“I miti nell’Opera”

Quando la musica incontra l’archeologia

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In occasione della diciottesima edizione del Giovanni Paisiello Festival di Taranto, un importante protocollo d’intesa è stato stipulato, nelle ultime ore, tra il Museo MArTa e gliAmici della Musica “Arcangelo Speranza”. L’accordo, che entrerà in vigore da lunedì 28 settembre e della durata di tre anni, è stato firmato ieri mattina dalla direttrice del Museo Archeologico, Eva degl’Innocenti, e dal presidente della storica associazione tarantina, Paolo Ruta, che lo hanno presentato in conferenza stampa nel cortile del MArTa con il direttore artistico del festival, Lorenzo Mattei. Quando la musica incontra l’archeologia: si tratta di un connubio alquanto insolito, ma che lascia presagire, grazie al ricco palinsesto della manifestazione, a interessanti e piacevoli giornate dedicate non solo alla musica. L’avvio del protocollo d’intesa si concretizza, dunque, con un primo atto rappresentato dal convegno inaugurale del festival "I miti nell’Opera", che propone una carrellata di personaggi della mitologia greca nel melodramma attraverso un approfondimento sui temi dell’antichità, così intimamente legati alla storia del capoluogo proprio con i tesori del MArTa, dove il simposio è in programma lunedì 28 settembre, alle ore 18.

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"Con questo protocollo - ha spiegato Eva degl’Innocenti - uniamo le forze per la rinascita di una città che per rilanciarsi punta sulla cultura e lo sviluppo sostenibile. L’accordo, che si propone di mettere insieme i rispettivi know-how per una coprogettazione culturale e scientifica, si concretizzerà in una reciproca promozione e scontistica e nell’attivazione di azioni virtuose sul territorio per garantire un contributo all’incoming turistico-culturale, con l’obiettivo di realizzare concerti e altre iniziative culturali del festival all’interno del MArTa già a partire dalla prossima edizione».Il presidente degli Amici della Musica, Paolo Ruta, si è detto felice di questa collaborazione «che rafforza il legame del festival con la città attraverso un’importante istituzione culturale come il Museo archeologico nazionale. A Taranto - ha aggiunto Ruta - viviamo di un turismo mordi e fuggi. Forse con questa iniziativa riusciremo a far appassionare i visitatori del Museo e delle nostre altre bellezze alle attività musicali e culturali della città".

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Il direttore artistico del Giovanni Paisiello Festival, Lorenzo Mattei, ha invece illustrato il senso del convegno inaugurale in programma al MArTa, «che si realizza - ha detto - all’insegna del connubio tra il mito greco classico, presente nei preziosi reperti del Museo archeologico, e quella grande stagione del melodramma che, attraverso l’Opera, ha riscoperto il potere della mitologia, così capace di incidere sulla vita quotidiana». Tra l’altro a questo tema è dedicato il recital danzato del 29 settembre (ore 21) al Teatro Fusco, dove il soprano Carolina Lippo e il controtenore Aurelio Schiavoni, coadiuvati al fortepiano da Francesco Libetta, proporranno musiche dei tre più grandi autori del secondo Settecento, Mozart, Gluck e Paisiello, coreografate tra antico e moderno da Domenico Iannone per i ballerini della compagnia Altradanza.Il festival proseguirà il 2 ottobre (ore 18.30) con una conferenza-concerto dedicata al 250esimo anniversario del viaggio in Italia di Mozart e all’incontro con Paisiello, cui daranno vita il noto musicologo Sandro Cappelletto e il soprano Valeria La Grotta, accompagnata al fortepiano da Selim Mahrez. Seguirà (ore 19.30) la consegna del Premio Giovanni Paisiello Festival 2020, riconoscimento che ogni anno viene assegnato ad una personalità o ad un ente impegnato nella valorizzazione dell’operista tarantino.Ancora mito il 5 ottobre (ore 21), con «Altas Undas.

cms_19182/Fot.jpgVoci e canti di Odissea», uno spettacolo musicale con l’ensemble di musica antica Resonare Fibris caratterizzato dalle voci di Annamaria Bellocchio e Graziano Andriani, che cura anche la drammaturgia musicale, e dal racconto di Domenico Andriani, autore dei testi e della regia. Quindi, il 7 ottobre (ore 21), il Festival sconfinerà in altri territori con il progetto crossover «The Jazz Mood of Paisiello’s Music» ideato dal batterista e compositore Enzo Lanzo, alla guida del Resiliency Jazz Trio completato da Mirko Signorile al pianoforte e Camillo Pace al contrabbasso.Infine, il 9 ottobre (ore 21), si celebreranno contestualmente il 250esimo anniversario della nascita di Beethoven e il 150esimo della morte del compositore di Altamura, Saverio Mercadante, con un quartetto di giovani musicisti pugliesi di grande talento, Federica Altomare (soprano), Silvia Grasso (violino), Federica Pellegrini (flauto) e Luigi Trivisano (pianoforte).A fare da trait d’union a queste serate del festival, la scenografia realizzata da Matteo Perico. È bene ricordare che durante la conferenza, tutti indossavano una mascherina personalizzata con l’effigie del grande compositore tarantino, anche lui quest’anno costretto a proteggersi dal Covid nel manifesto che lo ritrae. Per info biglietti: Amici della Musica (099.730.39.72).

Umberto De Giosa

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