"LE SORELLE" TRIBUTO A MIA MARTINI E LOREDANA BERTE’

Intervista a Giorgia La Commare in esclusiva per La Pagina della Cultura IWP

Giorgia-La-Commare-a-The-Voice-2019-chi-è-biografia-e-carriera.jpg

cms_23011/1.jpgIl 1° settembre debutta a Roma nell’ambito della rassegna “Teatro Sette a Villa Massimo” Giardino Giuseppe De Meo “Sorelle Mia & Loredana “Due facce di una sola luna” di e con La Commare, la giovane cantante di Trapani affermatasi a “The Voice of Italy 2019”.

Regia di Mario Incudine. Chitarre: Enrico Di Bella. Pianoforte Vincenzo Piccione Pipitone, Batterie e percussioni Carlo Pisciotta, Basso e voce La Commare. Voci: Ignazio Billera, Antonello ferro, Antonella Grillo.

cms_23011/000.jpg

Come nasce l’idea del testo?

cms_23011/3.jpgQuando pochi anni fa ho scoperto che Mimì e Loredana fossero sorelle mi sono meravigliata perchè erano così diverse per condividere lo stesso sangue. Ho iniziato una riflessione sul loro rapporto per cercare di capire come da sorelle abbiano condiviso gran parte della loro vita insieme e pur essendo nate e cresciute nello stesso contesto familiare possano raccontare attimi di vita simili ma in maniera diversa.
Da lì ho deciso di scrivere “Sorelle”.
A 16 anni hai partecipato a The voice Italy con “No Roots” di Alice Merton e basso in mano hai stupito i giudici per l’ esecuzione musicale. Ad un certo punto hai lasciato il team di Morgan e sei passata a quello di Elettra Lamborghini. A cosa è stata dovuta la scelta?

Ero meno matura a livello personale oltre che artistico,. La scelta è nata oltre al fatto di voler sorprendere perché quella più ovvia era di rimanere con Morgan ma volevo stupire passando con la Lamborghini. Tornando Indietro ci penserei due volte. Se avessi scelto Morgan avrei avuto un rapporto più stretto a livello musicale perchè è quello che si avvicina al mio genere.

Due sorelle molto diverse, una composta e attenta e l’altra trasgressiva e provocatrice. Qual è la tua preferita?

cms_23011/2a.jpgLoro sono due parti della mia interiorità sia quella più composta che quella più trasgressiva. Da piccola preferivo Loredana Bertè ma adesso ho messo tutto in discussione perché non posso scegliere.

Il sodalizio artistico tra le sorelle è finito il 12 maggio del 1995 quando è mancata Mia Martini. Quale canzone preferivi dell’una e dell’altra

“Sei bellissima” di Loredana Bertè perché è un testo che tocca nel profondo e a seconda dell’età puoi rileggerla come vuoi. “Padre davvero” di Mia Martini che racconta il rapporto con il padre. E’ struggente perché negli anni 70 era più difficile avere un rapporto strano e determinato nello stesso tempo.Ha avuto molto coraggio.

Sei trapanese ed hai debutttato a Modica da subito hai ricevuto molti applausi e un grande successo di pubblico. Cos’hai provato la sera della prima?

cms_23011/4.jpgE’ stato emozionante perché giocando in casa hai una grande voglia di far vedere alle persone che fanno parte della tua quotidianità, tutto ciò che hai fatto nel tuo lavoro, nello specifico in quest’ultimo c’è un lavoro di due anni. Dall’altra parte ti assale la paura, affrontando persone che vivono la mia quotidianità e sono sincere con te.
Per fortuna tutti sono rimasti colpiti, non solo i familiari e gli amici ma anche persone di Modica che non conoscevamo.
E’ stata una grande emozione perché il commento più bello è stato quello di un signore che mi ha detto “lo spettacolo è bello e racconti la storia come se fossi una mamma che racconti ad un figlio e per me che ho diciotto anni è stata molto emozionante.

cms_23011/5.jpgRegista dello spettacolo è il grande Mario Incudine…

Oltre ad essere un grande musicista è una bravissima persona e ci fa l’in bocca al lupo ad ogni spettacolo.

Cosa ti aspetti dal pubblico romano?

Un grande calore perché Roma per me è la seconda casa. Amo i romani e spero che loro amino me.

E’ il mio debutto romano.

Cosa farai dopo?

Continuerò con il teatro canzone perché ho scoperto che oltre alla musica ho bisogno di esprimermi anche a parole. Stiamo lavorando al mio primo album che uscirà nel 2022 perché purtroppo il Covid ha bloccato tutto. Per noi emergenti è ancora più difficile così come agli inizi è difficile trovare qualcuno che crede in noi e che ci dia un’opportunità, figuriamoci in questo periodo in cui anche i big hanno difficoltà a muoversi e a riempire i teatri. Speriamo bene per il futuro!

Elisabetta Ruffolo

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


News by ADNkronos


Salute by ADNkronos