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CONTE:“L’ITALIA RESTA UN’ECCELLENZA IN EUROPA E NEL MONDO. IL SETTORE DEL DESIGN NON CONOSCE CRISI”

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“Mi impegno a candidare Bari per il G20”. Ecco la bella notizia alla fine del discorso del Presidente del Consiglio dei Ministri in occasione della cerimoina inaugurale della Fiera del Levante edizione numero 83 a Bari.

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Il premier pugliese Giuseppe Conte spiega perché questo impegno: “Lo devo alla comunità pugliese di cui anche io faccio parte, che è sempre stata molto operosa. E lo devo al Preisdente della Regione Michele Emiliano e il sindaco di Bari, Antonio Decaro che hanno sempre dimostrato grande lealtà e correttezza istituzionale, anche in contesti non formali”.

E poi snocciola dati confortanti per corroborare l’impegno a rilanciare l’economia nazionale.

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L’Italia resta un Paese di grande attrattività e di straordinaria eccellenza” e questo è “Ecco alcuni dati, che ci devono rendere orgogliosi, ci ricordano quanto sia elevato il potenziale del nostro sistema industriale. Siamo primi in Ue – sottolinea Conte – per numero di pmi manifatturiere: circa 387 mila, il doppio di Francia e Germania. La nostra vocazione all’export è tale da collocarci nella “top 5″ mondiale dei Paesi con un surplus commerciale manifatturiero superiore ai 100 mld di dollari. Per il secondo anno abbiamo il primato nell’Ue per le misure fiscali a favore di investimenti in business digitali. Tra i comparti più dinamici c’è il design, questo settore non conosce crisi”. Conte racconta anche della sua visita a Bruxelles: “ho avuto la conferma che l’Italia si trova ad un punto di svolta, ad una sfida cruciale. Gode oggi di un prezioso capitale di fiducia che, se sarà speso al meglio, produrrà effetti benefici nel breve, medio e lungo periodo”. Il premier ricorda che il Sud deve diventare un luogo di svolta per la sostenibilità ambientale, ben sposando il discorso di Alessandro Ambrosi, presidente della nuova Fiera del Levante.

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Annuncia che il piano straordinario per il Sud “che vogliamo rendere strutturale, si svilupperà lungo quattro direttrici principali: lo sviluppo del capitale fisico, la valorizzazione del capitale umano, il potenziamento del capitale sociale e la cura del capitale naturale”. Insiste anche sul lavoro che deve essere effettuato per semplificare le norme, con la pressante esigenza di una riforma della giustizia tributaria, e la possibilità concreta di creare una sinergia efficace tra contribuenti e pubblica amministrazione al fine di dare un taglio alla pressione fiscale: “Tutti devono pagare le tasse – dice Conte – ma tutti devono poter pagare meno”.

Un ricordo al 28enne operaio di Altamura che ha perso la vita lavorando, ha posto in evidenza la tutela e la sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro. “Non è più tollerabile – continua il premier – che si possa morire sui luoghi di lavoro o subire gravi infortuni. Ecco perché nel programma di governo è stato evidenziata l’importanza di un piano di prevenzione degli infortuni sul lavoro”.

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Il sindaco di Bari Antono Decaro: “Guai a chi coltiva l’abitudine del potere.L’abitudine al potere è una pericolosa malattia.E si manifesta con sintomi molto chiari: distacco dalla realtà, tracotanza, presunzione di infallibilità, delirio di onnipotenza, tendenza a circondarsi di adulatori. Per questo mi piace sentire l’emozione di questa fascia. Perché è la prova che non ho smesso di riconoscere il valore delle istituzioni che rappresento. È la prova che ogni giorno cerco di servirle con umiltà.

E non è merito mio. Se lo faccio è grazie ai tanti cittadini che incontro per strada, che con i loro richiami e con i loro suggerimenti, a quella strada mi tengono ben piantato, impedendomi di dimenticare quello che rappresento per loro. Un servitore. Un operaio nella fabbrica della loro felicità.

La strada e il dialogo con i cittadini.

Due ottime medicine contro la malattia dell’abitudine al potere.

È grazie a queste medicine che oggi qui, posso rinnovare una promessa: nei prossimi cinque anni continuerò a fare il sindaco in questo modo, girando per le strade e dialogando con i cittadini.

Qualche giorno fa un cittadino mi ha detto: “Antò, perché vai ancora a fare i sopralluoghi? La campagna elettorale è finita e non puoi nemmeno ricandidarti“.

Gli ho spiegato che io non giro per le strade della città per pubblicare un video e fare il conto dei like o dei voti che mi frutta. Lo faccio perché è l’unico modo che conosco per fare il mio mestiere. Il sindaco.

Perché è l’unico modo che conosco per onorare questa fascia tricolore che porto sul petto”. Da presidente nazionale Anci, Decaro ricorda che avevano proposto “al Governo un metodo per la ripartizione dei migranti in base alla popolazione di tutti i Comuni italiani. Se noi non la trasformiamo in integrazione, l’accoglienza si trasforma in accattonaggio, se ci va bene. In manovalanza a basso costo per la mafia, se ci va male.” Decaro però sottolinea con orgolio che “da molti anni però Bari ha imparato a rialzare la testa, ha ritrovato orgoglio e identità e il suo destino lo sta scrivendo da sola.

Siamo nella top ten dei luoghi da visitare in Europa secondo Lonely Planet, abbiamo riaperto due teatri e ne stiamo riaprendo un terzo. Abbiamo costruito due metropolitane, rinnovato il parco dei mezzi pubblici, abbiamo realizzato il più imponente investimento sulla riqualificazione degli spazi pubblici, in continuità con l’amministrazione guidata da Michele Emiliano. Insomma, da provincia marginale Bari sta diventando una città europea a tutti gli effetti.

Abbiamo ospitato decine di eventi internazionali, sportivi, religiosi e politici, sempre organizzati in modo impeccabile. E la richiesta di Decaro di candidare Bari per il G20, viene subito accolta a fine intervento di Conte.

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Il Presidente della Regione Michele Emiliano, nel suo intervento non trascura nessuna tematica: dalla autonomia differenziata alla sanità. Fino alla Xylella e non solo: “

Xylella, gelate e controversie giudiziarie sul vecchio PSR, stanno mettendo in ginocchio la nostra agricoltura. Emiliano sottolinea che si è verificato un “pasticcio commesso dal Parlamento e non dal suo precedente Governo, che nel decreto invece aveva previsto che alla domanda di espianto e al contributo della Regione, corrispondesse l’obbligo di reimpiantare ulivi nelle zone paesaggisticamente vincolate. Presidente – chiede Emiliano – la norma originaria deve essere ripristinata e fatta entrare in vigore immediatamente.”.

“Accolgo con soddisfazione – continua Emiliano – la nomina di un Ministro pugliese all’agricoltura al quale spiegheremo le motivazioni delle difficoltà di questo PSR che tanti conflitti ha generato tra studi professionali e confederazioni agricole.

Dovremo impostare col Ministro il nuovo PSR nazionale che la Puglia coordinerà, avendo la Presidenza della Commissione Agricoltura della Conferenza delle Regioni.

Il nuovo PSR dovrà riconciliare in modo partecipato e condiviso il mondo agricolo dilaniato dalle contraddizioni e dalle inefficienze del passato, includendo anche una totale riorganizzazione degli uffici dell’Assessorato all’Agricoltura che dovrà essere strutturato per aderire alle esigenze delle istruttorie e rendicontazioni richieste dall’Unione Europea.”

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Alessandro Ambrosi, presidente della nuova Fiera del Levante: “Bentornato Professor Conte, Un uomo del Sud, a capo del Governo, è una garanzia per tutti i cittadini meridionali, anche nell’attuale complessa vicenda delle autonomie. Ringrazio le oltre 150mila imprese iscritte alla Camera di Commercio di Bari, ringrazio il presidente Calzolari, Bruzzone e Zanardi di BolognaFiere e tutti coloro che hanno sostenuto con fiducia l’operazione complessa per guidare la Caravella in uno scenario fieristico nazionale ed internazionale in rapida e vorticosa trasformazione. A noi, Presidente, interessano loro, interessa il destino di queste aziende, non ci appassionano i fioretti, o gli sgambetti politici. Ci interessa che l’IVA non aumenti, che la pressione fiscale diminuisca, e che diminuisca il costo del lavoro. Ci interessa il loro stato di salute, da cui dipende il nostro futuro , il futuro di tutti.”

Alcuni commenti post – cerimonia:

cms_14179/7v.jpgNicola Bonerba, presidente Ance Puglia

“Accogliamo con grande favore le dichiarazioni del premier Conte che ha parlato di un Sud al centro dell’agenda di Governo e di un ammodernamento delle sue infrastrutture. Auspichiamo azioni mirate volte ad avviare immediatamente cantieri nel Mezzogiorno e in Puglia, nella quale procede molto bene la spesa dei fondi strutturali ma non quella riguardante il Patto per la Puglia siglato nel 2016, pari appena al 2% dei due miliardi stanziati. Per evitare il rischio che il Decreto crescita definanzi queste somme urge un cronoprogramma sull’utilizzo dei fondi per le opere previste, affinché non si trasformino in incompiute”.

cms_14179/8.jpgBeppe Fragasso (presidente Ance Bari e BAT

Speriamo che le parole del premier si traducano in fatti e che questo piano di investimenti per il Mezzogiorno possa essere davvero avviato, grazie anche alle provvidenze dei fondi europei che vanno spesi presto e bene. Concordiamo con il sindaco Decaro quando parla di Bari come una città sempre più attrattiva, visto che da diverso tempo le transazioni immobiliari perseguono, oltre che finalità abitative, anche di investimento; basti pensare che nel 2018 il 10% degli acquisti avvenuti in città ha coinvolto compratori provenienti da altre provincie. Dunque, invitiamo il sindaco a proseguire il percorso avviato volto alla rigenerazione delle periferie, avviando una riflessione sulla possibile rottamazione dell’edilizia più fatiscente e insicura degli anni ’50-’70 nei quartieri molto densi come Carrassi e San Pasquale”.

Data:

15 Settembre 2019