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Conte: “Mai espresso posizione su voto online, non interferisco”

Conte: “Mai espresso posizione su voto online, non interferisco”

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte “smentisce di aver espresso, anche solo in modo informale una posizione o un commento in ordine alla consultazione in corso sulla piattaforma Rousseau. Quel che aveva da dire lo ha già dichiarato ufficialmente nel documento che è stato inviato al ministro Salvini e allegato agli atti che sono all’attenzione della competente Giunta del Senato. In particolare – viene puntualizzato all’Adnkronos – il presidente non intende in alcun modo influenzare le espressioni di voto degli iscritti, né tantomeno intende interferire nelle autonome valutazioni che spettano ai senatori”.

Taverna ai dissidenti 5S: “Chi non è d’accordo se ne deve andare”

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Paola Taverna dura con i ’dissidenti’. Se non concordi con le scelte del Movimento, te ne devi andare. Questo è il senso del ragionamento espresso dalla vicepresidente del Senato nel corso dell’assemblea congiunta del M5S, alla presenza del capo politico Luigi Di Maio. E poi, intervenendo ancora, Taverna si dice d’accordo con l’idea lanciata dal vicepremier di dare al Movimento 5 Stelle una struttura più organizzata.

DI MAIO – Del resto, partendo da un’analisi del mancato radicamento sul territorio dei 5S, Di Maio ha detto che non c’è un’organizzazione verticale sui temi: al centro del ragionamento del capo politico grillino, il tema del voto amministrativo con un riferimento all’ipotesi di coalizione con le liste.

“Il fatto che siate d’accordo sulla riorganizzazione del M5S ci darà la possibilità di rafforzarci e radicarci ancora di più sul territorio” per “ripartire più forti di prima” ha detto il vicepremier durante l’assemblea. Nel corso del suo intervento, applaudito dai presenti, il capo politico ha fatto leva sull’orgoglio pentastellato e ha invitato gli eletti a raccontare ai cittadini “i risultati raggiunti”, dei quali, ha scandito, “dobbiamo essere orgogliosi”.

FRACCARO – Anche per il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, si deve essere felici perché ’stiamo portando avanti due grandi risultati, ovvero referendum propositivo e reddito di cittadinanza, e oggi abbiamo applicato la democrazia diretta’. E’ questo il senso del ragionamento espresso da Fraccaro in assemblea congiunta di deputati e senatori pentastellati, in programma nell’Auletta dei gruppi di Montecitorio alla presenza dei ministri M5S, facendo riferimento anche al voto on line sul caso Diciotti.

“Referendum per autonomia Napoli entro il 2019”

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Faremo, entro quest’anno, un referendum per la totale autonomia della Città di Napoli“. Ad annunciarlo è il sindaco Luigi De Magistris sul suo profilo Facebook. “Avremo così più risorse economiche, meno vincoli finanziari, più ricchezza, più sviluppo, meno disuguaglianze – sottolinea – Successivamente proveremo a realizzare, se lo vorranno anche le altre popolazioni del Sud, un referendum per l’autonomia differenziata dell’intero mezzogiorno d’Italia”.

“Altro che zavorra del Paese – sottolinea il primo cittadino partenopeo – dimostreremo con orgoglio e passione, che siamo e saremo, con le nostre risorse umane e territoriali, il motore per un’Italia più coesa, più giusta e con minori disuguaglianze. Noi non siamo contro i popoli della Lombardia e del Veneto che hanno votato per l’autonomia. Siamo anche noi per l’autonomia. Noi siamo per sconfiggere quei politici che hanno fondato la loro fortuna personale sull’odio e sul razzismo: quelli che hanno disprezzo per i meridionali (come Salvini ed il Ministro dell’ignoranza), quelli che hanno oltraggiato ed ostacolato i lavoratori meridionali al Nord, quelli che dicevano di non affittare ai terroni, quelli che offendendo si arricchiscono grazie a noi meridionali. Quelli che oggi se la pigliano non più solo con i meridionali ma con gli stranieri dalla pelle nera”.

E continua: “È finita la pacchia per voi politici antimeridionali. Sentirete sul collo il fiato della riscossa dei Sud. Noi al Sud dopo anni di ingiustizie, discriminazioni, depredazioni e saccheggi delle nostre risorse – umane, naturali e materiali – ci stiamo riscattando raggiungendo risultati incredibili ed abbiamo tutto da guadagnare con l’autonomia totale. Autonomia per un’Italia unita, non contro come fate voi. Del resto Napoli è stata nella Storia Capitale e Repubblica. Siamo pronti per l’attacco! Da noi, vinta la sfida, regnerà l’umanità, la giustizia sociale, la felicità. Voi governate con il rancore, noi governeremo con la fratellanza”. Secondo De Magistris “il Governo più nero – altro che giallo-verde – della Repubblica sarà travolto dalla ribellione pacifica per le autonomie del sole che i popoli del mezzogiorno guideranno, in prima linea, per un’Italia unita e coesa che valorizza tutte le autonomie e le differenze. Costruiremo con i popoli e con il diritto l’Italia dei popoli e delle città, dei territori e dei beni comuni, contro l’Italia dei politicanti, degli affaristi, dei corrotti e dei mafiosi”.

Bardi in campo per la Basilicata: “Pronto alla battaglia”

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(Vittorio Amato) – “Sono nato e vissuto in Basilicata, amo questa terra, mi metterò a disposizione dei cittadini. Non sono un politico, ma cercherò di impegnarmi fino in fondo, ascoltando tutti’’. L’ex generale della Guardia di Finanza Vito Bardi è il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Basilicata. Ad annunciare la sua discesa in campo stamattina è stato in diretta tv Silvio Berlusconi, dopo una lunga trattativa chiusa negli ultimi giorni con gli alleati Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Al telefono con l’Adnkronos Bardi appare emozionato e, da militare, dice di aver risposto alla ’chiamata politica’ con un ’’sono pronto alla battaglia’’.

Bardi promette che “agirà sempre’’ nel rispetto dello spirito di coalizione, ’’perché solo uniti si vince’’, come dimostra l’Abruzzo. ’’Occorre un clima di unità, il confronto con tutti, le guerre interne non servono a nessuno”, sottolinea e assicura: ’’Lealtà onestà e trasparenza sono i tre ’prerequisiti’ per fare qualsiasi cosa nella vita, così come in politica”.

“Quando mi è stato chiesto di candidarmi – racconta – ho accettato di buon grado. E’ molto più comodo starsene seduti nel salotto di casa, ma io non ce la faccio, anche perché bisogna ridare alla Basilicata una centralità, soprattutto a livello infrastrutturale. E’ una regione un po’ isolata, occorre costruire un futuro diverso, ci sono tanti, troppi sfiduciati dalla politica regionale, è ora di cambiare. Dobbiamo pensare anche a un nuovo modello di sviluppo’’.

Lo stallo sulla scelta del governatore si sarebbe sbloccato negli ultimi giorni, visto che in queste settimane il centrodestra lucano aveva fatto circolare nomi alternativi all’ex generale della Gdf. “Ho letto sui giornali – spiega Bardi – di resistenze locali sul mio nome da parte degli alleati di Fi, che avevano dato indicazioni diverse, ma non mi sono mai preoccupato di nulla. Ho avuto un incontro cordiale e positivo sia con Salvini che con Meloni la settimana scorsa, sono persone di spessore. Stamattina, intorno alle 10, mi ha chiamato Berlusconi per annunciarmi che ero il candidato del centrodestra. ’E’ contento? Lei è il nostro candidato di coalizione, le auguro buon lavoro’, ha esordito il presidente di Fi. E io ho risposto: ’Mi fa molto piacere, sono pronto alla battaglia…’’’.

Ora Bardi sfiderà il candidato M5S Antonio Mattia, in attesa di conoscere il nome indicato dal centrosinistra, anche se i boatos continuano a parlare della candidatura dell’ex governatore Marcello Pittella, oggetto di duro confronto all’interno del Pd. ’’Rispetto le vicende giudiziarie che hanno coinvolto Pittella, al quale auguro migliore fortuna, le battaglie – sottolinea l’ex generale della Gdf – non si fanno certo per via giudiziaria, ma sul terreno politico, con lealtà e onestà’’.

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19 Febbraio 2019