"LA MIA DOPPIA ANIMA"

Focus nel D-mondo - Di Lina Senese (cantante ipovedente)

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Ho voluto incontrare Lina Senese. Ascoltarla desta enorme emozione, la sensazione che si avverte quando si è in presenza di una donna speciale che non si è arresa alla sua disabilità, al male che improvvisamente e irreversibilmente le ha tolto la vista. Per Lina la malattia non è stata una limitazione bensì il motivo perché scoprisse di avere una doppia anima (N.d.R.).

cms_19244/1.jpg“Avevo 32 anni quando con la morte di mia madre si chiusero anche i miei occhi. Retinite pigmentosa fu il responso, incurabile!!!!

Le parole non possono esprimere la disperazione, il pianto che non trova fine. I miei figli mi chiedevano continuamente se sarebbero diventati ciechi anche loro. Cosa avrei potuto fare di fronte a una malattia genetica, ereditaria, se non dargli l’esempio di una vita vissuta nella gioia. Ritornai ad una mia vecchia passione, il canto. Nonostante l’età già avanzata in pochissimo tempo mi sono imposta come una delle più belle voci del panorama napoletano. Con i miei spettacoli ho navigato in un vasto universo femminile, a cui ho ridato vita e mescolando la mia storia di artista destinata alla cecità, che ha trovato nella musica la forza e la gioia di vivere, a quella dei tanti personaggi che interpreto,ho portato e porto un messaggio di speranza: dall’inferno si può uscire”

Così si racconta Lina Senese, un’artista dalla voce potente, sanguigna, passionale ma al tempo stesso incredibilmente calda e avvolgente. Laureata in lingue, interprete e traduttrice di francese, ha tradotto diverse canzoni napoletane, di cui 10 sono raccolte nel suo ultimo album “La mia doppia anima” che il Presidente Macron ha così apprezzato: “le sue interpretazioni in francese hanno la stessa forza che nella sua lingua natale”.

Apprezzata interprete della canzone francese è stata definita la nouvelle Piaf. Come la stessa Lina canta rien je ne regrette rien, niente, non rimpiango niente. Poche e incisive parole in cui racchiude tutto il senso della sua vita.

Il suo canto ha sempre avuto una forte valenza sociale perché è stato per espressa volontà di Lina sempre destinato a numerose cause filantropiche.

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Per questo suo impegno è stata insignita della Croce dei sette valori della Croce Rossa Italiana, ha ricevuto dalla FAAVM ( Federal Association for the Advancemed of Visible Minorities) il titolo di Ambassatrice Mondiale Pour la Paix, oltre a svariati premi da altri enti e associazioni come, per citarne qualcuno, il Premio nazionale Megaris, il Premio internazionale la Mimosa come donna dell’anno, il internazionale Premio Portico d’Onofrio. Durante il confinamento per il Covid 19 la GANDHI PEACE FOUNDATION NEPAL le ha inviato un certificato di apprezzamento per il contributo dato con il suo canto, nominandola ambasciatrice di pace.

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