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Conte invita Putin

Conte invita Putin

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Il premier Giuseppe Conte ha invitato il presidente russo Vladimir Putin a visitare l’Italia al più presto. “Inizierò il nostro incontro con una proposta – ha detto Conte, prima del bilaterale al Cremlino, secondo quanto riportato dalla Tass – Il mio auspicio è il seguente: mi piacerebbe molto che lei visitasse l’Italia nel prossimo futuro”. “Non viene da noi da molto tempo, non mi piacerebbe – ha aggiunto, con una battuta – che il popolo italiano avesse l’impressioni che lei non ci dà la giusta attenzione”.

Poi, sottolineando che Russia e Italia sono state in grado di mantenere una buona qualità nelle loro relazioni, Conte ha affermato che “uno degli obiettivi della mia visita è ancora volta studiare e vedere come possiamo sviluppare il potenziale dei nostri legami e dei nostri rapporti”. “Ci sono state relazioni molto costruttive tra la Russia e il suo paese durante gli ultimi anni e decenni, sostenute da quasi tutte le forze politiche sia in Italia che nella federazione russa. Nonostante gli attuali periodi difficili, non abbiamo mai perso contatti ad alto livello politico”, ha detto Putin, come riferisce la Tass.

Dal canto suo, il presidente russo ha sottolineato che “l’Italia è un partner economico importante e con il premier Conte abbiamo dedicato attenzione al settore commerciale e agli investimenti”. “Abbiamo avuto trattative sostanziali che hanno abbracciato tutto il complesso dell’interazione russo-italiana. Abbiamo incontrato i dirigenti delle più grandi compagnie italiane, abbiamo firmato contratti e memorandum d’intesa che prevedono cooperazione in varie direzioni”, ha detto Putin.

“Rafforzare le relazioni commerciali e industriali è quasi un dovere per noi, tenuto conto della naturale complementarietà dell’economia italiana e di quella russa” gli ha fatto eco Conte, aggiungendo che “come governo siamo pronti, a sostenere le aziende intenzionate a intensificare il partenariato con i russi, avviare nuove ’joint venture’, partecipare a nuovi progetti di sviluppo”. Quindi ha rimarcato che c’è “la consapevolezza che la Russia sa di poter trovare negli imprenditori italiani degli ottimi partner”.

Conte, tra l’altro, ha evidenziato il ruolo giocato da quelle aziende italiane che “da sempre credono in questo mercato e che si sono affacciate qui in un ruolo di apripista di cui ha beneficiato tutto il sistema produttivo italiano. Anche nei momenti difficili, non hanno mai pensato di abbandonare la Russia e di questo, quale capo del governo italiano, vorrei qui oggi dargliene merito di fronte alla massima autorità della Federazione russa”.

Putin ha definito i colloqui avuti con Conte “costruttivi” e si è detto “sicuro che le intese raggiunte oggi favoriranno lo sviluppo della cooperazione russo-italiana in tutte le direzioni”. Diversi i temi affrontati durante il vertice, come la conferenza di Palermo per la Libia che l’Italia del 12 e 13 novembre prossimi. “La situazione resta di crisi, l’importante è non peggiorarla ulteriormente” ha detto il presidente russo aggiungendo che darà il suo contributo ma “non so ancora se potrò partecipare personalmente”.

Quanto al capitolo sanzioni, “l’Italia ritiene proficuo persuadere tutti i partner europei a muoversi in una medesima direzione, quindi ci riserviamo fino all’ultimo di fare qualsiasi valutazione” circa un eventuale potere di veto sulle sanzioni dell’Ue alla Russia ha spiegato Conte. “Ma è sicuro – ha aggiunto il premier – che la nostra partnership non è in discussione, ma l’Italia è ancora più ambiziosa, perché vorrebbe persuadere tutti gli altri partner che il dialogo sia la soluzione migliore per trovare una soluzione”.

Parlando delle tensioni tra Roma e Bruxelles sulla manovra, bocciata dalla Commissione europea, Conte ha poi chiarito: “Non sono venuto qui a chiedere a Putin di comprare titoli italiani tramite il fondo sovrano. L’economia italiana è solida. All’estero è riconosciuto, meno in patria. Se poi all’esito di valutazioni tecniche il fondo sovrano e la banca centrale lo faranno”, acquisteranno titoli, sarà perché è conveniente, perché si fa un buon affare a investire in Italia… “. Parole ribadite anche da Putin che ha assicurato di non aver discusso dell’acquisto di titoli italiani durante i colloqui con Conte. “Sappiamo che l’economia italiana ha delle basi molto solide – ha detto il presidente russo -. Noi ci fidiamo di tutto quanto sta facendo il governo italiano e siamo sicuri che i problemi saranno risolti”.

Trump a Conte: “Condivido linea dura su migranti”

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Piena sintonia Trump-Conte sulla politica dei migranti. “Ho appena parlato con il primo ministro italiano Giuseppe Conte su diversi argomenti – twitta il presidente americano -, compreso il fatto che l’Italia abbia adottato una linea molto dura sull’immigrazione illegale. Sono d’accordo al 100% con la loro posizione, anche gli Stati Uniti stanno adottando una linea molto dura nei confronti dell’immigrazione illegale”. Migranti ma anche manovra. “Il primo ministro” Giuseppe Conte, conclude, “sta lavorando molto duramente sull’economia dell’Italia – aggiunge Trump – . Avrà successo!“.

Nel frattempo il presidente americano si rivolge direttamente via Twitter ai migranti in marcia verso il confine tra Messico e Stati Uniti. “Per quelli che sono nella carovana: fate marcia indietro” cinguetta. “Non faremo entrare persone illegalmente negli Usa. Tornate nel vostro Paese e, se volete, chiedete la cittadinanza come milioni di altre persone stanno facendo”, scrive il presidente. Il Pentagono, riporta il Washington Post, sarebbe pronto a schierare 800 soldati, già dalla prossima settimana, al confine, oltre ai 2100 della Guardia Nazionale, presenti nella zona.

Riad ammette: “Omicidio Khashoggi premeditato”

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L’assassinio del giornalista dissidente Jamal Khashoggi è stato un “atto premeditato“. Ad ammetterlo è stato procuratore generale saudita, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa ufficiale della monarchia del Golfo, la Spa. “Ci sono informazioni da parte turca – ha detto – secondo cui i sospettati nel caso Jamal Khashoggi hanno compiuto il loro atto in modo premeditato”. La Spa riferisce di un aggiornamento del procuratore generale saudita riguardo i “risultati preliminari dell’inchiesta della procura generale sul caso del cittadino Khashoggi” e spiega che “sono giunte alla procura generale informazioni da parte turca tramite la squadra di lavoro congiunta del regno e della Turchia secondo cui i sospettati in questo incidente hanno compiuto il loro gesto in modo premeditato“. “La procura generale continua le sue indagini con gli imputati alla luce di quanto è pervenuto e di quanto è emerso – aggiunge il lancio della Spa – fin quando non si arriverà alla verità e non sarà concluso l’iter della giustizia”.

Di Khashoggi si sono perse le tracce il 2 ottobre, dopo l’ingresso del giornalista nel consolato saudita a Istanbul. Solo alla fine della scorsa settimana Riad ha ammesso la morte dell’editorialista del Washington Post, spiegandola come l’esito di una “colluttazione” avvenuta all’interno della rappresentanza diplomatica. Poi sono arrivate le notizie di 18 arresti nel regno e della rimozione dall’incarico di cinque ufficiali. Due giorni fa nel suo lungo discorso sul caso il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha parlato di “prove convincenti” secondo cui il brutale omicidio di Khashoggi è stato pianificato con giorni di anticipo. “Sin dall’inizio abbiamo sostenuto che l’uccisione di Khashoggi è stato un omicidio premeditato – ha commentato oggi un funzionario turco con il Washington Post – Lo dobbiamo a Jamal e ai suoi cari, dobbiamo scoprire tutta la verità. In Turchia l’inchiesta continua”.

La polizia turca sta indagando sui campioni di acqua, rende noto la Cnn locale, prelevati da un pozzo, che si trova nel giardino del consolato di Riad a Istanbul. Ieri le autorità turche hanno ottenuto l’autorizzazione da parte dei funzionari sauditi ad effettuare ispezioni nel pozzo, al quale era stato inizialmente negato l’accesso.

Il figlio del giornalista Jamal Khashoggi, Salah con doppia cittadinanza anche americana, rende noto la Cnn, ha lasciato l’Arabia Saudita e sarebbe in viaggio con la sua famiglia verso gli Stati Uniti. Finora non aveva potuto lasciare il Regno in quanto qualche mese fa Riad gli aveva imposto restrizioni sui suoi movimenti all’estero. Martedì il principe ereditario Mohammed bin Salman e il re saudita Salman hanno ricevuto Salah bin Jamal Khashoggi per esprimergli le loro condoglianze.

Il Washington Post esorta i propri lettori a “chiedere la verità” sull’omicidio dell’editorialista Jamal Khashoggi. L’appello compare sull’edizione cartacea del quotidiano e domina l’home page del sito. “Martedì 2 ottobre Jamal Khashoggi, columnist del Washington Post, è entrato nel consolato dell’Arabia Saudita a Istanbul ed è stato brutalmente assassinato”, scrive il Washington Post, che abbina la frase ’chiedete la verità’ alla foto del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, che sarebbe coinvolto nella morte di Khashoggi.

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26 Ottobre 2018