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Conte: “Il 2019 sarà bellissimo”

Conte: “Il 2019 sarà bellissimo”

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Ci sono tutte le premesse per un bellissimo 2019 e per gli anni a venire. L’Italia ha un programma di ripresa incredibile. C’è tanto entusiasmo e tanta fiducia da parte dei cittadini e c’è tanta determinazione da parte del governo”. Così il premier Giuseppe Conte risponde ad Alessandro Poggi, inviato di Povera Patria, nell’intervista in onda stasera, in seconda serata su Raidue. “Andiamo tutti d’accordo; non litighiamo. Noi ci confrontiamo. Non ci sono motivi di divergenza, assolutamente”, ha aggiunto il premier in riferimento ai rapporti con Di Maio e Salvini.

A stretto giro la replica del Pd. Maurizio Martina scrive su Twitter: “Presidente Conte, basta propaganda! Ma in che paese vive? Famiglie e imprese sono preoccupate e voi continuate a indebitarci per scelte sbagliate. Servono lavoro e investimenti che voi state bloccando”. A rispondere al premier è anche Andrea Marcucci, capogruppo del Pd al Senato. “Conte straparla, il programma incredibile di cui parla è semplicemente non credibile” dice Marcucci. “L’anno bellissimo, per la propaganda M5S – aggiunge – è eternamente il prossimo, per ora purtroppo è solo l’anno della recessione, dell’isolamento in Europa, dell’assistenzialismo che prende il posto del lavoro, delle tasse senza investimenti”. Dura anche la replica di Forza Italia. “Conte annuncia: sarà un 2019 bellissimo! A Carnevale ogni premier vale. Fuga dalla realtà” scrive su Twitter Anna Maria Bernini, capogruppo di Fi al Senato.

Le previsioni non sono rosee, stando al Centro studi di Confindustria. “L’Italia perde colpi ipotecando il 2019 – si sottolinea – sull’anno si dovrà calcolare l’effetto di trascinamento dei dati negativi di fine 2018 pari al -0,2%. E la dinamica a inizio 2019 sarà debole: la produzione industriale è stimata quasi piatta. Anche se il Pil risalisse dal 2° trimestre, è alta la probabilità di una crescita annua poco sopra lo zero“. “La produzione industriale italiana – spiega ancora il Csc – ha recuperato di poco a dicembre, dopo il tonfo di novembre, registrando nel 4° trimestre 2018 una flessione di -0,5%. Il calo, diffuso all’Europa (specie Germania), in Italia è più marcato per i beni intermedi. Ciò ha pesato sul Pil a fine anno (-0,2%)”.

Salvini in Usa a fine febbraio, summit con Trump?

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Proseguono i preparativi per la visita di Matteo Salvini negli Stati Uniti. A quanto apprende l’Adnkronos da fonti Usa, il vicepremier e ministro dell’Interno dovrebbe partecipare al Cpac, la Conferenza dell’azione politica dei conservatori, che si terrà dal 27 febbraio al 2 marzo a National Harbor, nel Maryland. Potrebbe essere quella l’occasione per il leader della Lega di un incontro con il presidente Usa Donald Trump.

Il Cpac, fondata nel 1974, è una conferenza politica che si svolge ogni anno negli Usa, organizzata dalla American Conservative Union, alla quale partecipano attivisti, politici e intellettuali conservatori.

Afghanistan, Trenta: “Mai annunciato il ritiro”

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“Non ho mai annunciato il ritiro dall’Afghanistan, ma una fase di pianificazione che prevedesse anche ritiro. Il ritiro non potrei mai deciderlo io, lo decide il Parlamento”. E’ quanto afferma il ministro della Difesa Elisabetta Trenta durante il programma ’Otto e mezzo’ su La7. “Il ministro degli Esteri Moavero non era presente quando ho parlato di questa cosa con il premier Conte, ma è stato raggiunto dalla notizia prima che potessi parlarci telefonicamente – riferisce Trenta -. C’è stata costruita sopra una retorica che non era il caso di costruire, il caso è stato montato un po’ dai giornalisti”.

Quanto al processo di pianificazione per il ritiro dall’Afghanistan, ricorda Trenta, “nella Nato è iniziato da tempo, da prima delle elezioni Trump diceva di voler ritirare le truppe americane. Tutti i militari sanno che le missioni possono finire, per questo è giusto essere sempre pronti. Poi le decisioni vanno prese rispetto al momento e in questo momento noi con serietà accompagneremo alle elezioni di luglio la provincia dove si trova il contingente italiano”. Il ministro della Difesa sottolinea che “la pace che si sta costruendo non si può fare a discapito dei diritti delle donne, questa è la direzione nella quale si sta andando nei negoziati con i talebani. Noi come comunità internazionale avremo il compito di vigilare ma sappiamo che non è possibile una vittoria militare e che non è possibile una pace senza i talebani”.

GOVERNO GIALLOVERDE – “Il governo durerà 5 anni? Questo governo potrà durare anche 10 anni, perché ha un appoggio popolare enorme” assicura il ministro della Difesa Elisabetta Trenta.

NO A RITORNO LEVA MILITARE – “Non sono d’accordo con il ritorno della leva militare” sostiene. “La leva obbligatorio ha avuto aspetti positivi e negativi – osserva – Ma se pensiamo che i ragazzi non hanno più principi, bisogna lavorare con le scuole e con la società, i valori vanno insegnati nella società. Magari meglio togliere il telefonino ogni tanto…”.

CASO DICIOTTI – “Sul caso Diciotti non avevo una competenza – spiega il ministro della Difesa -, perché la Guardia Costiera pur essendo appartenente alla Marina militare dipende dal ministero dei Trasporti e quindi la decisione è stata presa dai ministri competenti, quello dell’Interno Salvini e quello dei Trasporti Toninelli”. “Ovviamente – aggiunge Trenta – era una decisione condivisa del Governo: non c’è stata una riunione tutti assieme attorno a un tavolo, ma ci siamo sentiti al telefono o con sms e se fossi stata contraria avrei detto ’No’. Quella fermezza era necessaria per far cambiare le cose in Europa, perché il nostro problema non sono i migranti ma l’Europa”. Prosegue il ministro della Difesa: “Posso presupporre che un terrorista possa venire su un aereo con un visto turistico come su una nave di migranti, ma il terrorismo va prevenuto con gli strumenti adeguati. Non sono al corrente che sulla nave Diciotti ci fosse questo rischio reale, ma in ogni sbarco può sussistere questo rischio. Non si devono associare i terroristi con i migranti e dobbiamo occuparcene come problemi distinti”.

F35– “Sugli F-35 stiamo ancora valutando: il programma sarà rivisto non perché sia sbagliato ma perché forse troppo impegnativo. Ma non si può cancellare tutto con un colpo di spugna, bisogna essere responsabili e valuteremo con attenzione”.

CONTE E MERKEL – “Conte, come tutti noi, sa benissimo che i 5 Stelle stanno portando avanti i propri temi. Forse alla Merkel ha dato le sue impressioni e gliele ha dette in una maniera in cui la Merkel potesse capirle meglio, ma stiamo portando avanti il nostro programma”. Con queste parole il ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha spiegato il fuorionda registrato al summit di Davos in cui il presidente del Consiglio Giuseppe Conte rispondeva alla cancelliera tedesca Angela Merkel che gli chiedeva “Salvini è contro Francia e Germania?” replicando che “Salvini è contro tutti”.

PROPOSTA MELONI – Il blocco navale davanti alla Libia in funzione di contrasto ai migranti? “Sarebbe un atto di guerra“. Con queste parole il ministro Trenta liquida la proposta reiterata dalla leader di Fdi Giorgia Meloni.

Consob, spunta ipotesi Savona

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Circola con sempre più insistenza nelle ultime ore l’ipotesi della nomina di Paolo Savona al vertice della Consob. Secondo gli ultimi rumors, potrebbe infatti essere il ministro delle Politiche Ue la ’carta’ giocata dall’esecutivo Conte per uscire dall’impasse creatasi attorno al nome dell’economista Marcello Minenna, su cui peserebbe un veto del Colle. Alla domanda se sarà Savona il nuovo ’candidato’ alla guida dell’authority, un esponente M5S di alto profilo, membro del governo, si limita a rispondere all’Adnkronos: “Non confermo e non smentisco”. Il ’trasloco’ metterebbe d’accordo M5S e Lega, dopo le polemiche suscitate dalla candidatura di Marcello Minenna, e che, in ogni caso, assicurano fonti della maggioranza gialloverde, non comporterebbe alcun rimpasto.

L’eventuale passaggio di Savona alla guida della Commissione nazionale per le società e la borsa, dunque, non avrebbe ripercussioni sull’attuale squadra di palazzo Chigi. La delega agli Affari regionali passerebbe nelle mani del premier Giuseppe Conte, che assumerebbe l’interim del ministero. In ultima analisi, la delega potrebbe essere assegnata ad una personalità vicino alla Lega, visto che il presidente del Consiglio, secondo gli equilibri interni alla maggioranza gialloverde, sarebbe stato indicato dai Cinque Stelle.

Air Force Renzi, Etihad: “Avanti con il ricorso”

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“Etihad Airways ritiene che scioglimento del contratto di leasing con Alitalia non sia valido ai sensi delle norme vigenti“. Ad affermarlo è la compagnia di bandiera degli Emirati Arabi Uniti, interpellata dall’Adnkronos sulla decisione del Tar del Lazio, che ieri ha respinto la richiesta dell’aviolinea che sollecitava la sospensione dell’efficacia del provvedimento dei Commissari straordinari. “La compagnia- sottolinea – porterà avanti il ricorso e continuerà a prendere tutti i provvedimenti necessari per proteggere i propri interessi”.

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2 Febbraio 2019