"Andiamo avanti", incontro Conte-Pd-5S

PD - M5S - Vertice M5S con Di Maio - Di Battista: "Paradossale che Pd parli di ultimatum M5S" - Paragone: "Pd ipocrita, non mi lego al peggior partito" - Salvini a Mattarella: "Metta fine a vergognoso mercato delle poltrone"

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"Andiamo avanti", incontro Conte-Pd-5S

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"Andiamo avanti, teniamoci aggiornati". Giuseppe Conte ha fatto il punto con le delegazioni Pd-M5S a palazzo Chigi sul programma. Un incontro, rivelano fonti parlamentari, tenuto in un clima "positivo". "Da incontro della delegazione M5S con Conte - aggiungono - passi avanti nella direzione giusta".

Il premier incaricato ha approfondito il lavoro ‘accostando’ i due documenti con cui i capigruppo dem e pentastellati si erano presentati alle consultazioni alla Camera con lo stesso presidente incaricato. "I punti in comune ci sono, vanno approfonditi, il lavoro procede" spiegano le stesse fonti. Conte avrebbe lasciato trapelare un certo ottimismo sulla possibilità di intervenire positivamente sulle questioni nate dopo la dura presa di posizione di Luigi Di Maio.

Il premier si sarebbe preso una giornata (domenica) per continuare il lavoro di elaborazione in modo da arrivare al più presto, forse già lunedì, ad un nuovo confronto con i capigruppo che potrebbe anche essere risolutivo. A questo proposito, fonti parlamentari Pd e M5S non escludono un incontro tra Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio.

PD

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’’Ora Conte ha una grande responsabilità: deve procedere senza strappi e portare al Colle, nel più breve tempo possibile, una squadra di governo che sia realmente di qualità anche nei nomi scelti". Il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci racconta con queste parole su Facebook il vertice a Palazzo Chigi.

’’Quando si parla, quando gli ultimatum vengono messi a tacere - sottolinea - è naturale fare tanti passi avanti. Ed è quello che è successo durante l’incontro con il presidente incaricato Conte e i miei colleghi capigruppo del M5S. Un incontro sul programma, voglio sottolinearlo, perché è la cosa che più interessa al Pd - conclude Marcucci -. Ci sono le condizioni per non provocare l’aumento dell’Iva e per diminuire le tasse. Andiamo avanti con fiducia e coraggio".

M5S

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"Abbiamo fatto una ricognizione sui temi" e il programma. ’’Vedremo nelle prossime ore, ma la ricognizione è andata bene" assicura il capogruppo al Senato di M5S, Stefano Patuanelli, dopo il vertice.

"Abbiamo parlato di programmi e del documento che abbiamo già condiviso per vedere se si può andare incontro alle istanze di tutte le forze politiche interessate. Si sta lavorando per andare avanti" aggiunge Francesco D’Uva, capogruppo pentastellato alla Camera, lasciando palazzo Chigi. Sul decreto sicurezza "le parole sono sempre le stesse, le stesse che stanno usando tutti. Bisogna lavorare sul dl sicurezza, sui rilievi del Quirinale che vanno rispettati’’.

Vertice M5S con Di Maio

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Luigi Di Maio riunisce lo stato maggiore del M5S. A quanto si apprende è in corso una riunione con i ’big’ del Movimento in un’abitazione privata a Roma, per fare il punto sui temi del programma, alla luce del confronto a palazzo Chigi tra il premier incaricato Giuseppe Conte e i capigruppo di Pd e M5S.

Presenti, tra gli altri, oltre ai capigruppo di Senato e Camera, Stefano Patuanelli e Francesco D’Uva, anche Vito Crimi, Paola Taverna, Nicola Morra, Massimo Bugani.

Di Battista: "Paradossale che Pd parli di ultimatum M5S"

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"Giorni fa alcuni esponenti del Partito Democratico hanno parlato di ’ultimatum’ del Movimento 5 Stelle. È davvero paradossale il fatto che quelli del Pd considerino ultimatum idee e soluzioni sacrosante per il benessere collettivo. Oltretutto nei 20 punti presentati ieri ci sono quelle riforme che il Pd e i suoi derivati hanno promesso per 20 anni senza mai realizzarle preferendo cedere agli ultimatum (quelli veri) di Berlusconi. Parlerò poco in questi giorni ma una cosa la voglio dire". Così su Facebook Alessandro Di Battista.

"Il Pd - scrive - si dovrebbe preoccupare degli ultimatum che gli hanno dato ripetutamente milioni di elettori o ex-elettori. Sono loro ad avergli detto: ’o fate una legge sul conflitto di interessi o andate a casa’. Sono loro che hanno votato Sì al referendum sull’acqua pubblica e ancora aspettano che venga rispettato. Sono loro che oggi chiedono a gran voce la revoca delle concessioni autostradali ai Benetton. Il Movimento gli ha messo su un piatto d’argento soluzioni e proposte e loro si lamentano pure?".

"Luigi Di Maio ha parlato come ha il dovere di parlare il capo politico del Movimento - dice Di Battista - Ha parlato come avrei parlato io e migliaia di attivisti. Ha parlato a nome di un Movimento che un anno e mezzo fa ha vinto le elezioni proprio perché ha proposto gli stessi temi di ieri. Ripeto, il Movimento ha un enorme potere contrattuale e questo rappresenta un’occasione per portare a casa risultati attesi dai cittadini italiani da 20 anni".

"Se gli esponenti del Pd dovessero far saltare tutto perché non vogliono fermare inceneritori e trivellazioni - sottolinea - non intendono colpire i conflitti di interessi che generano accentramento di potere, non pensano di salvaguardare l’acqua pubblica o di redimersi dopo anni di regalie fatte proprio da loro ai Benetton beh, lo spiegheranno ai loro elettori e lì, forse, capiranno il significato della parola ultimatum".

Paragone: "Pd ipocrita, non mi lego al peggior partito"

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Mai con il Pd, partito ’neoliberista’ di un’Europa guidata dalle élite e terra di conquista per multinazionali e top manager. Lo ripete il senatore del M5S Gianluigi Paragone. "A furia di pensare al male minore - scrive su Facebook - questo Paese si è fatto solo male assoluto: i poveri sono raddoppiati, le pmi sono state fregate da norme assurde filo banche (pignoramento capannoni e case per ultime rate non pagate, per esempio), i risparmiatori traditi e tanto altro".

"Per realizzare il male minore, l’Europa ha fatto felici multinazionali, ceo e top manager: mai come in questi anni di neoliberismo (Sempre sostenuto in Italia dal Pd). Come siamo arrivati al 33%? Semplice, perché gli altri hanno fatto i peggiori accordi in nome del male minore". "E mentre loro tradivano il popolo per le élite, un MoVimento che parlava di parole guerriere e sognava il cambiamento trionfava alle elezioni dando una speranza a cittadini considerati servi o utenti. La Lega ha rovinato tutto? Certo. Ma non per questo mi lego al peggior partito: l’ipocrita Pd", conclude Paragone.

Salvini a Mattarella: "Metta fine a vergognoso mercato delle poltrone"

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"Presidente Mattarella, basta, metta fine a questo vergognoso mercato delle poltrone, convochi le elezioni e restituisca la parola e la dignità agli Italiani”. E’ quanto afferma Matteo Salvini.

Zaia: "Tutti in strada e pronti per la rivoluzione"

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"Vi aspetto tutti in strada e pronti per la rivoluzione". E’ quanto ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, dal palco della festa della Lega a Conselve, in provincia di Padova. "Le piazze devono essere piene. Ci vediamo prima a Pontida e poi a Roma".

Parole definite eversive da Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico. ’’Il presidente Zaia ha perso il controllo. Invita a scendere in strada ed essere pronti alla rivoluzione parole ci sono eversive e lesive di uno stato di diritto’’. ’’Stupisce che il governatore veneto non abbia mai pensato di scendere in piazza quando il governo gialloverde non faceva niente per la sua Regione, quando - sottolinea la deputata Dem- non veniva dato seguito all’autonomia che i cittadini avevano votato, quando non ci sono stati aiuti né per le aziende in difficoltà né per i lavoratori. Il presidente Zaia è così poco interessato al bene del Veneto e dei suoi abitanti che, a fronte della carenza di medici negli ospedali, ha proposto soluzioni come l’assunzione di pensionati o, ancor peggio, di specializzandi, senza il benché minimo rispetto per i cittadini e per la loro salute’’. ’’Oggi Zaia arriva a pronunciare parole che sarebbero gravi se dette da un cittadino qualunque, ma - conclude Rotta - pronunciate da un Presidente di Regione e uomo che dovrebbe rappresentare le istituzioni democratiche sono inaccettabili’’.

Saltamartini al Pd: "Caduto governo, non Parlamento"

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"Da Pd arriva scomposta richiesta di dimissioni ai Presidenti di Commissione leghisti, tra cui io". E’ il tweet dell’onorevole leghista Barbara Saltamartini. "Rammento che è caduto il Governo non il Parlamento, quindi noi continueremo a fare il nostro lavoro seriamente nell’esclusivo interesse dell’Italia #crisidigoverno #m5spd #Contebis".

Redazione

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