28.236 i morti in Italia.

Prof.Sconfienza: "la radiografia torace svela Covid in asintomatici"

coronavirus-italia-18_4_2020.jpg

cms_17315/4.jpg

cms_17315/LOGO-PROTEZIONE-CIVILE-NAZIONALE.jpgCala leggermente il numero dei morti con coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Italia: ieri erano 269 e portano il totale a 28.236. E’ quanto emerge dai dati diffusi con il bollettino quotidiano della Protezione civile.

Il totale delle persone che hanno contratto il virus è 207.428, con un incremento rispetto a ieri di 1.965 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 100.943, con una decrescita di 608 assistiti rispetto a ieri. Tra gli attualmente positivi 1.578 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 116 pazienti rispetto a ieri. 17.569 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 580 pazienti rispetto a ieri. 81.796 persone, pari al 81% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 78.249, con un incremento di 2.304 persone rispetto a ieri

Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 36.473 in Lombardia, 15.562 in Piemonte, 9.484 in Emilia-Romagna, 7.779 in Veneto, 5.373 in Toscana, 3.518 in Liguria, 4.446 nel Lazio, 3.211 nelle Marche, 2.753 in Campania, 1.293 nella Provincia autonoma di Trento, 2.947 in Puglia, 2.171 in Sicilia, 1.115 in Friuli Venezia Giulia, 1.911 in Abruzzo, 757 nella Provincia autonoma di Bolzano, 204 in Umbria, 744 in Sardegna, 92 in Valle d’Aosta, 727 in Calabria, 193 in Basilicata e 190 in Molise.

cms_17315/_IRCCS_GALEAZZI_.jpg

Pochi sintomi di Covid-19 o addirittura nessuno. Ma la radiografia del torace svela la realtà: la malattia si è fatta strada nei polmoni ed è visibile - bianco su nero - nelle ’lastre’. Per la precisione, in 100 su 170 eseguite in una sola settimana. E’ la scoperta di un team di ricercatori dell’Irccs Galeazzi e dell’università Statale di Milano, autori di un’indagine su pazienti del primo focolaio di nuovo coronavirus svelato in Italia, quello di Codogno. Indagine che, spiegano gli esperti, rileva un alto coinvolgimento polmonare in persone della ’zona rossa’ del Lodigiano.

Il lavoro dell’Istituto ortopedico è pubblicato sulla rivista ’Radiology’ ed è stato condotto in collaborazione anche con gli atenei di Pavia e Palermo e con il centro Medical Radiologico di Codogno e la Radiologia della Casa di Cura San Camillo di Cremona. I ricercatori documentano in maniera dettagliata la compromissione polmonare in persone all’apparenza non intensamente colpite da Covid-19, in quanto asintomatiche o poco sintomatiche.

Il 23 febbraio, ricordano gli autori dell’indagine, dopo la scoperta del paziente 1 avvenuta all’ospedale di Codogno in data 20 febbraio, è stata imposta alla popolazione della stessa cittadina e di 10 comuni limitrofi una quarantena di 14 giorni. Al termine del periodo, un centro radiologico codognese ha ricevuto "un’alta e anomala richiesta di radiografie al torace da parte della popolazione. Alcuni pazienti - ricostruiscono gli esperti - sono stati inviati dai medici di base, altri invece si sono presentati spontaneamente per sottoporsi a un controllo, preoccupati dall’evolversi della malattia". Tutti i pazienti provenivano da un ambiente ad alto contagio e ad elevato rischio di trasmissione del virus.

cms_17315/Luca_Maria_Sconfienza.jpg

"Il lavoro dei ricercatori del Galeazzi e dei colleghi delle università e delle radiologie - spiega Luca Maria Sconfienza, responsabile dell’Unità di Radiologia diagnostica e interventistica al Galeazzi e professore all’università Statale di Milano, tra gli autori del paper - si è focalizzato sull’analisi retrospettiva delle radiografie al torace eseguite post-quarantena. I pazienti che richiedevano la Rx non riferivano particolari malesseri oppure solo sintomi piuttosto vaghi, come febbricola (sotto 37,5°C) e avvisaglie parainfluenzali, ma nessuno manifestava chiari sintomi da Covid".

In una sola settimana è stato riscontrato come 100 radiografie al torace su 170 - circa il 60% - presentavano immagini riconducibili a una polmonite interstiziale bilaterale, quindi altamente sospette e riferibili alla polmonite correlata a Covid-19. Il coinvolgimento era bilaterale in tutti i casi: simmetrico nel 54% dei pazienti, mentre le anomalie dei raggi X al torace erano maggiori su un lato del torace nel 46% dei casi.

cms_17315/torace-radiografia-1-1024x684.jpg

"Le radiografie del torace ci hanno pertanto fornito informazioni sul coinvolgimento polmonare in questi pazienti, provenienti da un focolaio" di Sars-CoV-2 "ad alta prevalenza. Questi risultati - conclude Sconfienza - supportano i dati che stanno emergendo in merito alla trasmissione della patologia in soggetti asintomatici o poco sintomatici, che quindi possono risultare positivi al virus e pertanto contagiosi anche in assenza di sintomi e anche dopo due settimane di quarantena".

International Web Post

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App