ALEXANDER MCQUEEN RENDE OMAGGIO AL CIELO DI LONDRA

Trend Alert inverno 2021-2022

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Dopo circa vent’anni anni di collezioni presentate nella Ville lumiere la maison Alexander McQueen torna a casa, precisamente a Londra, per presentare il suo live fashion show per la sua collezione donna per la prossima primavera-estate. Già durante i mesi più bui della pandemia la maison aveva presentato la sua collezione sulle rive del Tamigi come a voler rinsaldare un legame da dove tutto ha avuto inizio, oggi la designer Sarah Burton ha voluto rendere omaggio a Londra e al suo cielo, mutevole da un momento all’altro, che sa regalare, contemporaneamente, serenità e tempesta. La stessa designer ha descritto questa collezione intitolata: “London Skies” con queste parole: “Mi piace l’idea che la donna Alexander McQueen sia una cacciatrice di tempeste. Non riguarda solo la bellezza dei panorami, ma anche un senso di mistero ed eccitazione, abbracciare il fatto che non possiamo mai essere sicuri di ciò che potrebbe accadere dopo. Rinunciare al controllo ed essere direttamente in contatto con l’imprevedibile significa essere parte della natura, vederla e sentirla nella sua massima intensità, essere tutt’uno con un mondo che è più grande e più potente di noi.”

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Gli invitati si sono ritrovati nell’East End di Londra dove, al decimo piano di un palazzo, sono entrati in una grande bolla trasparente, progettata dall’architetto Smiljan Radic, da dove potevano osservare lo skyline della città, il cielo e le nuvole che poi hanno ritrovato nelle stampe dei capi che hanno sfilato in passerella. La missione della collezione è stata quella di racchiudere il cielo e le sue mutevoli manifestazioni in un outfit senza mai dimenticare il DNA della maison e del suo fondatore, il designer Alexander McQueen prematuramente scomparso nel 2010 per suicidio. La designer porta in passerella il mood gotico e la spettacolarizzazione del fashion system propri di McQueen attraverso i tailleur gotici, rivisitati nel tailoring che diventa urban-chic, dalle maniche voluminose, dalle linee squadrate ed accesi, come fossero lampi, da paillettes, cristalli Swarovski, lunghe e morbide piume. I tessuti d’elezione sono la pelle nera, il denim, il taffettà, il tulle, gli imprescindibili boots ai piedi, una palette colori, assieme all’onnipresente total black, che punta sul grigio, sul bianco, sul blu, sull’azzurro, sul giallo, sul rosa declinati nelle nuance più pallide come si addice al cielo londinese. La chiusura del fashion show è lasciato alla venere nera, Naomi Campbell che ha sfilato con un bellissimo outfit total black in tulle e cristalli.

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La collezione è stata molto apprezzata dalle nostalgiche di McQueen, ma anche dai buyers che hanno visto sfilare in passerella la maestria sartoriale britannica che ha saputo donare a volumi imponenti l’allure eterea delle nuvole. E’ stata senza dubbio la collezione più fedele alla storia e ai codici della maison che la designer ben conosce visto che è stata una fedele collaboratrice del fondatore.

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L’ultimo trend alert in fatto di denim sono i jeans two tones che puntano tutto sull’allure della bicromia come aveva già fatto mademoiselle Coco creando le sue iconiche scarpe bi-color. Ma se Coco Chanel aveva creato le famose scarpe con la punta di colore scuro per rendere più piccolo e grazioso il piede, i jeans two tones hanno l’effetto di accorciare la gamba, non proprio una manna dal cielo per le più petite, grazie alla discontinuità cromatica del denim. Il mood implicito è quello texano visto che ricordano i chaps western (le coperture in cuoio utilizzate dai cowboy per cavalcare), ma dimenticatevi un outfit dal contesto western, i jeans two tones hanno come amici fedeli un blazer oversize, un body cut-out, un paio di boots, un saldalo con maxi plateau. Il jeans di Vivienne Westwood (a sinistra nella foto) è la versione glam-chic del trend two tones, l’altro che gioca sulla bicromia delle due gambe decisamente meno.

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Il mood layering (stratificazione) sarà ancora una dei trend per quest’inverno, anche se non proprio “alert” rispetto alle scorse stagioni. L’arte della stratificazione è un’arte che nasconde molte insidie nella realizzazione di un outfit stiloso, perché sembrare una che si è rovesciata addosso l’intero armadio prima di uscire di casa è un attimo. La prima regola per fashion addicted alle prime armi è puntare solo su due colori, la seconda è giocare facile come indossare un dolcevita sottile (meglio se in modal o chachemire, tessuti impalpabili e caldi) sotto una camicia (meglio se in satin e non in cotone) e sopra un gilet (l’outfit della foto è una buona fonte d’ispirazione, anche per ricordarvi che i pattern geometrici e i guanti lunghi in pelle saranno dei grande must have di stagione), la terza e la più importante è quella di adottare il layering per capi della stessa stagione, vietatissimo e very cheap mescolare stagioni come indossare un capo palesemente estivo, per tessuto e stampa (come lino, cotone, stampa tropical) con un capo invernale.

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Il trend alert dei piumini non è una gran novità, ma mi dicono dalla regia, che quest’anno daranno il loro meglio, se di meglio si può parlare, soprattutto in versione matelassé La sottoscritta non è la persona più adatta per parlarvi di piumini perché, udite udite, non ne possiedo nemmeno uno! Ho sempre trovato il piumino meno chic e stiloso del long coat, meglio se oversize modello vestaglia, convinta che anche quello di miglior fattura non sia esente dall’effetto “omino Michelin”. Il cappotto perfetto, per fitting e tessuto, rende chic anche l’outfit più basic e sporty, certamente meno pratico del piumino per gestione ed indosso, ma vuoi mettere l’allure che regala! Per tutte le altre fashion addicted innamorate del comfort del piumino quest’anno ci sono ottime notizie perché tutto farà tendenza: minimal, oversize, vinile, animalier, logati, doppiopetto, floreale, corto, midi, lunghissimo e…ça va sans dire…matelassé.

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Secondo le passerelle l’accessorio imprescindibile per affrontare il freddo pungente per il prossimo inverno sarà il classico passamontagna in lana da indossare non in montagna, ma in città con un tailleur sartoriale, un abito bon ton e un piumino matelassé oversize. Se l’idea di indossare un passamontagna in lana vi provoca l’orticaria per mood o perché alle vostre latitudini è impensabile, potete provare a sostituirlo con uno in tessuto tecnico o con un foulard di seta che sarà un grande must have del prossimo inverno.

T. Velvet

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