’Partigianìn’ di ADALBERTO MARIA MERLI

Invito alla lettura

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cms_26840/000.jpgHo il piacere di presentare un libro eccellente, per i contenuti e per la destinazione valoriale impressa dall’autore, noto per essere uno dei più grandi attori del mondo del cinema, del teatro, della radio e della televisione di qualità. Adalberto Maria Merli non ha bisogno di note biografiche di dettaglio per i privilegiati, ed io tra questi, che hanno apprezzato il suo talento (confesso spudoratamente di essere stata una sua appassionata ammiratrice). In sincerità vi dico che ho chiesto ad Adalberto comunque una sua “bionota” per non rischiare di incorrere nel rischio di omissioni. Tante e tali sono stati i suoi lavori non solo in televisione ma anche in teatro, al cinema e in radio che c’è davvero da restare incantati dinnanzi alla sua statura artistica e umana. In accordo con lui mi limito ad elencarli per ricordare le opere teatrali e cinematografiche in paio con la bellezza di programmi radio televisivi che hanno fatto la cultura italiana e per vellicare la curiosità dei nostri giovani, sempre attenti verso chi sa portare loro buoni contenuti.

ADALBERTO MARIA MERLI DA ATTORE E DOPPIATORE

cms_26840/00.jpgAttore e doppiatore, Adalberto Maria Merli è famoso e amatissimo non solo in Italia e in Francia, Spagna, Inghilterra, in cui ha lavorato ma in tutto il mondo.

Nella veste di attore di teatro ha interpretato Le Morbinose (Regia di Giorgio de Lullo), Il Giardino dei Ciliegi allo Stabile di Roma (Regia di Luchino Visconti), sempre allo Stabile di Roma Il mercante di Venezia (Regia di Ettore Giannini), Giulietta e Romeo (Regia di Franco Zeffirelli), Lo stato d’assedio (Regia di Sergio Graziani), Egmont al Teatro dell’Opera (Regia di Luchino Visconti), Metti una sera a cena (Regia di Giorgio de Lullo).

cms_26840/0000.jpgAnche il cinema, dicevo, lo ha visto nei ruoli di protagonista ovvero di antagonista, ma sempre significativi. E, senza osservare l’ordine cronologico, cito la sua interpretazione tra i protagonisti ne Il vero e il falso (Reg. Eriprando Visconti), Speriamo che sia femmina (Reg. Mario Monicelli), Le Gang (insieme ad Alain Delon (Reg. Jaques Deray) , Stupor Mundi (Reg. Pasquale Squitieri), La cena (Reg. Ettore Scola) che gli è valso il “Nastro d’argento”), Il cartaio (Reg. Dario Argento). Indimenticabile protagonista de La villeggiatura (Reg.Marco Leto ) per la quale ricevette il Premio Sadoul come migliore attore) e, con Catherine Deneuve, ne La ragazza con gli stivali rossi(Reg. J. Luis Buñuel) nonché di Faccia di spia (Reg. Giuseppe Ferrara) e di Sciopèn (Reg. di Luciano Odorisio) famoso per l’attribuzione del Leone d’oro al Festival di Venezia, Per questa notte (Reg. Carlo di Carlo).

cms_26840/5.jpgEccezionale in Adalberto Maria Merli è la capacità magnetica di conquistare il pubblico anche quando riveste il ruolo dell’antagonista: Processo per direttissima ( Reg. Ezio de Caro), La prima notte di quiete (Reg. Valerio Zurlini) antagonista di Alain Delon, Il poliziotto della brigata criminale (Reg. Henry Verneuille) antagonista di Jean Paul Belmondo, Cento giorni a Palermo (Reg. Giuseppe Ferrara), Segreto di Stato (Reg. Giuseppe Ferrara).

Dagli studi radiofonici di Firenze, Milano, Roma una infinità di commedie e radiodrammi (impossibile citarli tutti) recano la sua presenza in ruoli avvincenti ma è la televisione che rende conosciuto il suo volto al grande pubblico.

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Magnifico interprete come protagonista di numerosissimi sceneggiati televisivi quali Il processo di Mary Dugan (Reg. Anton Giulio Maiano), Canossa (Reg. Silverio Blasi), Le terre del Sacramento (Reg. Silverio Blasi), La sostituzione (Reg. Franco Taviani), E le stelle stanno a guardare (Reg. Anton G. Maiano), L’impostore (Reg. A.A. Frazzi), Hedda Gabler Lowemborg (Reg. Gianni Amelio), Bambole (Reg. Alberto Negrin), Venezia d’inverno (Reg. J. Doniol Valcroze), Il treno delle cinque (Reg. Carlo di Carlo), L’ eterna giovinezza (Reg. Vittorio de Sisti), Il colore della vittoria (Reg. Vittorio de Sisti).

Notevoli anche i ruoli di antagonista in film di pari successo: La freccia nera, La tecnica e il rito, Panagulis vive, La Piovra III, Tutto per bene, L’orchestra rossa, Duello d’amore, Gioco perverso e la partecipazione straordinaria in Piccolo mondo antico, Donne di mafia, La guerra è finita, Rebecca, Maria Montessori.

cms_26840/6.jpgPer chi non lo sappia, inoltre, Adalberto è stato la voce di Jack Nicholson nel ’Il nido del cuculo’ La voce di Malcom Mc Dowell ’ Arancia meccanica e Gangster n°1, Sean Connery, Tony Curtis, Albert Finey, e tanti altri. In ’Truman show’ è la voce del regista, per il quale ha avuto il premio come miglior voce del 1999. Poi è la voce di ‘Pacha’ nel film ‘Le follie dell’imperatore’ di ‘Sulley’ in Monsters & co. la voce del protagonista di ’L’uomo che non c’era’…Michael Caine in ‘The quiet american’, James Caan in ‘ Dogville’ è Sean Connery in ‘La leggenda degli uomini straordinari’ è Bill in ‘Kill Bill’ è Mr. Incredibile in ‘The Incredibles’ è Clint Eastwood in ‘Million dollar baby’ (nastro d’argento 2006 miglior doppiaggio) è Nick Nolte in ‘Clean’ è la voce di Mussolini in ‘Edda’ e tanti altri.

…A SCRITTORE

Adalberto Maria Merli oggi ancora una volta è una conferma dell’infaticabile capacità di comunicare anche attraverso la scrittura. Ha esordito con ‘Mangereta’ cui ha fatto seguito ‘Scherzi, risate e qualcosa di serio’ , entrambi editi da La nave di Teseo.

cms_26840/0.jpgPartigianìn

Attraverso Partigianìn, il libro, anch’esso edito daLa nave di Teseo Adalberto fa una cosa meravigliosa. E’ lui stesso a dirmelo e invito tutti alla lettura condividendo con lui la mission. Il libro è destinato anche alle scuole per “ far conoscere alle persone giovani e meno giovani una tragedia che l’Italia ha vissuto nel 1900 senza retorica e noia mi era sembrato doveroso. Una favola vera, leggera nella sua pur tragica storia.”

Partigianìn, questo è il soprannome che gli è stato affibbiato, un giorno, ha scelto di ripercorrere, a ritroso, le orme di suo padre, un partigiano vero, da poco scomparso. Ha imbracciato il fucile - scarico – il fazzoletto rosso e si è addentrato nel bosco, convinto di sapere qualcosa e desideroso di imparare ancora. Nel bosco, però, ad aspettarlo troverà una moltitudine di creature fiabesche: da spettatori non così silenziosi degli orrori della guerra, insistono per raccontare anche il loro vissuto, quel che anche loro hanno perso, quel che anche loro hanno visto. Si ricostruisce così una storia che non assomiglia a quella spiegata nei libri, ma comprende molte più cose: l’amore, la speranza, l’amicizia, la gratitudine, il sacrificio, il rispetto, la nostalgia, il rammarico, la dedizione, l’onestà, il dolore, la perdita. Fatti minimi che, messi l’uno accanto all’altro, compongono un mosaico di umanità varia: storia dopo storia racconto dopo racconto, Partigianìn scopre un campionario dei comportamenti umani, delle scelte fatte dai singoli e dagli schieramenti, dei sentimenti e delle perdite che ogni guerra comporta, e impara che le cose sono spesso difficili e complesse, ma che vale sempre la pena fare domande e aspettarsi delle risposte. Con l’andamento lirico e dedicato di una fiaba, questo libro maneggia il tema scottante e drammatico della guerra con le armi spuntate della fantasia e dell’immaginazione.

Un viaggio nel tempo e nella storia, alla scoperta di quello che le guerre fanno agli ultimi, ai più piccoli ai dimenticati. E soprattutto insegna a coltivare la memoria, affinché non sia tutto vano.

Ad Adalberto Maria Merli esprimo la personale gratitudine per avermi incantata con le tue interpretazioni ed ora con la scrittura meritoria…. Come il suo talento ha saputo attrarre generazioni di ammiratori, allo stesso modo la sua musa ispiratrice conquisterà sicuramente anche il pubblico dei ragazzi.

Antonella Giordano

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