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Conte: “Futuro Italia in nostre mani, insieme ce la faremo” (Altre News)

Conte: “Futuro Italia in nostre mani, insieme ce la faremo”

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“Oggi comincia la fase 2 dell’emergenza, quella della convivenza con il virus. Sarà una nuova pagina che dovremo scrivere tutti insieme, con fiducia e responsabilità”. Lo scrive su Facebook il premier Giuseppe Conte.

“Fino a ieri la maggior parte dei cittadini è stata al riparo nelle proprie case. Da oggi oltre 4 milioni di italiani torneranno al lavoro, si sposteranno con i mezzi pubblici, molte aziende e fabbriche si rimetteranno in moto. E saranno ben più numerose le occasioni di un possibile contagio, che potremo scongiurare solo grazie a un senso di responsabilità ancora maggiore”, aggiunge Conte.

“Come mai prima, il futuro del Paese sarà nelle nostre mani. Serviranno la collaborazione, il senso civico e il rispetto delle regole da parte di tutti”, scrive ancora il presidente del Consiglio aggiungendo: “Dovremo tenere sempre alta l’asticella dell’attenzione, mantenere la distanza interpersonale, indossare la mascherina quando e dove sarà necessario, lavarci spesso e con cura le mani. Più saremo scrupolosi nell’osservare le indicazioni di sicurezza e prima potremo riconquistare altri spazi di libertà. Non sperperiamo quello che abbiamo faticosamente guadagnato in cinquanta giorni”.

“Dovremo tutti insieme cambiare marcia al Paese. Con prudenza, decisi e determinati ad andare avanti ma senza rischiare di fermare il motore. Non c’è una ricetta giusta per garantire la ripartenza, senza pensare in primo luogo alla salute e alla sicurezza di tutti noi. Sono fiducioso, insieme ce la faremo”, sottolinea.

Speranza: “Sì a fase nuova ma massima prudenza”

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“Abbiamo scelto di partire riavviando il motore industriale, produttivo del Paese. Tenere il motore spento troppo a lungo sarebbe un prezzo troppo alto per l’Italia sia in termini di Pil che in termini sociali”. Lo ha affermato il ministro della Salute Roberto Speranza ieri, ospite a ’Mezz’ora in più’ di Lucia Annunziata su Rai3 a proposito della fase due. “E quando si riparte dal lavoro la foto è esattamente storia antica, più lavoro al nord, più uomini che lavorano che donne. E’ storia antica – ha aggiunto Speranza – è una situazione su cui dovremmo impegnarci, è un punto di debolezza. Al momento è il primo passo necessario per ripartire”.

“Non possiamo guardare l’umore del momento, non possiamo seguire il consenso e fare scelte, firmare decreti che ci porteranno consenso, prevale un sentimento di grande preoccupazione”. “La situazione è migliore rispetto al passato, ma ci siano ancora dentro. – ha sottolineato il ministro – la prudenza è fondamentale”. “I dati scientifici ci dicono che questo virus è ancora pericoloso e sarebbe un errore enorme sottovalutarlo”.

“Possiamo ricominciare a incontrare le persone dell’ambito più stretto con la massima precauzione, quindi mascherine ma anche distanziamento”. “Nel prossimo Dpcm – annuncia poi – ci sarà un intervento, uno stanziamento straordinario sul sistema sanitario nazionale”, con particolare riguardo all’assistenza territoriale.

Boccia: “Differenze per Regioni dal 18/5 o anche prima”

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“Quando, dopo il 18 o anche prima, ci saranno le differenze territoriali ogni Regione potrà fare delle cose a seconda della sicurezza che ha costruito”. Lo ha detto il ministro delle Regioni Francesco Boccia a Mezz’ora in più.

“Parlo più con Zaia, Emiliano, Bonaccini che con mia moglie o i miei figli. Ogni giorno facciamo un lavoro continuo da oltre due mesi, a volte senza sosta, c’è un confronto permanente. Ci siamo detti alcune cose e le abbiamo mantenute. Tutte le ordinanze sono coerenti”, ha evidenziato il ministro, che è anche tornato sulla decisione di impugnare l’ordinanza della Regione Calabria.

“Con la presidente Santelli ci siamo parlati giovedì, più volte le ho chiesto di tornare indietro. Le ho mandato una lettera di diffida e ieri ho trasmesso gli atti all’Avvocatura generale dello Stato. E’ una procedura che era già partita, ora è ufficiale che impugnamo l’ordinanza della regione Calabria”.

Meloni: “Nessuno ha capito chi può fare cosa”

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“Oggi parte la cosiddetta ’Fase 2’, ma nessuno ha capito esattamente chi può fare cosa. Aspettiamo che il governo interpreti se stesso e che delle circolari interpretative scritte da gruppi di esperti spieghino i Dpcm scritti da altri gruppi di esperti”. Lo scrive su Facebook Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia.

“Nel frattempo -aggiunge- domani nessuno può escludere di beccarsi una multa per aver fatto qualcosa che nessuno sa dire se poteva fare oppure no. Ma non ditelo in giro, perché chi critica la confusione del governo è un cattivone irresponsabile. Tutti muti e domani incrociate le dita”.

“In questa emergenza le famiglie sono state abbandonate e di loro non c’è traccia nella Fase 2 del governo. Fratelli d’Italia aderisce all’iniziativa di Forum Famiglie per dire grazie ai genitori, ai ragazzi e ai bambini per come hanno affrontato questo periodo e chiedere l’attenzione che meritano”, scrive, sempre sui social, la presidente di Fratelli d’Italia.

Salvini: “Via tutte le autocertificazioni, fiducia a italiani”

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“Io le autocertificazioni le toglierei tutte. Gli italiani hanno avuto testa, diamo fiducia agli italiani, nessuno si va a cercare un virus”. Così Matteo Salvini a Non è la D’Urso, su Canale 5.

Il governo “sbagliando” ha impugnato l’ordinanza della governatrice della Calabria Jole Santelli, ha detto poi Salvini aggiungendo: “Se ci sono regioni dove, fortunatamente, non ci sono morti o contagiati hanno il diritto di tornare non a una vita normale, nessuno lo pensa. Però molti stanno dicendo, non vorremo passare dalla morte per virus alla morte per fame o disoccupazione”.

Parlando invece della scuola, ha commentato: “La ministra ha detto che si andrà a scuola tre giorni sì e tre no. Una follia”. “Sulla scuola c’è una confusione che non fa bene. Io ritengo che la scuola a distanza non è scuola vera. I genitori devono sapere, i nonni non ci sono”, ha detto il leader della Lega.

Salvini commenta anche le affermazioni di Mike Pompeo sulle responsabilità della Cina per il coronavirus: “Avevo pubblicato un video un mese fa che diceva questa cosa, mi hanno detto di tutto…”. “Mi sembra evidente che il virus è partito dalla Cina, vogliamo pensare in modo accidentale e fortuito – ha spiegato il leader della Lega -. E’ chiaro che verranno fuori queste notizie e fa bene chi dice di un risarcimento danni, se sarà così”.

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4 Maggio 2020