"Trump e Netanyahu usano pace per fini elettorali"(Altre News)

Bielorussia,Tikhanovskaya:"No a interferenze esterne" - Navalny, in Russia nessuna inchiesta su avvelenamento. Sciolto il suo partito

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Mo, ambasciatrice Anp: "Trump e Netanyahu usano pace per fini elettorali"

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Rispetto agli accordi di Abramo firmati la scorsa settimana alla Casa Bianca tra Israele, Emirati Arabi e Bahrein, ’’più che parlare di nuovi equilibri in Medioriente, è il caso di parlare di equilibri elettorali’’. Lo ha dichiarato l’ambasciatrice dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) in Italia, Abeer Odeh, in un’intervista ad Aki - Adnkronos International. ’’Il presidente Trump sta spacciando l’argomento della ’pace’ come asso nella manica della sua campagna per le presidenziali - ha affermato -. Lo ha detto chiaramente all’indomani della firma degli accordi, in occasione del capodanno ebraico e del tradizionale augurio rivolto ai leader della comunità ebraica statunitense: ’qualunque cosa possiate fare il 3 novembre sarà comunque molto importante, perché se non vinciamo noi Israele sarà nei guai seri’’’.

E la situazione non è diversa in Israele, secondo Odeh, per la quale ’’lo stesso si potrebbe dire di Benjamin Netanyahu, che sta chiaramente utilizzando l’argomento della ’pace’ per distrarre il pubblico dai processi per corruzione e dalle manifestazioni di massa in corso contro di lui. Per entrambi è, in fondo, una questione personale’’.

Gli accordi di Abram non fermeranno le annessioni di territori palestinesi, ha detto ancora Abeer Odeh sostenendo che anzi, ’’grazie all’incoraggiamento della Casa Bianca’’, il processo di annessioni ’’ha subito una netta accelerazione’’. ’’Nel dirigersi a Washington per firmare questi accordi, il premier Netanyahu ha ribadito che le annessioni andranno avanti e che Israele non concederà ai palestinesi più di quanto non conceda già il ’Piano Trump’’’, ha dichiarato Odeh, aggiungendo che ’’sta a noi, secondo il leader israeliano, decidere se chiamare ’Stato’ o cos’altro la terra che avremo a disposizione’’.

’’D’altra parte, quella delle annessioni non è una vicenda nuova. Israele si annette terra palestinese ogni giorno dal 1967. Nei giorni in cui si siglavano questi ’accordi di Abramo’, Israele ordinava lo sfratto esecutivo di decine di palestinesi residenti a Gerusalemme Est per lasciare le loro case a coloni illegali, compiendo così l’ennesimo atto di un’impresa coloniale che va avanti da più di cinquant’anni, ma che ha subito una netta accelerazione grazie all’incoraggiamento della Casa Bianca’’, ha aggiunto l’ambasciatrice.

Insomma, sugli insediamenti Odeh ritiene che ’’dopo aver annunciato la formalizzazione di un crimine che stava già commettendo, Israele adesso dice che questo annuncio non avverrà ’ancora per un po’’ e qualcuno pensa di doverlo premiare per questo’’.

Bielorussia,Tikhanovskaya:"No a interferenze esterne"

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Per l’opposizione bielorussa "è inaccettabile qualsiasi interferenza esterna", ma "difendere i diritti umani e la democrazia non è un’interferenza negli affari interni del Paese". Lo dice Svetlana Tikhanovskaya, una delle leader dell’opposizione al regime di Aleksander Lukashenko, ospite della commissione Affari Esteri del Parlamento Europeo, a Bruxelles.

"La rivoluzione bielorussa - ha continuato la leader dell’opposizione - non è una rivoluzione geopolitica. Non è una rivoluzione né pro-russa né anti-russa, non è una rivoluzione né pro Ue né anti Ue. E’ una rivoluzione per la Bielorussia".

Il presidente Lukashenko "spera che le nostre proteste si spengano, piano piano. Noi protesteremo per tutto il tempo necessario: per settimane, per mesi, per anni, se necessario. Non torneremo mai nelle condizioni in cui siamo stati per 26 anni", continua Tikhanovskaya, che aggiunge: "Per 26 anni abbiamo vissuto sotto una dittatura - continua - per tutti questi anni abbiamo vissuto nella paura. Ora il popolo bielorusso si è svegliato e da sette settimane di fila scende in strada a protestare. Le nostre proteste pacifiche sono state contrastate con la violenza".

"Dimostranti - prosegue - sono stati torturati, molestati e stuprati. Alcuni di loro sono stati uccisi. Non dimenticherò mai le voci dei prigionieri, che sono stati torturati e stuprati: tutto questo succede nel 2020, nel mezzo dell’Europa. State dalla parte del popolo bielorusso - spiega Tikhanovskaya - abbiamo bisogno del vostro sostegno".

"Il popolo bielorusso non riconoscerà mai i risultati delle elezioni del 9 agosto", spiega ancora la leader dell’opposizione, che chiede all’Ue di "dichiarare illegittimo il regime di Aleksander Lukashenko", di esigere "il rilascio dei prigionieri politici" e di adottare "sanzioni individuali contro tutte le persone coinvolte nella falsificazione dei risultati elettorali".

Per lTikhanovskaya la risoluzione del Parlamento Europeo della settimana scorsa "è stato uno degli atti più importanti nella storia della Bielorussia". La Tikhanovskaya ha spiegato anche di aver redatto una lista dei responsabili delle repressioni contro i manifestanti, in particolare delle "torture" e degli "stupri", contro i quali dovrebbero essere avviate "indagini penali".

Nei confronti dei responsabili della "brutale repressione" condotta contro l’opposizione andrebbero adottate "sanzioni". I programmi di assistenza Ue, inoltre, dovrebbero passare da "soggetti statali a soggetti non legati allo Stato e chiedo anche di riconsiderare la partnership con organizzazioni statali vicine a Lukhashenko. Lavorate con noi per elezioni libere, trasparenti e giuste", conclude Svetlana Tikhanovskaya.

Navalny, in Russia nessuna inchiesta su avvelenamento. Sciolto il suo partito

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Non sarà aperta in Russia una inchiesta ufficiale sull’avvelenamento di Aleksei Navalny dato che sono trascorsi, senza esito, i 30 giorni necessari per la raccolta di elementi nel quadro dell’indagine preliminare.

L’oppositore ha quindi chiesto alle autorità russe, con un post sul suo blog, la restituzione dei vestiti che indossava il giorno in cui è stato ricoverato all’ospedale di Omsk. I miei vestiti sono "una prova cruciale" dato che sono stato avvelenato con il novichok, ha scritto l’oppositore dall’ospedale di Berlino in cui è stato trasferito il mese scorso.

"E’ passato esattamente un mese da quando hanno cercato di uccidermi con un’arma chimica. I 30 giorni in cui poteva essere aperta una inchiesta, secondo quanto previsto dalla legge, sono esauriti", ha spiegato Navalny che ha dedicato un altro post per scrivere una lettera d’amore alla moglie Yulia, sottolineando che appena svegliato dal coma, non riusciva a riconoscere nessuno, nemmeno lei, ma che aveva capito che era lei la persona più importante e da cui dipendeva la sua guarigione.

Intanto la Corte suprema russa ha sancito, come richiesto dal ministero della Giustizia, lo scioglimento del partito politico di Aleksei Navalny "Russia del futuro", si legge in un comunicato ufficiale. L’anno scorso il ministero della Giustizia aveva negato al partito la registrazione, denunciando che il nome era già usato da un’altra organizzazione politica.

Redazione

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