9,2 milioni di casi nel mondo, 477mila i morti.

34.675 il bilancio totale delle vittime in Italia. Galli: “Virus più buono? Illustri colleghi dicono sciocchezze”

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Più di 9,2 milioni di casi e 477mila morti nel mondo per il Coronavirus, secondo gli ultimi dati della Johns Hopkins University. Gli Usa sono al primo posto sia per numero di contagi (2.347.022) che per decessi (oltre 121mila), seguiti dal Brasile (1.145.906 casi e 52.645 morti). Per numero di casi seguono Russia (598.878), India (456.183), Gb (307.682), Perù (260.810), Cile (250.767), Spagna (246.752), Italia (238.833) e Iran (209.970). Tra i paesi con maggior numero di decessi, invece, secondo i dati della Johns Hopkins, dietro Stati Uniti e Brasile ci sono la Gran Bretagna con 43.011 morti, l’Italia con 34.675 e la Francia con 29.723.

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cms_18026/LOGO-PROTEZIONE-CIVILE-NAZIONALE.jpgSono 18 i morti in Italia per Coronavirus nelle ultime 24 ore. E’ il numero più basso di decessi in un giorno dall’inizio dell’emergenza. Secondo i dati forniti dalla Protezione Civile, sale a 34.675 il bilancio totale delle vittime. Scende sotto quota 2mila il numero dei pazienti ancora ricoverati: sono 1.853, con una riduzione di 185 rispetto a ieri. In terapia intensiva si trovano 115 persone (-12), in isolamento domiciliare 17.605.

Sono meno di 20mila gli attualmente positivi, nel dettaglio 19.573 (-1.064), mentre il totale dei guariti sale a 184.585 (+1.159). I casi totali dall’inizio dell’emergenza sono 238.833 (+122). In tutto sono stati eseguiti 5.053.827 tamponi (+41.135) per 3.081.127 casi testati.

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“Un virus diventato buono? No, il solito virus, magari con qualche mutazione che non lo rende più tranquillo”. Il professor Massimo Galli, direttore del reparto Malattie Infettive all’ospedale Sacco di Milano, sbotta alla trasmissione televisiva Cartabianca. “Quarant’anni di studio, qui si continua a parlare. Gli esperti dicono una cosa e l’opposto. I miei illustri colleghi si sono improvvisati una competenza su virus e epidemia, venendo magari da fantastici curricula da altri campi. Io non mi metto a fare l’oncologo o il nefrologo, non mi metto a fare altri mestieri in termini di valutazioni di elementi e di esperienza, santo cielo”, dice Galli.

“Questi illustri colleghi, che magari hanno posizioni sul virus diventato buono, mi giustificano focolai in giro per l’Italia. Mi giustificano pazienti che in questo momento a Tor Vergata hanno purtroppo una ventilazione meccanica venendo dal focolaio del San Raffaele. Dobbiamo distinguere tra la coda di un’epidemia, con casi di minore gravità perché quelli che dovevano andar male sono già andati male, e la continua volontà di andare a dire in giro che il virus è diventato buono. E’ una grossolana sciocchezza, vale la pena di dirlo una volta per tutte”, afferma ancora.

“Sfatiamo il mito che gli asintomatici ci siano solo ora. C’erano anche all’inizio. Su 100 casi, quelli gravi sono 10, forse anche meno. Non stravolgiamo i criteri dell’epidemiologia per favore. Trovo demenziale e irresponsabile dire che il virus si sia rabbonito: è smentito dai nuovi focolai, da quello che succede in Germania, in Cina, in Brasile. Nella compagine di coloro che sostengono certe posizioni temo ci siano molti neofiti. Bisogna parlare sulla base di dati, non sulla base di opinioni. Sono veramente stanco di dover contrastare posizioni di colleghi basate su impressioni e non su numeri”.

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