraggio che ci ha messo e le energie spese in questo percorso. Un grande grazie va agli attivisti e ai volontari che ci hanno messo la faccia più di tutti, in questa campagna elettorale in cui abbiamo sempre saputo che vincere sarebbe stato difficile”, si legge ancora.

“Abbiamo provato a dare a questa regione una alternativa che non prevedesse le solite dinamiche politiche, vista l’emergenza che sta attraversando. Dalla formazione del primo esecutivo – continua il M5S – ci è stato subito chiaro che stare al Governo con un’altra forza politica – che sia la Lega o che sia il Pd – sacrifica il consenso del Movimento 5 Stelle”.
“Ma noi non siamo nati per inseguire il consenso, bensì per portare a casa i risultati, come il carcere per gli evasori di questa settimana e il taglio dei parlamentari della settimana precedente. Senza raggiungere il 51% imposto dalla legge elettorale, abbiamo avuto bisogno necessariamente di trovare altre forze politiche per governare. Continuiamo a lavorare umilmente, rispettando gli impegni e mettendoci al servizio”.
“Il Movimento nella sua storia non aveva mai provato una strada simile. E questa esperienza – continua il post – testimonia che potremo davvero rappresentare la terza via solo guardando oltre i due poli contrapposti”.

Ciprini, deputata M5S: “Umbria? Era meglio perdere da soli”

(Antonio Atte) – In Umbria con l’alleanza col Pd “si è azzardato troppo. Meglio era perdere da soli che perdere la faccia”. Così all’Adnkronos Tiziana Ciprini, deputata umbra del M5S, sul risultato del Movimento alle regionali. D’alatra parte, spiega Ciprini, l’esito del voto rispecchia “quelle che erano le mie più nefaste aspettative. Nel senso che a coloro che in camera caritatis mi chiedevano sensazioni personali ho sempre risposto che la questione del patto civico col Pd ci avrebbe trascinato sotto il 10%. “Si è azzardato troppo”, rimarca.

“Il feedback che ricevevo dalla gente era sempre lo stesso: non siete più credibili. Purtroppo iniziare a sperimentare l’alleanza territoriale col Pd proprio in Umbria è stato il colmo”. “Gli elettori tra l’altro – osserva la parlamentare – dovevano ancora assimilare il senso dell’alleanza a livello nazionale, non avendo ancora avuto modo di valutare gli effetti concreti dell’azione di governo”.

Renzi: “Il patto non funziona, Conte non ha tocco magico”

“Quello che è accaduto in Umbria mi dà ragione: quel patto elettorale non funziona. Ciò significa che c’è uno spazio politico enorme, una prateria sconfinata per Italia Viva. Il cui progetto non di certo quello di intrupparsi con i grillini”. Lo dice Matteo Renzi in un articolo su Il Messaggero.

La ’foto di Narni’, alla quale Renzi non ha partecipato, e la decisione di trasformare la partita regionale in nazionale “per Renzi -si legge sul quotidiano romano- è stato un grave errore. E giudica un atto di arroganza aver considerato Conte l’uomo dei miracoli e dal tocco magico, quello capace di ribaltare una sconfitta annunciata. Anche perché, come dimostra il pessimo risultato di Bianconi, secondo il capo di Italia Viva, Conte non ha né il tocco magico, né può fare miracoli: una cosa è l’indice di gradimento che gli accreditano i sondaggi, un’altra sono i voti che porta”, si legge su Il Messaggero.

“In estrema sintesi, per l’ex premier la scelta di schierare il presidente del Consiglio è stato un boomerang. Un errore grossolano, inspiegabile e clamoroso, motivato esclusivamente dalla volontà del capo 5Stelle di inserire anche Conte nel gruppo degli sconfitti”.

Salvini: “Il governo ha i giorni contati”

Bagno di folla per Matteo Salvini all’uscita del consiglio regionale dell’Umbria dove ha rilasciato interviste e dove la neopresidente della Regione, Donatella Tesei, ha tenuto una breve conferenza stampa. ’Matteo, Matteo’, lo hanno acclamato all’uscita di Palazzo Cesaroni mentre in piazza risuonavano le notte di ’Un’estate italiana’, colonna sonora delle ’notti magiche’ dei mondiali di calcio Italia ’90. E di certo questa è proprio una ’notte magica’ per la Lega e il centrodestra, riuscita ad espugnare una storica roccaforte rossa: Salvini ha stappato una bottiglia di spumante davanti alla sede dell’assemblea legislativa regionale per poi parlare ai suoi elettori ringraziando gli umbri e sottolineando la valenza nazionale del voto perché, ha detto, il governo “ha i giorni contati”.

Il leader leghista ha poi fatto una passeggiata per rientrare in hotel dove il comitato del Carroccio ha la sua base e dove si è celebrato il momento con una fetta di torta. “Grazie dell’affetto – ha aggiunto – e della fiducia. E’ un voto degli umbri per gli umbri ma avete votato e scelto la libertà per 60 milioni di italiani”.

Meloni: “Conte dovrebbe dimettersi domattina”

(Antonio Atte) – “Fossi in Conte mi dimetterei domattina”. Sono le parole di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, sulla base dei risultati che arrivano dai seggi dell’Umbria. “E’ un sonoro ceffone al governo rossogiallo”, dice, evidenziando di riflesso “la crescita di Fratelli d’Italia. Aver tenuto la barra dritta ha dato risultati, non abbiamo cercato scorciatoie. La definizione di destra impresentabile non regge più. Il M5S invece ha tradito il suo elettorato”, aggiunge.

Elezioni Umbria, Berlusconi: “Svolta storica”

“Dall’Umbria dopo mezzo secolo una svolta storica: anche nelle tradizionali Regioni rosse il centro-destra unito rappresenta l’ampia maggioranza degli elettori. La nostra alleanza è il futuro dell’Italia e ha il diritto-dovere di governare il Paese”. Lo scrive sui social il leader di Fi Silvio Berlusconi.

Sgarbi: “Qualcuno porti spago per le valigie a Conte e Di Maio”

“Domattina qualcuno porti lo spago per le valigie a Conte e Di Maio”. Così, con un breve ’cinguettio’ su Twitter, Vittorio Sgarbi commenta la valanga elettorale di centrodestra sull’Umbria, con la vittoria schiacciante della candidata Donatella Tesei.

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28 Ottobre 2019