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Conte: “Mes ha brutta fama, vedremo” (Altre News)

Conte: “Mes ha brutta fama, vedremo”

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Per rispondere “al più grande shock” dalla Seconda guerra mondiale, l’Europa deve usare tutta “la sua potenza di fuoco”, anche con l’emissione di titoli di debito comune. E’ quanto ha ribadito il premier Giuseppe Conte in un’intervista che apparirà lunedì sulla ’Sueddeutsche Zeitung’. “Stiamo vivendo il più grande shock dall’ultima guerra. E’ per questo che l’Europa deve dare una risposta che sia all’altezza degli eventi”, ha insistito ancora il premier, che nei giorni scorsi ha già concesso diverse interviste a tv e giornali tedeschi, spiegando il punto di vista dell’Italia sugli eurobond, osteggiati dalla Germania. I titoli comuni cui pensa il governo italiano non rappresentano “una mutualizzazione di debiti passati o futuri, ma solo di quelli che stanno affrontando insieme questo sforzo straordinario”, è tornato a spiegare Conte, secondo cui “questa solidarietà è molto specifica e limitata nel tempo, ci rafforzerà enormemente sui mercati”.

MES – “Vedremo” ha risposto il premier Conte, non nascondendo ancora una volta il suo ’scetticismo’ verso lo strumento del Mes, alla ’Suddeutsche Zeitung’, che gli chiede della possibilità di accedere alle linee di credito del Meccanismo europeo di stabilità se non prevedono condizionalità. Il Meccanismo europeo di stabilità (Mes) in Italia ha una brutta fama, ha ricordato, a proposito del dibattito nel nostro Paese sull’eventuale ricorso al Mes, che garantirebbe una cifra intorno ai 37 miliardi. “Non abbiamo dimenticato che nella recente crisi finanziaria sono stati chiesti sacrifici inaccettabili ai greci per ottenere prestiti”, ha detto Conte in un riferimento alla condizionalità.

Crimi: “Da Lombardia scaricabarile, si valuterà commissariamento”

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“In questa fase così delicata preferisco attendere, c’è prima da superare l’emergenza gravissima che sta vivendo la Lombardia. E’ evidente, però che molte, troppe cose non hanno funzionato. Se oggi è ancora prematuro chiedere il commissariamento, più avanti non lo sarà. Non lasceremo cadere quanto accaduto nel dimenticatoio”. Così, in una intervista a Qn, il capo politico del MoVimento 5 Stelle Vito Crimi, sulla gestione della Regione Lombardia dell’emergenza coronavirus.

“Se ci riferiamo alla politica, alla Regione – spiega Crimi – il mio giudizio è estremamente negativo. Se parliamo dei medici e degli operatori sanitari in prima linea, non potevano fare meglio, anche per sopperire alle mancanze di altri. Da parte di Fontana e Gallera, nello specifico, è emersa prima una sottovalutazione del problema e, successivamente, un tentativo di scaricabarile sul governo e sui loro stessi tecnici, come è avvenuto nei giorni scorsi in maniera vergognosa rispetto allo scandalo delle Rsa. Questo modo di agire non corrisponde alla mia idea di spirito di leale collaborazione”.

M5S, rivolta contro Di Battista: “Sciacallo come Salvini, ci stai spaccando”

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(Antonio Atte)-Prima il documento dell’ala ’sovranista’ anti-Mes con le ricette economiche per fronteggiare l’emergenza Covid 19, poi il duro appello promosso da Alessandro Di Battista (e sottoscritto da altri esponenti pentastellati) per chiedere al governo di bloccare la riconferma di Claudio Descalzi come Ad dell’Eni. Sono giorni turbolenti per il Movimento 5 Stelle, che si scopre sempre più diviso e preda di guerre intestine in una fase cruciale della storia del Paese.

La mossa dell’ex deputato M5S in queste ore viene criticata da molti suoi compagni di partito, che non ne hanno gradito il metodo: “Vuole spaccare il Movimento, in questa fase cerca di dividere tra chi è duro e puro e chi è ’venduto’…”, punge un grillino. Stasera si terrà un’assemblea degli eletti in videoconferenza con il capo politico Vito Crimi per fare il punto della situazione. Interpellato dall’Adnkronos, l’europarlamentare Ignazio Corrao – uno dei firmatari dell’appello – spiega che al momento le adesioni sono circa cinquanta, tutte “spontanee”: “Quanti sono i parlamentari? Una trentina” tra deputati e senatori. In lista anche diversi consiglieri regionali.

Ma nelle chat interne è iniziata la rivolta contro Di Battista. Per il deputato Francesco Berti si tratta di un metodo che “non porterà niente di buono. E’ un modo per salvare la faccia e apparire più puri di altri”. “Se prendiamo posizione come gruppo”, osserva la collega Marialuisa Faro nella chat visionata dall’Adn, “sarebbe l’ideale, se poi dobbiamo spaccare ulteriormente il Movimento continuiamo ad aggiungere nomi” a quella che qualcuno ha già battezzato la ’Dibba’s list’.

“Facciamo la lista dei puri e la lista dei coglioni…”, scrive, caustico, Gabriele Lorenzoni, che aggiunge: “Di Battista fa l’opposizione dall’esterno e lo ha sempre fatto da due anni a questa parte”. Ancor più duro il commento di Gilda Sportiello: “Esistono sciacalli e sciacalli. Chi come Salvini lo fa a modo suo e chi ogni tanto resuscita per tenere caldo il suo posto al sole”.

Paola Carinelli lancia la sfida: i parlamentari che hanno sottoscritto il post “abbiano anche il coraggio di firmare una sfiducia al governo. Se no sono solo codardi”, scrive la compagna del capo politico Crimi, per la quale “è folle” in questo momento “scatenare una conta… è evidente – aggiunge – che la quarantena sta dando alla testa”.

Tra i pochi fuori dal coro c’è Davide Aiello, uno dei firmatari, che interviene a difesa dell’iniziativa invitando altri colleghi ad unirsi. Ironica la replica di Angela Masi: “Quando ci metteremo tutti in lista, ci diranno ’vedete che siete voi al governo e le nomine le fa il governo’”. La chiosa è di Leonardo Donno, che senza mezzi termini sintetizza così la fase politica attraversata dal M5S: “Siamo fenomeni a darci martellate sulle palle anche in un momento storico come questo”.

Meloni: “Valutare riapertura scuola bimbi da 6 a 12 anni”

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“Per i bambini dai 6 ai 12 anni valutare la possibilità di riaprire il prima possibile le scuole, distanziandoli molto”. Lo afferma, a ’Live’, il presidente di Fdi Giorgia Meloni secondo la quale si potrebbero usare anche le aule degli studenti più grandi che a casa sono più gestibili. Un “progetto sul quale Fdi, con i nostri parlamentari, sta lavorando e faremo le nostre proposte”.

Salvini contro Ricciardi: “Che il governo lo cacci!”

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“Litiga coi colleghi medici e coi governatori, insulta pubblicamente il presidente americano, diceva che le mascherine non servivano a niente… Cosa aspetta il governo a liberarsi di questo signore?”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini sul consulente del ministero della Salute Walter Ricciardi. ’’Non ne ha azzeccata una sul virus e adesso insulta pure Trump!” twitta Salvini. “Che il governo lo cacci e chieda scusa agli Stati Uniti, che peraltro stanno mandando aiuti per decine di milioni di euro”.

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20 Aprile 2020