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Conte: “Mattarella traccia rotta per Italia migliore”

Conte: “Mattarella traccia rotta per Italia migliore”

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“Il Presidente Mattarella ha tracciato la rotta per lavorare tutti insieme per consegnare un Paese migliore ai nostri figli”. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, si esprime così dopo il messaggio di fine anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Ho seguito con attenzione le parole pronunciate dal Presidente Mattarella nel corso del tradizionale messaggio di fine anno. I richiami all’Italia “dell’altruismo e del dovere” e alla cultura della responsabilità, come pure l’invito a lavorare per migliorare la coesione sociale sono indicazioni che dobbiamo tutti porre a fondamento della nostra azione quotidiana”, le parole del premier.

“Progettare una società accogliente per le future generazioni, contrastare i cambiamenti climatici, rendere più stabili i rapporti di lavoro, colmare il divario tra Nord e Sud sono le basi su cui costruire oggi la comunità nazionale di domani”, aggiunge.

“Nel suo discorso, il Presidente Mattarella ha tracciato la rotta per lavorare tutti insieme per consegnare un Paese migliore ai nostri figli. Il suo discorso ripone fiducia nell’Italia e nelle sue meravigliose energie: nei nostri giovani, nella creatività che ci rende grandi in tutto il mondo, nel senso civico e di profonda solidarietà che è proprio della nostra tradizione”, prosegue Conte.

“Questa è l’immagine migliore dell’Italia: cittadini che fanno squadra, che uniscono forze, entusiasmo ed energie per l’amor patrio. Donne e uomini che vogliono un Paese all’altezza della propria Storia, donne e uomini che lavorano per un Paese più equo, più coeso, più sostenibile: un Paese migliore”, dice ancora il presidente del Consiglio.

“È un compito impegnativo, ma è un compito alla nostra portata. L’importante è che ciascuno di noi, nell’ambito del proprio ruolo, della propria competenza, in base alla rispettiva responsabilità, si impegni in questa direzione e non perda di vista questa finalità”, conclude Conte.

Di Maio: “In 20 mesi approvati 40 provvedimenti”

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“Buon anno a tutti amici. Iniziano gli anni ’20. Ho un po’ di cose da dirvi”. E’ quanto scrive Luigi Di Maio su Facebook, pochi minuti prima di una diretta in cui fa il bilancio di fine anno, lanciando le iniziative per il nuovo e sottolineando che “in 20 mesi sono stati fatti approvare 40 provvedimenti del nostro programma”. Per quanto riguarda poi il taglio dei parlamentari, “prepariamoci al referendum, ma non ce n’era bisogno”.

Referendum richiesto dai “64 parlamentari che hanno firmato” e “che sono in conflitto di interesse”: sono persone “che hanno paura di non essere rieletti – spiega il capo politico del movimento -. Sei mesi in più o in meno non fa nulla”.

E ancora: “Alcuni giornali parlano più dei furbetti del reddito di cittadinanza, che non degli arresti di ’Ndrangheta di Gratteri” dice Di Maio. “Ci sono i furbetti? – si chiede -. Sì, ma alcuni giornali parlano di loro come se fosse una loro inchiesta, mentre si tratta di persone che sono scovate dalla Guardia di Finanza, da noi”.

RIMBORSI – “I nostri parlamentari non versano i rimborsi? – prosegue il capo politico M5S -. Siamo l’unica forza che taglia e versa per opere di bene, per i bambini, per il dissesto idrogeologico. Sono contento che i giornali ci facciano le pulci ma non è vero che solo il 12% di noi è in regola” con le restituzioni.

“C’è qualcuno che è in ritardo – ammette – ma vorrei che i giornali parlino anche quando applicheremo le sanzioni” e che “chiedano alle forze politiche tradizionali dove finiscono i soldi dei loro parlamentari”.

MOVIMENTO – A proposito dei parlamentari, “qualcuno va al Misto, dicendo che c’è un problema di verticismo, ma sono gli stessi che venivano a chiedermi una carica, mi chiedevano di fare il commissario europeo, il presidente di Commissione e non lo ottenevano” dice ancora Di Maio, parlando dei deputati e senatori che stanno lasciando il M5S. “Ma se lo ottenevi, allora non era verticistico” il movimento, aggiunge.

Passando poi al Milleproroghe, è stato avviato il “percorso che ci permetterà di revocare le concessioni ai Benetton” dice Di Maio, spiegando che “chi si scandalizza per il crollo dei titoli in borsa” del gruppo sono gli stessi che “non si sono scandalizzati allo stesso modo per il crollo del ponte Morandi”.

BENETTON – “Con la revoca delle concessioni ad Autostrade – sottolinea – si perdono i profitti dei Benetton ed è giusto, perché non hanno fatto quanto dovuto per mantenere quel ponte” dice Di Maio, tornando sul tema della revoca delle concessioni autostradali ai Benetton. “Io – rivela – non sono tranquillo sul fatto che ci siano quei signori che non hanno mantenuto il ponte Morandi che ora gestiscono 3mila chilometri di autostrade in Italia”.

“La retorica che si perdono i posti di lavoro è una sciocchezza – assicura Di Maio – bisogna riprenderci quella gestione e poi i dipendenti verranno chiaramente impiegati”.

PRESCRIZIONE – E ancora: “Il primo gennaio del 2020 è un giorno già importante perché entra finalmente in vigore la legge sulla prescrizione” dice il leader M5S. “Prima si perdeva tempo e si riusciva a farla franca, ora se vieni condannato in primo grado la prescrizione non esiste più, devi arrivare a sentenza” avverte il capo politico M5S.

Nel 2020 c’è la prescrizione, ma ci sarà “anche la legge per diminuire i tempi dei processi”. E “se è saltato il governo ad agosto – rivela – è anche perché non si voleva approvare la prescrizione”.

SALVINI – E ancora: “Non citerò né madonne o Dio, lo lasciamo fare a chi sta in difficoltà, a chi ha davvero bisogno, noi non abbiamo bisogno di slogan o frasi fatte o di invocare l’aiuto di Dio per fare carriera politica” aggiunge Di Maio, riferendosi a Matteo Salvini, senza citarlo direttamente.Martedì sera il leader della Lega aveva detto che “farà tutto quello che è umanamente possibile, con l’aiuto di Dio e del Cuore Immacolato di Maria, per restituire agli Italiani lavoro, serenità e sicurezza”.

Prescrizione, Bonafede: “In vigore, sono molto orgoglioso”

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“Nel 2019 abbiamo raggiunto risultati importanti in materia di giustizia, penso alla legge sul ’Codice Rosso’ che permette di proteggere le donne che subiscono violenza, alle norme contro l’evasione fiscale, alla legge ’Spazzacorotti’, una legge che ha dato strumenti importanti a chi tutti i giorni porta avanti la lotta alla corruzione e tra l’altro l’Italia, grazie anche a questa legge, è sempre più leader internazionale nella lotta alla corruzione”. Così il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede in un video su Facebook.

“All’interno della legge ’Spazzacorrotti’ c’era la norma sulla prescrizione che entra in vigore da oggi. Io rispetto l’opinione di tutti ma devo dire che sono molto orgoglioso del fatto che oggi 1 gennaio 2020 la prescrizione così come siamo stati abituati a conoscerla non esiste più, almeno per quanto riguarda la fase successiva alla sentenza di primo grado. Adesso dobbiamo metterci al lavoro – ha sottolineato il Guardasigilli – compatti per la riduzione dei tempi del processo perché è giusto che tutti i cittadini abbiamo diritto a un processo che abbia una durata breve e ragionevole nel penale e nel civile. La riforma del processo civile è stata approvata in consiglio dei ministri già nel 2019 e deve fare tutto il percorso parlamentare. Nel 2020 – prosegue Bonafede – riforma del processo penale e civile per garantire una drastica riduzione dei tempi dei processi sono gli obiettivi più importanti su cui ci metteremo subito al lavoro”.

“Nel 2020 lavoreremo per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati e non mancherà mai la fase del confronto con gli addetti ai lavori per arrivare a buone leggi nell’interesse dei cittadini”, conclude.

M5S, espulso Paragone

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Il Collegio dei probiviri, secondo quanto si apprende, ha disposto l’espulsione dal Movimento 5 Stelle di Gianluigi Paragone. Il senatore – che ha votato contro la legge di Bilancio e si era astenuto nel voto di fiducia al governo Conte II – da tempo non risparmiava critiche ai vertici del Movimento 5 Stelle.

“Sono stato espulso dal nulla. Quando perdi due elettori su tre, ti espelle il nulla” dice Paragone, commentando con l’Adnkronos la decisione. “Sono uno dei tanti elettori espulsi dal MoVimento di Palazzo”.

Con questa espulsione si assottigliano dunque i numeri M5S al Senato: solo il mese scorso tre senatori Ugo Grassi, Francesco Urraro e Stefano Lucidi sono passati alla Lega. E esattamente un anno fa venivano espulsi i senatori Gregorio De Falco e Saverio De Bonis per “reiterate violazioni dello statuto”, mentre a giugno era stata espulsa la senatrice Paola Nugnes.

Inoltre a settembre la senatrice del M5s Gelsomina Vono aveva aderito al gruppo Italia Viva mentre a novembre 2019 la senatrice Elena Fattori era passato al gruppo Misto. La situazione a Palazzo Madama è quindi sempre più precaria e nelle prossime settimane non si escludono altri addii nelle file pentastellate

Il sondaggio: giù i leader, solo Meloni resiste

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Giorgia Meloni unica leader in ascesa, ma è calo per tutti gli altri protagonisti della politica in questo fine 2019. Questo il risultato delle ultime rilevazioni di Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera. Più nel dettaglio, a crollare più di tutti è Matteo Salvini, che aveva un indice vicino al 60 nella primavera, scende dopo la crisi al 42 e successivamente arretra al 37-38%. Di Maio arriva a chiusura d’anno ai minimi storici: indice di 21, più che dimezzato rispetto agli inizi del 2019. Zingaretti si colloca intorno al 25, con un calo dell’appeal registrato immediatamente dopo le primarie. Meloni compete ex aequo con Salvini, ora al 36 per cento. È l’unico leader che dà segnali di crescita, nota Pagnoncelli, consolidandosi nella sua area. Agli ultimi posti Berlusconi e Renzi.

Se l’esecutivo giallorosso si stabilizza intorno al 44%, dieci punti sotto il gialloverde, che godeva anche di un consenso elettorale più importante, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, “che nell’immediato dopo crisi aveva mantenuto livelli di apprezzamento maggioritari”, oggi se ne colloca poco al di sotto, con un indice del 47% di gradimento.

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2 Gennaio 2020