“NESSUNO GLI RESTITUIRA’ LE GAMBE”

Nuovi sviluppi nel processo ‘Bortuzzo’

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Rabbia, sgomento e sete di giustizia. Sono questi i sentimenti, che spingono ancora oggi l’opinione pubblica a gridare la verità. Nell’immenso calderone di dichiarazioni, si scorge il volto sereno e felice del giovane nuotatore Manuel Bortuzzo. La sua vita, non si è fermata al 2 febbraio quando fu sparato alle spalle per motivi tutt’ora inspiegabili. Con lui, quella maledetta sera c’era la fidanzata scapata miracolosamente all’agguato e fondamentale nella sua nuova sfida. Ad oggi, come già detto più volte, Manuel non si arrende facendo capire a chi lo segue il vero senso della vita. Ospite del Presidente della Repubblica, in occasione della chiusura dei centri estivi, lui stesso lascia trapelare fiducia nella giustizia: “In questo momento penso solo a riprendermi, la giustizia farà il suo corso e sono ben consapevole di confrontarmi con una realtà diversa”. La via della giustizia per Manuel è ancora lunga, ma la linea adottata dal pm Elena Neri sembra ben definita. Vent’anni, è questo il verdetto a carico di Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano entrambi incensurati e con un figlio a testa a carico. La loro vita è molto complessa ed ha radici nella malavita dello spaccio ad Acilia. Tutta la frase istruttoria, ha messo in luce quali erano gli scenari poco chiari. Infatti, stando alle intercettazioni e alle testimonianze raccolte dal pm, si è potuto assistere alla loro incoscienza e nello stesso tempo strafottenza nei confronti di un’altra persona.

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Il loro intento, era quello di riscattarsi da una rissa andata male, per questo motivo non hanno esitato a sparare manifestando anche una certa soddisfazione. Il post delitto, ha smascherato la reale intenzione dei due che nel frattempo dichiaravano: “Pioveva, era buio, è stato un errore”. In questa sentenza, sono state prese in considerazione tutte le aggravanti del caso, vedendo come esecutore materiale dei 3 colpi Marinelli. Tutte le ipotesi avanzate dalla difesa sono state scartate con fermezza lasciando tutti senza parole. Giustizia raggiunta? Il padre di Manuel, è molto realista sull’accaduto facendo emergere tutta la sua angoscia: “Nessuno ridarà le gambe a Manul ma ho deciso di chiedere un risarcimento per far capire, che per quello che gli hanno fatto non c’è prezzo”. Stando a quanto dichiarato dal legale della famiglia di Manuel, pare che la cifra si aggiri vicino ai 10 milioni di euro. Ovviamente, in questa triste vicenda, è difficile stabilire il confine tra la giusta pena e la possibilità di riparare. Ad ogni modo, ogni sentimento di rabbia è vano davanti al sorriso disarmante e speranzoso di Manuel.

Giuseppe Capano

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