Headlines

Traduci

Conte non ha escluso misure più severe(Altre News)

Conte non ha escluso misure più severe

cms_16500/conte_afp_1003.jpg

Durante il confronto che si è concluso a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte, i ministri Roberto Gualtieri, Federico D’Incà e il sottosegretario Riccardo Fraccaro, da un lato, e i leader delle forze di opposizione Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Antonio Tajani, accompagnati dai rispettivi capigruppo, “in ordine alla richiesta di introdurre misure di contrasto del contagio ancora più severe, che contemplino una serrata generale, il presidente Conte non ha escluso affatto la possibilità di adottare misure più restrittive, ove necessarie”. Così in una nota di Palazzo Chigi.

“Continueremo a raccogliere le istanze degli amministratori territoriali, come facciamo con videoconferenza quotidiana, e continueremo a porre a base delle nostre autonome decisioni politiche le valutazioni del comitato tecnico-scientifico”, le parole del premier durante l’incontro con le opposizioni sull’emergenza Coronavirus. “Faremo in modo che le misure tengano sempre conto di tutti i fondamentali interessi in gioco e siano sempre efficaci e adeguate rispetto all’obiettivo prioritario di contenere il contagio e di tutelare la salute dei cittadini”.

Plauso di Zingaretti al governo

cms_16500/zingaretti_2_fg_1711.jpg

“Ciao a tutte e a tutti, con i suoi provvedimenti molto restrittivi, varati ieri il governo ha fatto molto, molto, bene. Ora bisogna stare a casa e non uscire se non per motivi assolutamente indispensabili, evitare assembramenti che sono anche vietati, bisogna informarsi e rispettare le regole”. Così in un videomessaggio su Facebook, il segretario del Pd, Nicola Zingaretti. “Dobbiamo farlo – spiega – per il nostro Paese e anche per aiutare gli operatori della sanità che sono in trincea da settimane a lottare per la nostra vita e per la nostra salute”. Aggiungendo che “ora è il momento della responsabilità e dell’unità, perché abbiamo bisogno gli uni degli altri, che tutti abbiano dei comportamenti responsabili”.

“Infine voglio ringraziarvi per i messaggi di affetto e di vicinanza che mi avete mandato in questi giorni da tutta Italia. Vi leggo tutti!”, conclude il segretario dem.

Renzi: “Subito misure economiche, paese allo stremo”

cms_16500/renzi_italiaviva_mic_fg.jpg

Ora avanti tutta con le misure economiche. A dirlo, in un video postato su Fb, Matteo Renzi. “Domani sarò in Senato per chiederlo al governo ad alta voce – annuncia – é giusto dire restare a casa, ma può farlo chi sa che può contare sulla cassa integrazione, anche nelle piccole realtà, sul rinvio dei mutui”, sulla possibilità di “sospendere le tasse e poi rateizzarle quando arriverà il momento di pagarle”.

“Bisogna pompare e iniettare liquidità nel sistema, altrimenti l’emergenza sanitaria non sarà vinta perché preverrà quella economica – rimarca – Mettiamo tutti gli strumenti economici e finanziari per vincere la sfida”. Sulla stretta sanitaria decisa ieri, dopo il numero in aumento di contagi, “noi siamo d’accordo, l’avevamo proposto già qualche giorno fa – dice – Siamo convinti che sia la scelta giusta per il paese, sapendo che ci sono tanti limiti, problemi difficoltà, ma pensiamo che questa sia la soluzione per limitare la diffusione del contagio. Se il contagio si diffonde con questi ritmi , c’è il rischi che collassi il nostro SSN”.

E a rischio di finire in terapia intensiva, ricorda l’ex premier oggi leader di IV, sono i “Nostri nonni, ma anche le persone della nostra età, in alcuni casi purtroppo anche persone più giovani”. Dunque avverte “la zona rossa nelle prossime settimane diventerà tutta Europa, nei prossimi 5-10 giorni, se il contagio continua a questi ritmi, e quindi diciamo ai nostri amici europei: non perdete tempo”. “L’Italia è un po’ la cavia, da noi virus é arrivato prima, ma fate tesoro delle nostre scelte e anche dei nostri errori per poter anticipare prima e ridurre i rischi. E’ una pandemia, lo e già – osserva Renzi – La vinceremo quando arriverà io vaccino e io sono sicuro che sarà italiano perché l’Italia è una superpotenza”.

Ma chiunque arrivi prima, per l’ex premier, quel che conta è che “La ricerca si sta prendendo una rivincita, rispetto agli apprendisti stregoni, a quelli che spargevano fake news, non si trova un no-vax nemmeno a pagarlo”. “Non ci viene chiesto di andare in guerra ma di cambiare il nostro stile di vita, possiamo farlo, lo faremo, però attenzione bisogna avere l’intelligenza e la forza di dire che l’Italia deve tenere insieme tutte e due le condizioni: l’attenzione straordinaria alla salute e contemporaneamente la capacità di assicurare alle piccole e medie imprese la liquidità per andare avanti”, conclude.

Salvini: “Con Conte 3 ore di discussione ma zero risultati o poco più”

cms_16500/salvini_mano_bocca_us.jpg

“Se devo essere onesto, tre ore di discussione con il presidente Conte e con i suoi ministri hanno portato a zero risultati concreti o poco più. C’è stato ascolto, disponibilità, ringraziamento per le proposte, per la responsabilità e la correttezza, ma a me piacerebbe che le proposte venissero anche accolte e concretizzate”. Così il leader della Lega Matteo Salvini, commentando fu Facebook l’esito dell’incontro dei leader del centrodestra con il governo e il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sull’emergenza coronavirus.

“Abbiamo raccolto l’appello disperato di medici, sindaci, governatori, imprenditori, lavoratori e artigiani e a Conte abbiamo detto: ’fermi tutto, per i giorni necessari, mettiamo in sicurezza la salute di tutta Italia, di 60 milioni di italiani. Quindi chiudere, prima che sia tardi” riferisce il leader del Carroccio.

“Il governo si deve assumere il carico di dare garanzie per chi non può pagare l’affitto, il mutuo o l’F24 – sottolinea – Si tratta di milioni di Italiani che a metà marzo dovranno pagare migliaia di euro di tasse con la dichiarazione dei redditi. L’ho detto al presidente del Consiglio e gli ho detto di fermare tutto tranne le industrie legate alla sanità, al settore alimentare e alla distribuzione, alle Forze dell’Ordine. Tutto quello che non è strategico, vitale e fondamentale si deve fermare per due, tre settimane, poi si riparte con delle certezze. Il governo ci ha risposto: ’esamineremo, valuteremo’ ma non si può lasciare il Paese nell’incertezza”.

Meloni: “Chiesto di chiudere tutto per 15 giorni ma governo ha detto no”

cms_16500/meloni_fi.jpg

“Al tavolo di confronto tra governo e centrodestra abbiamo chiesto la chiusura di tutte le attività per due settimane. La richiesta non è stata al momento accettata, speriamo non serva in futuro”. Lo scrive su Facebook Giorgia Meloni, dopo l’incontro tra le opposizioni e il premier Giuseppe Conte.

“Abbiamo ribadito anche un’altra questione fondamentale – sottolinea – il governo deve dire chiaramente che sarà fatto tutto il necessario per garantire la salute di tutti e tutelare ogni singola attività produttiva e ogni singolo posto di lavoro. Continueremo ad agire e a fare le nostre proposte per il bene della Nazione e del nostro popolo”.

“Pensiamo serva un commissario straordinario, una figura forte che possa occuparsi di tutta l’emergenza, che abbia anche poteri ordinamentali” spiega la leader di Fratelli d’Italia dopo l’incontro con Conte. “Il presidente del Consiglio – sottolinea – ha aperto ad una nomina di un commissario, ma nulla di più”.

E a chi gli chiede quale sarà la posizione del centrodestra sul decreto per fronteggiare l’emergenza coronavirus, relativamente allo scostamento di bilancio, Meloni risponde: “Siamo disponibili a votare il decreto se è l’inizio di un percorso”. “Sulle risposte economiche Gualtieri ha detto cerchiamo più risorse ma senza dare cifre. Ci hanno dato solo titoli”, lamenta la leader di Fdi.

Sempre rispondendo ai cronisti, Meloni spiega che “non c’è l’ipotesi di un governo di unità nazionale”. “E’ lo Stato – avverte – che deve assumersi le sue responsabilità”.

Annunziata: “Serve governo di unità nazionale”

cms_16500/annunziata_trasmissione_FTG1.jpg

(Antonella Nesi) – “Spero che tutti abbiano capito che è arrivato il momento di un governo di unità nazionale, che a questo punto sarebbe più corretto definire di emergenza nazionale”. Ad affermarlo in un’intervista all’Adnkronos è Lucia Annunziata. “Quando c’è una crisi di questa di questa portata, bisogna governare tutti insieme. Questo insegna la storia”, sottolinea la giornalista che proprio venerdì scorso era tornata a discuterne su Rai3 con il vicesegretario generale della Lega, Giancarlo Giorgetti, da tempo favorevole ad allargare a tutte le forze politiche la maggioranza per avviare una stagione di riforme prima di un nuovo appuntamento elettorale. “Ma la svolta in queste ore – sottolinea Annunziata – è l’atteggiamento di Salvini, profondamente mutato. Vedremo se è un vero cambiamento di passo”.

D’altronde la giornalista fa notare: “L’ipotesi di un governissimo di scopo, prima limitato alla crisi economica e alle riforme, ora chiaramente dettato anche dall’emergenza virus, aleggia da tempo. Ricordo che già prima della fine dell’anno, nel seminario organizzato dall’Huffington Post a Milano, proprio Giorgetti lo prospettò di fronte a Sala, Fontana e Toti. E nessuno si oppose. Come mi pare che nei primi giorni della crisi da coronavirus, di fatto è stato tutto gestito da un triangolo Conte-Zaia-Fontana”.

Secondo Annunziata, il governo di unità nazionale sarebbe anche “la premessa necessaria per nominare un commissario straordinario per l’emergenza, senza nulla togliere – sottolinea – al grandissimo lavoro che sta facendo Borrelli. La nomina di un nuovo commissario straordinario può avvenire solo su una figura condivisa”. Parla di Bertolaso? “Il suo nome viene fatto soprattutto dal centrodestra. Vedremo se può diventare un’ipotesi unificante”, conclude Annunziata.

Autore:

Data:

11 Marzo 2020