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Conte: “quando finirà lockdown?” (Altre News)

Coronavirus, Conte: “Non possiamo dire quando finirà lockdown”

“Il messaggio più importante da dare ai nostri cittadini è: ’state a casa il più possibile’. E se c’è la necessità di uscire, per lavoro o per fare la spesa, rispettate le regole di sicurezza”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, in un’intervista all’emittente televisiva statunitense Nbc a proposito dell’emergenza coronavirus, rispondendo al conduttore che gli chiede un consiglio anche per i cittadini statunitensi.”Stiamo chiedendo alla nostra gente un grande sacrificio, ne sono consapevole, ma questa è l’unica strada per batteria la pandemia insieme. Più rispetteremo le regole, più presto usciremo dall’emergenza”.

“In questo momento non possiamo dire quando il lockdown finirà. Noi stiamo seguendo le indicazioni del comitato tecnico scientifico”. “L’Italia è stata la prima nazione ad affrontare l’emergenza. La nostra risposta forse non è stata perfetta, ma noi abbiamo agito al meglio sulla base della nostra conoscenza e il modello Italia ora è stato preso a riferimento da altri Paesi e riconosciuto anche dall’Oms”, ha detto il premier, dicendosi “orgoglioso di servire il mio Paese, straordinario e unico”.

Coronavirus, Berlusconi: “Superamento crisi dipende da scelte che compiamo oggi”

Gli italiani sono angosciati dal futuro. La decrescita dei contagi è un fatto incoraggiante ma non permette di abbassare la guardia. Il superamento della crisi, la tutela dei posti di lavoro, la garanzia che le imprese possano ripartire, dipende dalle scelte che vengono fatte oggi e per le quali Fi è decisa a collaborare, fornendo proposte e idee. Lo sottolinea il presidente di Fi, Silvio Berlusconi, in un messaggio trasmesso su Facebook in occasione della Domenica delle Palme che “apre la Settimana Santa, il periodo più importante dell’anno per la Fede cristiana, che si conclude con la Pasqua”.

“La morte e poi la resurrezione di Cristo – scrive Berlusconi – sono la vittoria della vita, della speranza, del bene sul male. Non per caso, queste celebrazioni coincidono con l’arrivo della primavera, la fine del freddo e dell’oscurità dell’inverno. E’ un momento che ciascuno di noi – anche chi non crede – attende ogni anno con gioia, con serenità, con fiducia nel futuro. Il ramo d’ulivo è simbolo di pace e di fratellanza. Quest’anno tutto ciò capita in circostanze del tutto insolite, molto tristi, molto dolorose”.

“Gli italiani e molti altri cittadini del mondo – continua il presidente di Fi – trascorreranno questi giorni chiusi in casa, spaventati, confusi, feriti. Alcuni devono piangere persone care scomparse, altri sono malati o hanno congiunti malati e sono in ansia per il loro destino. Tutti gli italiani sono angosciati per il futuro del Paese, dell’economia, delle imprese, del lavoro”.

“Molte persone – sottolinea Berlusconi – cominciano ad avere grandi problemi economici a causa del blocco delle attività. Molti rischiano la vita per salvare quella degli altri o per aiutare la collettività. A tutti vorrei rivolgere un pensiero di affetto, di solidarietà, di vicinanza, dal profondo del cuore. Ma vorrei anche indirizzare un messaggio di speranza. La Pasqua, e la primavera, ci dicono che dopo il buio viene sempre la luce, che possiamo credere nel futuro, che la vita vince sulla morte.

“Le notizie, ancora troppo frammentarie, su un rallentamento della crescita dei contagi, non permettono certo di abbassare la guardia, anzi ci impongono maggior rigore nell’osservare le restrizioni, per non aggravare la situazione. Ci autorizzano però a guardare al futuro con la speranza di poter ripartire e con la volontà di prepararci a quel momento nel migliore dei modi.

“Sappiamo che l’emergenza sanitaria – aggiunge il presidente di Fi – porterà con sé una crisi economica già cominciata. Se e come supereremo questa crisi dipende da noi, da scelte che compiamo oggi. Non una persona deve essere abbandonata a sé stessa, non un’azienda dev’essere lasciata chiudere, non un posto di lavoro deve andare perduto, per essere pronti a ripartire appena sarà possibile”.

“La garanzia dello stato sui prestiti delle banche alle imprese – ricorda Berlusconi – uno choc fiscale con l’abbassamento delle aliquote, un grande piano-infrastrutture e un piano-casa, tagliando la burocrazia, il codice degli appalti, le autorizzazioni preventive, sono alcune delle cose concrete che si possono mettere in cantiere fin d’ora”.

“Dobbiamo lavorare tutti insieme per questo stringendoci intorno alle istituzioni, rinviando le polemiche al dopo. Sono sicuro che l’Italia ce la farà. La risurrezione di Cristo è un grande segno di speranza, per tutti, anche per chi non crede. La primavera e il nostro lavoro, ci porteranno ad uscire da questo incubo. A tutti, un saluto e un abbraccio forte e affettuoso”, conclude il presidente di Fi.

Coronavirus, Speranza: “Creare condizioni per convivere con l’emergenza”

“Dobbiamo dire la verità. La situazione – sottolinea Speranza – resta drammatica. L’emergenza non è finita. Il pericolo non è scampato. Ci aspettano mesi ancora difficili. Il nostro compito è creare le condizioni per convivere con questo virus. Ecco, il verbo giusto è convivere. Almeno fino a quando non avremo il vaccino o una cura”. Ad affermarlo, in un’intervista a ’La Repubblica’, è il ministro della Salute, Roberto Speranza.

“Non sprechiamo i sacrifici fatti. Gli italiani devono sapere che c’è una strategia dietro il nostro lavoro: rendere compatibile il ritorno alla normalità con il virus. Almeno fino a quando non troveremo il vaccino”, sottolinea ancora Speranza.

Per un ritorno ’alla normalità’, rileva Speranza, “il prima possibile. Non posso dare una data. Non voglio fare annunci. L’annuncite è stata per troppo tempo il male della politica italiana. Non posso anche perché il presidente del consiglio ha da poco confermato il blocco fino al 13 aprile. In prossimità di quella data, vedremo come staremo. In ogni caso, si farà tutto per gradi. Nessuno pensi che ci sarà un solo giorno in cui si potrà dire ’è tutto finito’”. Per questo, aggiunge, “dobbiamo preparare una fase di ’convivenza’ con il Covid. La strategia sanitaria deve accompagnare la strategia produttiva. Del resto, se mezzo mondo, letteralmente mezzo mondo, è chiuso, vuol dire che servono soluzioni vere. E anche che il governo non ha adottato misure sbagliate”.

Meloni: “Governo istituisce ministero Verità di stampo orwelliano”

“Il Governo istituisce una sedicente ’Task force anti Fake news’ che avrà il compito di assicurarsi che sia diffusa solo la verità sul Covid-19 (proprio come il ministero della Verità di orwelliana memoria). Sempre il Governo ha scelto di imperio gli ’esperti’ (tra loro neppure un medico o un virologo) che decideranno cosa si può dire e cosa no”. Lo sottolinea la presidente di Fdi, Giorgia Meloni. “Utile ricordare che tra le ’fake news’ c’erano fino a ieri anche il fatto che gli asintomatici trasmettono il virus, che fosse utile tenere in quarantena chi proviene da zone a rischio, che fosse saggio indossare la mascherina in pubblico. Credo che si stiano limitando le libertà fondamentali e costituzionali con eccessiva disinvoltura. P.S. Mi manderanno in un campo di rieducazione per queste mie parole o si limiteranno a oscurare il post su Facebook?”, domanda in conclusione Meloni.

Coronavirus, Renzi: “Troppi medici persi, inaccettabile”

In Cina e Corea del Sud “hanno avuto un numero contenuto di decessi”, perché hanno reagito bene, in Italia e Spagna le cose stanno andando molto peggio. Ma temo per voi, per gli Stati Uniti, rischiate di diventare la prima nazione al mondo per mortalità” per il coronavirus. Lo dice Matteo Renzi in un’intervista alla Cnn. Per l’ex premier adesso “è tempo di agire uniti per fermare l’epidemia”, poi si discuterà delle scelte fatte. “Troppi medici persi, è inaccettabile”, rimarca il leader di Iv. Che però lascia spazio anche all’ottimismo nel futuro: “Dopo la peste, Firenze ebbe il Rinascimento”.

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6 Aprile 2020