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Conte: “Esecutivo forte e stabile”

Conte: “Esecutivo forte e stabile”

“Con Luigi Di Maio, Nicola Zingaretti, con le altre forze politiche che hanno espresso il proprio sostegno al governo, abbiamo oggi una grande opportunità: migliorare l’Italia, fare il bene del Paese”. E’ un passaggio del messaggio che Giuseppe Conte, premier incaricato, ha diffuso con un video su Facebook.

I DUE INCONTRI – “Serve un governo forte stabile e io sarò il primo responsabile di questa nuova esperienza governo” ha assicurato Conte, che nel pomeriggio ha incontrato a Palazzo Chigi le delegazioni di Pd e M5S. Un incontro terminato con ottimismo. “Abbiamo fatto passi in avanti” ha detto il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio, dopo aver il vertice, parlando di un “clima costruttivo,serio, un lavoro che deve essere ancora completato”.

Le due delegazioni non hanno chiuso il documento programmatico e torneranno a incontrarsi nuovamente martedì per limare alcuni punti, in particolare, sui decreti Sicurezza. Mente in serata, sempre a palazzo Chigi, si è svolto un altro vertice tra il premier incaricato e le delegazioni di M5s e Pd formate, rispettivamente, da Vincenzo Spadafora e Stefano Patuanelli e da Dario Franceschini e Andrea Orlando. Una riunione”positiva” che ha fatto emergere tra le ipotesi in campo, anche quella di dare una accelerazione alla definizione della squadra per mettere Conte nelle condizioni di salire già domani al Quirinale, dopo il voto della piattaforma Rousseau, se non con la lista definitiva dei ministri, quanto meno con una bozza ben definita della nuova squadra di governo.

IL MESSAGGIO DI CONTE – Il punto della trattativa, a ogni modo, ha voluto riassumerlo lo stesso Conte nel video pubblicato su Fb: “Abbiamo grandi e buone idee da realizzare per questo Paese. Nelle consultazioni con le varie forze politiche che ho avuto in questi giorni ho registrato una consonanza tra M5S, Pd e altre forze di centrosinistra sugli obiettivi da raggiungere, sulla volontà di far bene, a partire da una manovra economica che avrà al centro le ragioni del lavoro e dello sviluppo sociale con obiettivi chiari”, ha detto Conte.

“Per fare questo non servono i supereroi, che tanto piacciono a mio figlio, basta essere persone normali ma responsabili e determinate, – ha aggiunto – persone che amano davvero il proprio Paese sopra ogni cosa”. Serve una “giusta amalgama per avere una squadra di governo autorevole e efficiente”.

Nel programma di governo anche riforma elettorale

   

Anche la riforma della legge elettorale entra nel programma del governo ’giallorosso’. A quanto apprende l’Adnkronos da fonti parlamentari dem, la riforma elettorale farà parte del capitolo della riduzione del numero dei parlamentari.

Sempre le stesse fonti, al termine dell’incontro dei capigruppo Pd con il premier incaricato Giuseppe Conte e la delegazione M5S, fanno sapere che il nuovo incontro annunciato per domani servirà a limare alcuni punti. In particolare, sui decreti Sicurezza. Bene la parte economica del programma i cui punti sono stati delineati dallo stesso Conte in diretta Facebook.

’Giallo’ su Rousseau

Prima il no del sì, e poi il sì prima del no. Alla vigilia della votazione sulla piattaforma Rousseau con cui la base degli iscritti M5S deciderà sull’accordo di governo con il Pd, è ’mistero’ sull’ordine delle risposte che compaiono sotto al quesito. “Sei d’accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?”, questa la domanda, già visibile nell’area voto della piattaforma. E se in un primo momento il no risultava essere la prima delle due opzioni, adesso, invece, è il sì ad apparire in prima posizione, come emerge dagli screenshot mostrati da diversi iscritti nelle ultime ore.

Crippa: “Nove M5S pronti al no a Conte”

(Francesco Saita) – “Ci sono stati, nelle ultime ore, almeno nove senatori del M5S che mi hanno chiamato, dicendosi disponibili a non votare la fiducia a Palazzo Madama al premier Conte”. Lo dice all’AdnKronos Andrea Crippa, vicesegretario della Lega, che spiega come si tratta di “eletti del Movimento, provenienti dal Sud ma anche dal Nord e centro Italia, gente che non è stata al governo gialloverde, senatori che ora chiedono di avere una candidatura per un seggio con la Lega alle prossime elezioni”.

Crippa spiega che la Lega “non chiude le porte a nessuno”, avvertendo che “quelli che ho sentito mi hanno fatto capire che non parlano solo per loro stessi, ma che ci sono altri pronti a seguirli”.

“In ogni caso – sottolinea il leghista – noi valutiamo caso per caso, faremo scelte che saranno basate su quanto queste persone hanno fatto per i temi cari alla Lega: dalla legittima difesa, alla immigrazione, alle misure sulle tasse”.

Couting Lega nel M5S, ’Liberi cittadini’ pronti a dire no a Conte bis

(Francesco Saita) – ’Liberi Cittadini’. Potrebbe essere questo il nome che adotteranno i ’dissidenti’ M5S pronti a votare contro il nascente Conte bis, al fianco della Lega. La pattuglia di pentastellati sarebbe pronta a venire allo scoperto al momento opportuno, ovvero quando il premier incaricato si presenterà al Senato per chiedere la fiducia alla nuova maggioranza M5S-Pd. A rivelare all’Adnkronos la strategia del Carroccio è Andrea Crippa, vicesegretario del partito: ’’Già sono nove i senatori del M5S pronti a traslocare in Lega, intenzionati a dire no al voto di fiducia a Conte’’.

I rumors di palazzo dicono che l’operazione scouting sarebbe quotidiana, con uomini di primo piano di entrambe le parti che starebbero facendo da trait d’union tra Lega e M5S. Incoraggiati anche dal serrato corteggiamento lanciato da Salvini: “Le porte della Lega sono e saranno sempre più aperte”, è la sirena che fa girare in questi giorni. Riservatamente, apprende AdnKronos, proprio ieri sera il leader della Lega avrebbe prospettato ai suoi possibili sorprese, nelle prossime ore, tali da impedire addirittura la nascita del nuovo governo.

Che l’operazione possa andare in porto non lo può prevedere nessuno. Il treno del governo è in corsa ed è difficile fermarlo ora: “Non mi pare che ci sia tutta questa voglia di mettersi di traverso, al massimo saranno in tre, tra i 5 stelle, che diranno no”, dice scettico un big del Carroccio. Ma di sicuro la Lega non resterà a guardare: dopo il voto di domani sulla piattaforma Rousseau, se si risveglierà prima forza dell’opposizione ’certificata’, romperà gli indugi.

La tenaglia del Carroccio scatterà un minuto dopo il via libera di Rousseau all’accordo tra M5S e Pd. A quel punto, riferisce qualcuno nella Lega, i 5stelle frondisti sarebbero pronti a creare (anche) una nuova componente parlamentare, di cui già circola un possibile nome: ’Liberi Cittadini’, che confluirebbe all’interno del gruppo Misto. Un passaggio che potrebbe precludere a un ingresso organico nella Lega, con tanto di prospettiva di una candidatura alle prossime politiche. L’operazione servirebbe anche a rafforzare, dopo la nascita del Conte bis, la strategia dell’ostruzionismo parlamentare.

La Lega non nasconde di voler sfruttare tutte le ’armi’ a disposizione. Come ha messo in chiaro Roberto Calderoli le 11 presidenze di commissione in capo al Carroccio saranno decisive sui tempi di esame dei provvedimenti, a partire dalla manovra economica. Una forza d’urto con la quale la nuova maggioranza M5S-Pd dovrà fare i conti tutti i giorni, è l’avvertimento.

Le parole di Crippa hanno intanto scatenato l’immediata levata di scudi dei 5Stelle. Durissima Paola Taverna che accusa la Lega di “fantapolitica”, per poi ribadire che il M5S “è compatto. E sicuramente non è in vendita”. Nel partito di Salvini spiega “si può entrare solo per avere una mappa dei barman che fanno meglio il mojito”. Il capogruppo al Senato Stefano Patuanelli trova “inquietanti le parole di Crippa”. “Ci fanno ripiombare nella peggiore politica, in cui si promettono poltrone e candidature” una cosa che arriva “da chi ha tradito gli italiani facendo cadere il governo Conte”.

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3 Settembre 2019